Femminile
Fleurs d’Amour
Acordes principales
Descripción
Fleurs d'Amour di Roger & Gallet è un profumo della famiglia olfattiva floreale orientale per donne. Lanciato nel 1902, questa composizione presenta nelle note di testa bergamotto, aldeidi, geranio, limone, arancia e galbano. Il cuore del profumo sfoggia un'armonia floreale e dolce con rosa, miele, giglio del valle, viola, garofano, ylang-ylang, gelsomino, fiore d'arancio e giglio. Le note di fondo chiudono la struttura con ambra grigia, algalia, muschio di quercia, sandalo, opoponace, vetiver, fava tonka, patchouli, benzoino e vaniglia.
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Pirámide olfativa
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Longevidad
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Duradera
Muy duradera
Estela
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Moderada
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Género
Femenino
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Precio
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Recensione di una bottiglia originale del 1902 in cristallo Baccarat che conserva ancora parte del contenuto; non conosco la versione attuale ma trovo interessante condividere qualcosa sul profumo di allora. Il liquido scuro e resinoso all’interno era probabilmente un estratto. La sorpresa, tenendolo in mano, è stata scoprire che l’odore sembrava intatto come all’inizio. È un floreale orientale dominato dal garofano ma brillante, con agrumi e aldeidi che gli conferiscono una nota pungente. Un profumo fantastico dove, dopo pochi minuti, si percepisce leggermente il fondo: vaniglia, opoponax, civetta e muschio di quercia, senza perdere la luminosità dell’apertura che rimane presente. Tutto profuma di grande profumo, qualità e ancor di più quando sorprende, come ho detto prima, che dopo oltre un secolo l’odore sembri ancora squisito. Nella mia modesta opinione ricorda anche i grandi profumi Guerlain dell’epoca, balsamici e cremosi. Anche se prevale il garofano, non è piatto; lascia percepire gradualmente le note di fondo, anche se posso raccontare l’esperienza solo dopo un’ora di utilizzo. Immagino che col passare delle ore le note di testa si affievoliranno e quel carattere balsamico sarà ciò che rimarrà sulla pelle. Conclusione: sorprendente nonostante la sua età. Potrebbe essere una creazione attuale, una sorella maggiore di un Shalimar Guerlain. Solo un riferimento al suo contenitore, progettato da Baccarat, realizzato dalla stessa casa in cristallo di piombo intagliato. La scatola è in raso rosso con un’etichetta metallica in oro e argento progettata da C.H. Pillet.
Beethoven, Concerto per pianoforte n. 5 in Do diesis maggiore, Op. 73, Adagio: le belle fiori indolici e narcotici della Belle Époque nella loro migliore espressione, che mostrano il loro lato romantico e timido di grande bellezza, proprio come la composizione di Beethoven. In particolare è difficile definire ‘timida’ una fragranza con grandi dosi di civetta, ambra grigia, tocchi di fave tonka e benzoino, ma questa sensazione ci capita se percepiamo il suo aroma direttamente dalla bottiglia stessa; perché versandola sulla pelle, il delicato contributo degli agrumi, del gelsomino e della viola ci permette di catturarne il lato muschiato dolce e romantico. La civetta e le altre note menzionate all’inizio sono presenti, ma molto meno stridenti. Il ruolo del garofano e del miele è fondamentale per la ricchezza di questo floreale: anche se molto presenti, si mescolano in modo perfetto e armonioso con il resto. Ciò che rende questo profumo così squisito è che, oltre a tutto quanto ho menzionato, l’alto grado di resine che possiede gli conferisce una profondità che colpisce, una base complessa che lo rende un floreale interessante e assolutamente non piatto. Tutte le resine nel profondo del suo cuore gli donano un piccolo e leggero tocco di incenso, quasi impercettibile, ma c’è, per elevare questo floreale a un livello superiore.