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Akelarre di nBitor

Femminile Maschile 2023

Marca
nBitor
Profumiere
Miguel Matos

Descrizione

Akelarre di nBitor è una fraganza della famiglia olfattiva orientale speziata, per uomo e donna. Lanciata nel 2023, questa composizione è firmata dal profumiere Miguel Matos. Le note di testa rivelano tartufo, caffè, frutta secca, cannella e mela; il cuore svela sfumature metalliche, cipriolo, geosmina e rosa; mentre le note di fondo si concludono con una tintura di muschio di…

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Riepilogo rapido

Quando indossarlo (voti)

  • Inverno 45%
  • Primavera 12%
  • Estate 1,7%
  • Autunno 41%
  • Giorno 28%
  • Notte 72%

Note principali

  • Testa trufa trufa
  • Cuore notas metálicas notas metálicas
  • Fondo tintura de hiráceo de damán tintura de hiráceo de damán

Comunità

50 voti

  • Positivo 78%
  • Negativo 22%
  • Neutro 0%
recensioni positive Voti della community 50
LongevitàMolto duraturo SillageRiempie la stanza Il momento miglioreInverno CarattereUnisex

La piramide olfattiva

Una guida all'apertura, al cuore e alla scia duratura della fragranza.

Testa 5 note
trufa trufa café café frutas secas frutas secas canela canela manzana manzana
Cuore 4 note
notas metálicas notas metálicas cipriol (nagarmota) cipriol (nagarmota) Hermann à mes Côtés me Paraissait une Ombre geosmina Geosmina rosa rosa
Fondo 4 note
tintura de hiráceo de damán tintura de hiráceo de damán Arpège patchouli patchouli ámbar ámbar cedro cedro

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Nella collezione

Leading answer Lo voglio

270 voti

Stagione

Choose several

Leading answer Inverno

58 voti

Momento della giornata

Choose several

Leading answer Notte

32 voti

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Profilo della fragranza

Informazioni su Akelarre

Accordo principale terroso Anno 2023 Genere Femminile · Maschile Profumiere Miguel Matos

Akelarre di nBitor è una fraganza della famiglia olfattiva orientale speziata, per uomo e donna. Lanciata nel 2023, questa composizione è firmata dal profumiere Miguel Matos. Le note di testa rivelano tartufo, caffè, frutta secca, cannella e mela; il cuore svela sfumature metalliche, cipriolo, geosmina e rosa; mentre le note di fondo si concludono con una tintura di muschio di daino, patchouli, ambra e cedro.

Fiori Legni e muschi

How it wears

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Longevità

Leading answer Molto duraturo

37 voti

Sillage

Leading answer Riempie la stanza

34 voti

Carattere

Leading answer Equilibrato

33 voti

Percezione del valore

Leading answer Buon valore

32 voti

Recensioni della comunità

Recensioni 11

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  1. Emma Martini

    Immergiti in un viaggio sensoriale unico con Akelarre, l’ultima creazione audace di ñbitor. Questo profumo sfida le norme e ti porta in un mondo di emozioni intense e turbolenze, ispirato all’opera oscura di Goya, “Il Sabbat delle Streghe”. Dal momento in cui viene spruzzato, sveglia i sensi con una sinfonia complessa di note insolite. Il tartufo bianco, il caffè, la frutta secca e la cannella creano un’apertura audace e seducente, evocando l’intrigo dell’aquelarre nella pittura di Goya. Nel cuore, la rosa, note metalliche, cipriolo e geosmina danno una sensazione sensuale e provocante, come se stessi in un vortice di emozioni turbolente. Nella base, il patchouli, l’ambra, il cedro e l’hyraceum uniscono le forze per creare un fondo terroso e metallico che ne sottolinea la profondità. È un profumo che sfida i limiti e invita a esplorare l’occulto di te stesso. Tuttavia, non è per tutti; la sua composizione unica può risultare difficile per chi cerca qualcosa di convenzionale, poiché il suo aroma è oscuro e angosciante. Ma per chi osa nell’ignoto e abbraccia la complessità, offre un’esperienza indimenticabile. In sintesi, Akelarre è più di una fragranza; è un’esperienza che risveglia sensi e mente, un omaggio ad affrontare l’oscurità e trovare la luce, ricordando che la vera bellezza è nell’inatteso. Preparati a un viaggio indimenticabile che celebra la libertà di espressione.

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  2. Anna Rinaldi

    Akelarre mi porta in un’autumnale passeggiata in un borgo di montagna, dove tutto profuma di autentico e familiare, lontano dal caos turistico. Qui non ci sono quei profumi densi dell’Oriente; profuma di terra umida, legni bagnati delle recinzioni e di quel alone muschioso di rocce e resina degli alberi. Si nota anche il fumo delle caminette e un tocco animale molto ben riuscito, come se stessi passeggiando a cavallo nella natura. Anche se evoca il quadro di Goya, per me le streghe sono rimaste a casa. Se cerchi qualcosa di massivo, scappa, ma se ti piace il niche e vivere esperienze, è una bestia in freddo con 8 ore di durata. Ideale per uso personale con persone che ti conoscono, non per appuntamenti o lavoro, a meno che tu non sia il capo. Suscita curiosità se sai controllare le applicazioni, ma prova sempre sulla pelle prima di acquistare.

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  3. Vittoria Greco

    Terribile. Di fatto, tutti i profumi di questo marchio mi sembrano super pretensiosi, come se tentino di fare qualcosa di diverso ma con risultati nefasti… Ha l’onore di essere il primo profumo che mi metto e risulta così insopportabile che sono corso in doccia per toglierlo.

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  4. Francesca Conti

    Smalto di trementina vellutato e sexy. Abbastanza vintage all’inizio, fa pensare a un cuoio molto scuro, da overlord fantasy grimdark, specialmente perché il metallico è ben consistente. Potrebbe essere un po’ di “lascia il casco del cavaliere nero mentre lo facciamo”, ma non ci arriva perché non è assolutamente un aroma da ligón. I muschi che ci sono qui mi evocano più femme fatale, ma non c’è nulla di morbido o tenero, niente pizzo o sensualità o nulla di simile. È più erotismo di guardarsi dritti negli occhi per due ore in un edificio brutalista in rovina, anche se spinto più verso il XIX secolo. Come quel quadro della verità che esce da un pozzo, ma senza depilarsi. Alla fine tutto svaniscono i muschi e resta un verde metallico, tornando di nuovo all’overlord. Mi viene in mente la figura infundata in un’armatura del videoclip di “Player of Games” di Grimes.

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  5. Fabio Rinaldi

    Questo profumo è pura proiezione. È entrare in una grotta umida dove la luce non arriva più, accovacciarsi di notte finché non tocchi il suolo con il naso mentre ascolti cadere le gocce. È uscire a cercare muschio per “fare il presepio”, grattare il suolo con le unghie e annusare le dita circondati da pini. È andare a cercare funghi in una foresta di Teruel con gli stivali perché piove, farsi sporcare fino alle sopracciglia perché effettivamente ha piovuto. È staccare il fungo dalla terra e annusare l’aria con l’odore che sprigionano le sue spore quando si separa dall’humus putrefatto che lo avvolge. Mi fli-pa.

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  6. Anna Giordano

    Akelarre si basa su uno dei quadri neri di Goya, noto come Akelarre, termine basco per riunioni di streghe in rituali oscuri. Anche se la casa non menziona la Galizia, questo territorio è famoso per quelle leggende e mi trasporta lì, in montagna e nella foresta galiziana. Senza discutere le note, profuma molto oscuro, umido, terroso e affumicato. Come con Babieca, Miguel Matos inserisce con precisione note dolci, fondamentalmente caffè (che mi fa pensare anche alla Galizia), che gli stanno come un anello al dito, rendendolo più amabile, usabile e interessante. Il risultato è semplicemente geniale, come solitamente fa il marchio. Sono proposte concettuali, fantasticamente eseguite. Soprattutto i profumi di Miguel Matos sono fatti bene, che dimostra di muoversi come un pesce nell’acqua con una grande palette e proposte diverse. Un profumo da conoscere, come il resto della casa. Saluti!

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  7. Andrea Longo

    Immergiti in un viaggio sensoriale unico con Akelarre, l’ultima creazione audace di ñbitor. Questo profumo sfida le convenzioni e ti trasporta in un mondo di emozioni intense, ispirato all’opera oscura di Goya, Il Sabbat delle Streghe. Dal primo spruzzo, sveglia i sensi con una sinfonia di note insolite: tartufo bianco, caffè, frutta secca e cannella creano un’apertura audace che evoca l’intrigo dell’aquelarre. Nel cuore, la rosa, note metalliche, cipriolo e geosmina danno vita a qualcosa di sensuale e perturbante. È come un vortice di emozioni catturato in un aroma che risveglia visioni oscure. Nella base, patchouli, ambra, cedro e hyraceum uniscono un fondo terroso e metallico che ne sottolinea la complessità. È un profumo che sfida i limiti e invita a esplorare l’occulto. Non è per tutti; il suo concetto provocatorio può risultare difficile per chi cerca qualcosa di convenzionale, ma per chi osa nel sconosciuto offre un’esperienza trasformativa. È un omaggio ad affrontare l’oscurità e trovare la luce, ricordando che la bellezza risiede in luoghi inaspettati. Preparati a un viaggio indimenticabile che celebra la libertà di espressione.

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  8. Giacomo Bellini

    Terribile. Anzi, tutti i profumi di questa casa mi sembrano estremamente pretensiosi, come se cerchino di fare qualcosa di diverso ma con risultati nefasti… Ha l’onore di essere il primo profumo che indosso e che mi è risultato così insopportabile che sono corso in doccia per eliminarlo.

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  9. Giorgia Rossi

    Smalto di trementina vellutato e sexy, abbastanza vintage all’inizio, che profuma di cuoio scurissimo da overlord fantasy grimdark, con un tocco metallico consistente. Potrebbe essere un “lascia il casco del cavaliere nero”, ma non ci arriva perché non è un aroma da ligón. Gli muschi mi evocano più femme fatale, ma senza nulla di morbido, tenero o di pizzo. È più erotismo di guardarsi dritti negli occhi per due ore in un edificio brutalista in rovina, spinto verso il XIX secolo. Alla fine gli muschi svaniscono e resta un verde metallico, tornando all’overlord. Mi viene in mente la figura in armatura del videoclip di “Player of Games” di Grimes.

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  10. Alessandro Greco

    È una proiezione diretta in una grotta umida al buio, accovacciato di notte finché non tocchi il suolo con il naso mentre cadono gocce. È uscire a cercare muschio per fare il presepio, grattare la terra con le unghie e annusare le dita circondati da pini. È andare a cercare funghi in una foresta di Teruel con gli stivali perché piove, farsi sporcare fino alle sopracciglia e annusare l’aria con l’odore delle spore quando si stacca il fungo dall’humus putrefatto. Mi fli-pa.

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  11. Elena Mazza

    Akelarre mi porta ricordi di una giornata di pioggia autunnale in un tranquillo borgo di montagna, dove tutto profuma di autentico e familiare. Qui non ci sono quei profumi intensi del Medio Oriente che saturano le città europee piene di turisti. In questa fragranza profumi di origine: l’umidità del suolo e dei legni bagnati delle recinzioni vicino a prati verdi. Sembra un alone muschioso di rocce bagnate e resina di alberi, mescolato al fumo delle caminette delle case. Puoi immaginarti passeggiare a cavallo per connetterti con la natura, poiché c’è un tocco animale molto ben riuscito. Forse rappresenta il quadro di Goya, ma per me le streghe sono rimaste a casa per evitare il freddo. Se cerchi qualcosa di massivo, fuggi da questo; ma se ti piace il niche e vivere esperienze olfattive che evocano luoghi, è eccellente per l’inverno. Dura circa 8 ore senza problemi. È una grande fragranza creativa per uso personale informale con amici che ti conoscano, ma non per appuntamenti o lavoro, salvo che tu non abbia un proprio ufficio o non sia il capo. Suscita curiosità se sai controllare le applicazioni, senza attirare follie salvo nel mondo gotico. Come sempre, prova sulla pelle prima di acquistare, specialmente con profumi creativi, non fidarti solo della nota di carta.

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