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Pierre Cardin Pour Monsieur

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Acordes principales

Descripción

Pierre Cardin Pour Monsieur di Pierre Cardin è un profumo per uomo appartenente alla famiglia olfattiva legnosa speziata. Lanciato nel 1972, questa composizione presenta nelle note di testa lavanda, arancia, basilico, bergamotto e limone. Il cuore del profumo sfoggia sandalo, garofano, cuoio, patchouli e geranio, mentre le note di fondo rivelano una base di cuoio, benzoè, muschio di quercia, vaniglia, ambra e fava tonka.

Resumen rápido

Cuándo llevarla (votos)

  • Invierno 28%
  • Primavera 24%
  • Verano 15%
  • Otoño 33%
  • Día 54%
  • Noche 46%

Notas clave

Comunidad

822 votos

  • Positivo 81%
  • Negativo 13%
  • Neutral 6.4%

Pirámide olfativa

Estructura completa de la fragancia: de la salida al fondo.

Comunidad

Qué dicen los usuarios sobre propiedad, preferencia y mejor momento de uso.

Propiedad

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Uso recomendado

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Características

Resumen de votos sobre longevidad, estela, género y percepción de precio.

Longevidad

Escasa

Débil

Moderada

Duradera

Muy duradera

Estela

Suave

Moderada

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Enorme

Género

Femenino

Unisex femenino

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Precio

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Reseñas

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26 reseñas

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  • Lo sto provando e almeno si percepisce su di me un profumo abbastanza rilassante, sembra di un’altra epoca, ma come la maggior parte di quei tempi è riuscito ad essere atemporale almeno per chi apprezza ogni fragranza: apertura verde agrumata con leggere note di lavanda, che cambia immediatamente in qualcosa di piccante, talcato e morbido, percepisco più garofano e cumino o timo, e molto in fondo un po’ di benzoino, li rende morbidi e rilassanti, almeno a me è piaciuto molto, perfetto per una domenica a casa godendosi solo il profumo…

  • È un EdT unico, senza paragoni né con il passato né con il presente. Molto complesso; la versione attuale differisce appena dall’originale, tranne per una nota di colla vinilica fastidiosa ma transitoria. Potrebbe sembrare datato, ma a mio parere è un’ottima alternativa per chi non cerca molecole facili da trovare nei lanci recenti, scie radioattive e presenza eterna. Diamo per scontato che sia un classico che non offende nessuno e che si adatti a chi lo indossa. Uno dei miei preferiti insieme all’olio essenziale di vetiver, Habit Rouge, Signor Ricci 1, acqua di colonia Alvarez Gomez, Acqua di Lavanda Puig, English La Franco, Eau Sauvage, Givenchy Gentleman, Chanel pour Monsieur e… smetto di contare perché potrei continuare (H24…). Sì, lo so, i miei gusti sono un po’ datati 🙂

  • JohnLecter86

    Mi è molto difficile scrivere questa recensione, ma questo è il profumo preferito di mio padre. A pochi mesi dal suo addio, lo ricordo nitido: come lo applicava alla nuca, al collo e al petto prima di mettersi la camicia. È un aroma gradevole, con carattere ed eleganza. Ciò che sento di più è la pulizia della lavanda, una nota sottile di cuoio e patchouli, che chiude con vaniglia, ambra, fava tonka e il tocco resinoso del benzoì. Guardarlo sulla sua scrivania in legno mi stringe la gola, ma sorrido quando annuso il tappo. Definitivamente, è per la collezione di ogni uomo fatto e diritto.

  • JohnLecter86

    Mi è molto difficile provare a scrivere questa breve recensione… Questo profumo era il preferito di mio padre, pochi mesi prima del suo addio, e lo ricordo ancora con estrema nitidezza mentre lo usava e quel modo così particolare di applicarselo dietro le orecchie, sul collo e sul petto prima di mettersi la camicia. È un profumo dal profumo molto gradevole, con un carattere e un’eleganza notevoli. Le note che sento più intensamente quando lo applico sono la purezza della lavanda, la costante presenza della sottile nota di cuoio e del patchouli, che si concludono con la vaniglia, l’ambra, la tonka e il tocco resinoso del benzoè, che completano la base di questo profumo. Vedere il suo profumo ancora sulla scrivania di legno della sua stanza mi crea una piccola nodo in gola, ma allo stesso tempo mi fa sorridere quando mi avvicino per annusare il tappo della bottiglia; in definitiva, un profumo da avere nella collezione di ogni uomo fatto e diritto.

  • Jerry Drake, volendomi introdurre nel mondo vintage, mi ha fatto viaggiare nel tempo con un campione di Cardin pour monsieur, gentilmente fornitomi. È un profumo dove il talco domina chiaramente la composizione, ricordandomi qualcosa di Habit Rouge, anche se trovo questo Cardin leggermente più aromatico. Avverto una nota iniziale delicata speziata che non riesco a identificare con precisione. In fondo sento una legna morbida e vellutata, che immagino sia il sandalo, accompagnato da vaniglia e benzoio che gli conferiscono una piccola nota cremosa. È un aroma delicato, elegante e di proiezione contenuta, niente di stridente. Una fraganza old school che può essere indossata senza problemi nel 2024. Un odore di un’altra epoca dove la parola parlata pesava tanto o più di quella scritta. Un profumo da gentiluomo elegante. Del resto mi ha ricordato mio nonno, motivo per cui ho deciso di indossarlo oggi, per ricordarlo con affetto, nel giorno in cui mi sto congedando da sua moglie, mia nonna, la quale oggi probabilmente intraprenderà il suo passaggio dal tempo all’eternità.

  • jerry drake

    In generale, continuo ad apprezzare i classici, poiché sono cresciuto con loro e non riesco a non provare un certo affetto ed emozione quando finisce nelle mie mani una bottiglia nella sua edizione originale. D’altro canto, cerco di essere il più onesto possibile nelle recensioni. Pierre Cardin è stato un nome brillante nella moda e nella profumeria. Non lo trovo così datato o fuori tempo, soprattutto sapendo che esistono case di nicchia che producono profumi con sensazioni olfattive molto simili a questa tipologia aromatica. Qui abbiamo una raffinata e per nulla invasiva fraganza di pelle agrumata con un fondo orientale e polveroso di alta sartoria. Bello, lussuoso, maschile, irradia una magnifica e sottile sensazione di alta profumeria francese. Inizia con un piacevole tocco agrumato, niente di schiacciante e molto naturale, che poi si addolcisce e inizia a prendere il sopravvento la parte speziata che evita la direzione agrumata-fresca, spingendo piuttosto verso una direzione speziata-calda. A metà strada appaiono note maschili di morbido sandalo, pelle, ambra, fava tonka e muschio di quercia, ma il profumo raggiunge il suo picco aromatico quando si uniscono chiodi di garofano e patchouli. È sorprendentemente cremoso, piccante, morbido senza diventare dolce e appiccicoso né pesante, al contrario di molte altre proposte di taglio simile. Questo non è né di moda né fuori moda, è semplicemente atemporale. Per quanto bello sia un pantalone di velluto, non lo indosseresti a un adolescente, né lo sceglieresti per il tuo guardaroba nelle giornate estive. Lo stesso vale per questa fraganza, bisogna saperla portare con naturalezza e disinvoltura per scoprire il suo fascino.

  • JavierSantana

    Ritorno a recensire: Pierre Cardin Pour Monsieur si è rivelato una proposta interessante, che, sebbene lo trovi datato e fortemente legato al suo tempo (cosa che trovo strana persino per me), merita comunque una recensione e un’analisi imparziale come qualsiasi altro profumo. (A parte ADG Profumo e Le Male Le Parfum, che sono un disastro.) Apre con agrumi (in particolare arancia), erbe aromatiche; spiccano la lavanda e il basilico. Al cuore percepisco una nota predominante di garofano, leggermente speziata. Evidenzio anche un tocco di timo piuttosto presente, sebbene non dichiarato. Di base possiede prevalentemente ambra, derivata da vaniglia e benzoine, insieme al patchouli. Sebbene sia legnoso, non percepisco una predominanza o aggressività nella sua nota di cuoio. Per quanto riguarda il genere, lo trovo uno degli odori di quest’epoca meno “maschili” e lo definirei unisex maschile o addirittura totalmente unisex, considerando che non è una bomba di muschio, fumo, cuoio, tabacco, erbe selvatiche e muschi animali come i veri powerhouse, un termine che non ritengo adatto a Pierre Cardin Pour Monsieur. Abbigliamento: meglio un business casual. Mi sembra eccellente con una cravatta slim nera, una camicia bianca a maniche corte, pantaloni grigi e scarpe nere o grigne in pelle. Combina bene anche con occhiali da vista a montatura Wayfarer. Andrebbe bene anche con un completo e scarpe formali tipo boston. Non lo vedo particolarmente casual. Lo considero adatto sia per il giorno che per la notte, nelle stagioni più fresche: primavera fresca, autunno e inverno. Conclusione: Non è un powerhouse, ma come un orientale vintage e come una macchina del tempo olfattiva, è eccellente. Prezzo anche molto buono. Benedizioni.

  • Molto simile a Habit Rouge. Mi piace, mi fa sentire bene. Quando si asciuga, lascia un odore di talco che si nota fin dall’inizio e che adoro. E non lo vedo come qualcosa di datato o per persone anziane come si suole dire.

  • Erik Obiol

    Ho ricevuto come regalo una bottiglia di questo esatto 22 anni fa. Appena lo ho annusato sono rimasto colpito, una bomba profumata, non potevo stare senza annusare la bottiglia tutto il giorno, in serio mi è piaciuto tantissimo. Il problema è che quando si è finito non l’ho più rivisto. Circa 2 anni fa per caso l’ho trovato in una profumeria antica e sono stato sul punto di acquistarlo per riflesso, ma non mi sono rischiato, con queste riformulazioni non si sa mai, così ho chiesto di spruzzarmelo sul braccio e in serio è una peccato quello che è successo: il profumo è lo stesso, ma senza vita, senza quella forza che lo caratterizzava, è passato da avere una scia pesante a una leggera e una durata di 6 ore a solo un paio, è una pena vedere il tramonto di una delle gemme della profumeria.

  • ThetioLui

    Profumo che riporta indietro a un’epoca degli anni ’70 e all’odore di certi saponi per le mani (niente a che vedere con Magno, anche se si nota una certa somiglianza). Un purissimo di note dove in base ai commenti spiccano: il patchouli, il geranio e la vaniglia, ecc… anche se io percepisco dall’inizio alla fine il chiodo di garofano e la cannella. Profumo fresco con una durata appena sufficiente, 2-3 ore. Un’esperienza olfattiva e poco più da dire. Riacquisterò? Assolutamente no!!!!

  • JavierSantana

    Pierre Cardin Pour Monsieur è un profumo caldo speziato ma non schiacciante né troppo pesante come lo sono i caldi speziati di oggi. Ha una certa dolcezza di ambra/vaniglia (sempre mi è sembrato ridondante commentarle come note separate, dato che una fonte nota, credo Jean Claude Ellena, menziona l’ambra come la combinazione primigenia dell’assoluto di labdanum con la vaniglia) e tonka, benzoine, è resinosa ma in modo aromatico e dolcificato, non è un resinoso selvaggio e linfa appena caduta dall’albero come ad esempio Drakkar Noir. Mi è sembrato abbia un tono terroso molto forte che, a mio avviso, puzza di terra umida e petrichor nella mia città, in una vigna vicina o qualcosa del genere. All’apertura ha un bagliore di agrumi e note aromatiche ma in generale è un profumo signorile, qualcosa di elegante (non è un Givenchy Gentleman ’74 ma non è nemmeno qualcosa di estremamente casual, in quell’ambito mi sembra ben bilanciato) verso l’asciugatura appaiono note più robuste di spezie, legni, cuoio, un caldo speziato che non può nascondere il fatto che è degli anni ’70. Mettendo da parte le temporalità o l’atemporalità, che delizia di profumo.

  • JavierSantana

    Pierre Cardin Pour Monsieur è un profumo caldo speziato ma non schiacciante o pesante come gli attuali profumi caldi speziati. Ha una certa dolcezza di ambra/vaniglia e tonka, benzoì; è resinoso ma aromatico e dolcificato, non selvaggio come il Drakkar Noir. Mi è sembrato avesse un tono terroso molto forte, simile a terra umida e petricore nella mia città, in una vigna vicina. All’inizio ha il riflesso degli agrumi e note aromatiche, ma in generale è signorile ed elegante (non è un Givenchy Gentleman ’74, né estremamente casuale, è ben bilanciato). All’asciugatura appaiono note robuste di spezie, legni, cuoio, un caldo speziato che non può nascondere che è degli anni ’70. Mettendo da parte le temporalità, che delizia di profumo.

  • Rivedere queste gioie degli anni ’70 è un piacere olfattivo. Marchi come Paco Rabanne, Pierre Cardin, Hermès, Givenchy e Aramis lanciarono grandi fragranze all’inizio del decennio, segnando l’inizio di un cambiamento. Si è iniziato ad abbandonare lo stile dandy fine ed elegante (dove dominavano agrumi e floreali) per qualcosa di più audace, narcotico, persino un po’ sporco, con una forte impronta aromatica in cui legni, muschi, cuoio e tabacco avrebbero brillato per lungo tempo. Questa transizione dei primi anni ’70 ha gettato le basi per fragranze come Polo, Bogart, Azzaro, Lagerfeld, Van Cleef e Lapidus, che alla fine del decennio esploderanno nelle vendite e definiranno la profumeria. Gli anni ’80 vedranno l’ascesa di queste fragranze e di molte loro copie. Con l’avvento degli anni ’90, tutto ciò è stato sostituito dalla saturazione e dal cambio di paradigma verso note acquose e fresche. Il Pour Monsieur di Cardin fa parte di questa transizione; nel suo DNA si sentono classici come Old Spice (garofano con resine), Pour Homme di Caron (lavanda muschiosa) e qualcosa del Brut (sfumatura vanigliata ma meno invasiva). Nel Cardin si nota già l’intervento del patchouli e del cuoio, note che guadagneranno forza alla fine del decennio. Nella sua prima versione, l’apertura è molto amilata con tocchi di basilico e arancia. La lavanda è molto presente in tutta la composizione, ma cede il passo a un garofano resinoso che brilla nel cuore, giocando con un patchouli morbido e un cuoio timido che non vuole dominare. Anche il sandalo si nota, ma senza coprire il garofano o il geranio, servendo da supporto. Vale la pena chiarire che è passata per molte case distributrici che hanno toccato l’essenza: l’originale era di Jacqueline Cochrane, poi Shulton (Old Spice), Tsumura, Aladdin e oggi Coty. È una fragranza con scia moderata a leggera, che tende a rimanere più vicina alla pelle. Ho letto recensioni che la chiamano “bomba”, ma io non la sento così; forse le riformulazioni l’hanno resa più forte, ma almeno nella sua fase iniziale era più tranquilla. Per gli amanti della lavanda e degli agrumi di scuola vecchia, non ha prezzo.

  • Ieri è arrivata questa fragranza comprata a occhi chiusi e, cosa dire? Mi piacciono tantissimo. Puzza di un’altra epoca, di colonia da padre, zio o vicino di casa che lascia una scia sulle scale scendendo al mattino; profumo da maestro. Odori che prima associavo a uomini più anziani, ma ora, a 44 anni, mi piacciono e mi diverto a indossarli: è un odore caldo che abbraccia.

  • Ieri è arrivata questa fragranza comprata a caso e, cosa dire? Mi piace tantissimo! Mi trasporta in un’altra epoca: colonia da padre, zio o vicino di casa che lasciava una scia sulle scale scendendo a scuola, profumo di maestro. Questi odori da uomo maturo, ora che ho 44 anni, mi piacciono e mi diverto a spruzzarmeli; è un odore caldo che abbraccia.

  • Ho tanta affinità che, mancandomi una bottiglia, ne ho tre, di un’epoca in cui la profumeria non era così regolamentata. Parte con agrumi chiari, quasi colonie hesperidiche, ma gira verso note legnose, forse sandalo e resine. Porta ricordi di mio padre in occasioni formali. Se gli alcoli tracciano analogie con l’effimera della vita, qui si aggiunge il declino del marchio, che fu un punto di riferimento nel lusso ma oggi è nulla dopo l’abuso della franchigia. Le formulazioni attuali? Non male, anche se c’è un retrogusto un po’ sgradevole di plastica, come una civetta mal calibrata, e le note di testa non sono così chiare. Ma al di là di questo, è identico. Si trova a un prezzo irrisorio, quindi ne vale la pena, specialmente per chi porta addosso la nostalgia.

  • Ne ho portato via tre bottiglie di questo profumo, una delle quali risale a quando la profumeria era più libera. Puzza a arancia chiara, quasi come le classiche acque di colonia, ma gira verso legni, forse sandalo e resine. Mi riporta in mente mio padre in alcune occasioni formali. Penso anche a come gli alcolici evocano l’effimero e il declino del marchio, che ha abusato della sua licenza e non è più quello di una volta. Le versioni attuali hanno un retrogusto plastico, tipo civetta mal posta, e l’apertura non è così chiara, ma a parte questo è identico. Vale la pena per il prezzo, specialmente per i nostalgici.

  • Ne possiedo due Pierre Cardin: uno con scatola marrone e linee rosso-blu (Eau De Toilette Pour Monsieur) e uno con scatola verde (Pour Monsieur). Sono fragranze diverse; mi piace di più quella verde, con una danza di legni fini, tocchi verdi e un fondo agrumato giocoso ma sobrio. L’altro, quello recensito, domina gli agrumi, molto maschile ed elegante, che anch’io adoro.

  • Pierre Cardin, nato in Italia come Pietro nel 1922, ha 96 anni ed è un sopravvissuto della guardia classica. Designer di avanguardia dal 1950, famoso per i suoi abiti spaziali negli anni ’60 e pioniere in Giappone e Cina negli anni ’70. Mantiene il suo marchio autonomo, qualcosa di eccezionale. Accoppiato a Jeanne Moreau fino alla sua morte, lanciò POUR MONSIEUR, il primo maschile. Ho provato un flacone vintage del 2000-2010 con ‘EAU DE TOILETTE’ sul tappo; oggi è Acqua di Colonia senza incisione, presumibilmente più diluita. È una Fougère Dolce da Barbiere Classico: deliziosa e unisex, delicata. Inizia agrumata, rinfrescante e estiva (arancia, bergamotto, limone), ideale dopo la doccia. Poi si mescola con geranio, garofano, cuoio e patchouli, inclinandosi verso la fougère senza essere drastica. Rilevo sentori di timo e rosmarino non dichiarati. Evoluciona verso un barbiere classico signorile e un trucco femminile discreto. Una sorta di Guerlinade con fava tonka, lavanda, vaniglia, ambra e sandalo che le conferisce massima delicatezza. È moderna, atemporale e versatile, ideale per l’estate. Prestazioni moderate, sospetto che la versione attuale sia inferiore. In Spagna è molto economico online, augurando una prossima discontinuazione.

  • wildkatzen

    Fresco e classico, morbido con note di agrumi e bacche, ideale per chi preferisce un abbigliamento formale tradizionale.

  • Fraganza fresca, classica ed elegante: agrumi all’inizio, muschio di quercia, cuoio e sandalo con un tocco floreale. Scia moderata, non proietta molto, ma dura circa sei ore; se si desidera più proiezione, si può reapplcare con moderazione dopo un po’. Profuma benissimo, è molto versatile e si adatta a qualsiasi occasione o stagione, dipende più dal gusto dell’uomo che dal profumo. È un classico intramontabile.

  • Aroma fresco, classico ed elegante. Il fresco viene dalle note agrumate, il classico dal muschio di quercia, cuoio e sandalo, e quel tocco elegante dei floreali. Scia moderata, non proietta forte, ma la sua longevità è di circa sei ore; se si desidera più proiezione, si può spruzzare con moderazione dopo qualche ora. Il suo aroma è molto gradevole. È molto versatile, si adatta a qualsiasi occasione e stagione, è più una questione di gusto dell’uomo che del profumo.

  • La versione che ho è di produzione recente, circa 2010. All’inizio spiccano arancia, basilico e bergamotto. Dopo tre ore, patchouli, sandalo e cuoio; forse un po’ di gelsomino delicato. Dopo sei ore e mezza, vaniglia e patchouli. Dopo dodici ore, ambra, vaniglia e molto legato alla pelle. La scia su di me è stata pesante (con un’applicazione eccessiva è durata 2-3 ore), ma poi moderata e molto persistente. Creato nel 1972, ricorda l’Habit Rouge di Guerlain e anche il Giorgio per Uomo del 1984, senza il tocco di miele ma con quel stile carico di patchouli. Forse nel 1972 avesse una scia più sostenuta; ora la parte potente svanisce in fretta. Non è costoso e offre molto per il suo stile retrò o vecchio stile, ideale per autunno/inverno e occasioni formali.

  • La mia è di produzione recente, intorno al 2010. All’inizio si sentono chiaramente arancia, basilico e bergamotto. Dopo tre ore emerge il patchouli, il sandalo e il cuoio, forse un leggero geranio. A sei e mezza la vaniglia e il patchouli. A mezzanotte ambra, vaniglia e un profumo molto legato alla pelle. La scia era pesante con un’applicazione eccessiva (durava due o tre ore), ma nel resto del tempo era moderata e si è conclusa molto vicina alla pelle. Creato nel 1972, condivide molte note con l’Habit Rouge di Guerlain. Ricorda anche il Giorgio for Men del 1984 di Giorgio Beverly Hills, anche se senza il tocco di miele di quest’ultimo, ma con molto patchouli. Forse nel 1972 avesse una scia più sostenuta come ora, ma la potente base svanisce rapidamente. Non è costoso e, per quello che offre, va bene negli stili menzionati. Lo vedo più per autunno e inverno, formale e solo se ti piace lo stile retrò o vecchio scuola.

  • ShiseidoTactics

    Poiché esistono fragranze atemporali, ne esistono anche di temporanee, e questa è una di queste. Pierre Cardin Pour Monsieur è rimasto al secolo scorso. Interessante solo per alcuni eccentrici, ‘originali’ e amanti delle fragranze (come noi), può avere un suo fascino. Profuma bene ed è unico, leggermente dolce, non lo consiglio in luoghi chiusi o climi caldi. Lo ho sempre associato all’uomo d’affari di 50 anni, straniero, che indossa tutto il giorno un look ‘serio’ (scarpe e cinturino in pelle italiana, pantaloni e camicia a maniche corte), ma in occasioni importanti rimane spesso indietro nell’abbigliamento. Eviterei di usarlo, ma tutti e tutte sono quasi obbligati a sentirlo. Un vero vintage.

  • Non sono così d’accordo nel dire che una fragranza sia atemporale o datata; credo che gli aromi non abbiano una data di scadenza, si usano gli stessi oli essenziali da sempre. Il problema è che associamo un odore a un gruppo specifico di persone. Credo sia una questione di mentalità e non lasciarsi trascinare dal marketing delle grandi case. Pierre Cardin è una fragranza classica, perfetta per l’ufficio in quantità moderate, dato che è forte. Come dice mio collega, meglio in climi temperati o freddi.