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Aimez – Moi di Caron

Femminile 1996

Marca
Caron
Profumiere
Dominique Ropion

Descrizione

Aimez - Moi di Caron è un profumo della famiglia olfattiva floreale orientale per donne. Lanciato nel 1996, questa composizione è stata creata dal profumiere Dominique Ropion. La sua struttura olfattiva presenta un cuore vibrante di viola, anice stellato, menta, cardamomo e bergamotto; un cuore floreale e fruttato che unisce iris, pesca, magnolia, tintura di rose e gelsomino; e un…

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Riepilogo rapido

Quando indossarlo (voti)

  • Inverno 16%
  • Primavera 36%
  • Estate 17%
  • Autunno 31%
  • Giorno 72%
  • Notte 28%

Note principali

Comunità

1.123 voti

  • Positivo 84%
  • Negativo 13%
  • Neutro 2,8%
recensioni positive Voti della community 1,1 mila
LongevitàDi lunga durata SillageModerato Il momento miglioreGiorno CarattereFemminile

La piramide olfattiva

Una guida all'apertura, al cuore e alla scia duratura della fragranza.

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Nella collezione

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2.978 voti

Stagione

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667 voti

Momento della giornata

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389 voti

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Profilo della fragranza

Informazioni su Aimez – Moi

Accordo principale talcoso Anno 1996 Genere Femminile Profumiere Dominique Ropion

Aimez – Moi di Caron è un profumo della famiglia olfattiva floreale orientale per donne. Lanciato nel 1996, questa composizione è stata creata dal profumiere Dominique Ropion. La sua struttura olfattiva presenta un cuore vibrante di viola, anice stellato, menta, cardamomo e bergamotto; un cuore floreale e fruttato che unisce iris, pesca, magnolia, tintura di rose e gelsomino; e un fondo caldo e legnoso con ambra, vaniglia, sandalo e muschio.

Fiori Spezie Verdi, erbacei e felci Frutta, verdura e frutta secca Fiori bianchi Legni e muschi Muschio, ambra e note animali

How it wears

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Longevità

Leading answer Di lunga durata

278 voti

Sillage

Leading answer Moderato

361 voti

Carattere

Leading answer Tradizionalmente femminile

115 voti

Percezione del valore

Leading answer Prezzo giusto

82 voti

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  1. AIMEZ-MOI, ti prego, non posso vivere senza di te, mio amore, amami. Proprio come sentite, fino a poco tempo fa gli amanti francesi si trattavano con ‘Lei’. Anche nei film della Nouvelle Vague degli anni ’50 e ’60, le coppie in trance amorosa si trattavano così. I francesi sono così, per il bene e per il male; per questo ha tanto significato il nome di CARON. Non lo chiamarono ‘Amami tu’, ma ‘Amami Lei’, perché volle simboleggiare mantenere le forme e i modi dentro la passione e il fervore amoroso. Il controllo nella sensualità, l’eleganza nell’estasi. Concetti oggi in disuso, ma parte della storia dell’umanità, come accade con AIMEZ-MOI di CARON. Una fragranza atemporale, romantica, sensuale, elegante ed equilibrata. Grazie alla molto gentile e incantevole ANNA CÉ, conosco un profumo floreale di CARON, maison specializzata in floreali femminili e fougère maschili, con un classicismo e un’esquisitezza che si apprezza sempre. Non c’è nulla di artificiale in AIMEZ-MOI. La sua apertura è citrica con un leggero tocco floreale: bergamotto e mandarino, forse provengono da quell’anice che percepisco quasi come citrico più che come anice in sé. Immediatamente, un delizioso aroma a caramelle di viola mentolate che ossigena la fragranza, producendo un effetto simile a un iso-e-super, ma senza la prevalenza artificiale. Non percepisco la nota dichiarata di cardamomo in nessun momento. Mi trovo a sorvolare un paesaggio alpino austriaco in pieno estate, solstizio d’estate, dove le note citriche di una viola mentolata si intrecciano con fiori dolci vanigliati che mi invitano a sedermi sopra di loro e bere il polline e il nettare. Anche quella nota difficile del pesco, che solitamente è insidiosa, qui è saggiamente disegnata: presente ma senza opprimere. L’asciugatura potrebbe assomigliare a una Guerlinade più carica di floreali dell’accordo di GUERLAIN, ma con quell’aria polverosa, dolce e sognante. Inoltre, la tenuta è superiore alla media e non risulta intrusiva. AIMEZ-MOI di CARON ha tutti i componenti di un fruitchouli attuale, ma nulla di più lontano da quel profumo. Ha quella discrezione e quella misura che hanno gli amanti francesi di ‘Les liaisons dangereuses’.

    • Anice
    • Bergamotto
    • Pesca
    • Dolce

  2. anitarosal

    C’erano da tempo alla ricerca di questo profumo per la sua reputazione di essere una buona, raffinata e poco usuale interpretazione di un aroma di viola. Ho avuto la fortuna di trovare un flacone vintage, identico a quello della foto, e devo dire che mi piace molto. L’apertura è un po’ strana, si percepisce la menta con bergamotto e cardamomo e leggermente l’anice, probabilmente ideato per dare freschezza con note insolite, non totalmente citriche, ma io lo sento più piccante che fresco. Questa fase dura circa un’ora, troppo per il mio gusto personale, perché all’inizio non sento nulla di viola e mi sarebbe piaciuto sentirla fin dall’apertura. Poco a poco emerge tra questa ‘freschezza mentolata-speziata’ l’aroma di viole dolci e aniceate, molto gradevole, non sembra polveroso nonostante l’iris perché la viola è accompagnata da fiori bianchi, pesca, sandalo e ambra, che le danno calore. Questa fase è quella che mi piace di più ed è curioso notare come si alterni la nota di viola ‘fredda’ data dalla facciata aniceata con l’altra nota ‘calda’ data dall’ambra, sandalo e pesca. Questo dura circa 4-5 ore con scia discreta a moderata e poi scende a rasoterra, con aroma residuo di vaniglia molto leggera non gourmand, muschio non animale e ambra. Ho letto commenti che l’apertura ricorda Apres l’Ondee ed è vero che le dà un’aria, anche se non sembra così malinconica o retrò, è un’interpretazione più moderna e comunque atemporale. La considero più di giorno che di notte e mi sembra versatile anche se dato che è difficile trovarla non la userei quotidianamente, penso di conservare il mio flacone come un piccolo tesoro. Non so se sia stato riformulato poiché si commercializza con un’altra bottiglia. Non è per tutti i gusti, ma se cerchi viole non polverose e lo trovi, dai una possibilità, è un profumo bellissimo.

    • Anice
    • Menta
    • Bergamotto
    • Ambra

  3. Caron è una maison storica dal 1904, pura essenza di nicchia con capolavori classici e atemporali come Pour un Homme e Aimez-Moi, opera di Dominique Ropion che è il mio preferito del marchio (anche se ne mancano ancora tanti da provare). Questo profumo del 1996 è stato rilanciato nella collezione ‘La Selection’ del 2013-2014 sotto la direzione di Richard Fraysse, che ha guidato la maison per anni; ora hanno Jean Jacques come naso capo e le bottiglie hanno un nuovo design bellissimo. Tornando ad Aimez-Moi: inizia con un’apertura fresca, matura e succosa di bergamotto che accompagna un accordo di viola delizioso, tipo caramelle di quel sapore. Poco a poco emergono spruzzi di anice fino a dominare insieme alla viola (con il permesso della mia amata Lolita Lempicka, è l’anice più bello che abbia mai provato). È un anice delicato, leggermente polveroso per iris e ionona, e dopo un po’ lascia intravedere menta fresca (se non fosse per la maestria di Ropion, sarebbe stato un disastro). Questa geniale nota di menta lega tutto per dare un soffio di freschezza senza che la dolcezza fruttata del pesco, la gardenia vellutata o l’ambra caramellata trasparente saturino la composizione. È una fragranza preziosa, molto ben eseguita che dà giovialità, perfetta per la transizione dall’inverno alla primavera per il suo contrasto caldo, ma io la userei tutto l’anno. La consiglio tantissimo, e se trovi la versione originale, meglio ancora, perché ha meno faccie verdi e si concentra di più su quella meravigliosa nota di anice e viola.

    • Anice
    • Menta
    • Bergamotto
    • Ambra

  4. Amami a me! Fondamentalmente il miglior profumo centrato sull’anice che abbia mai provato finora. Un anice violaceo goloso, ambroso, con piccoli tocchi di menta. È intenso, scuro con una texture vellutata. Ecco la prima cosa che ci viene al naso. Ma se continuiamo a indagare percepiamo anche note di vaniglia e un morbido sandalo-legnoso con spezie sottili. La bergamotta e la menta sono le prime note che si sentono appena spruzziamo, poi l’anice e la viola si accendono più forte insieme alle note legnose. Un anice violaceo dolce e liquoroso emerge in modo intenso dopo alcuni minuti, questa nota così ben realizzata e orchestrata è quella che porta questa fragranza verso l’eccellenza. I morbidi tocchi di rosa rossa emergono solo alla fine della fragranza. Si dice che Dominique Ropion abbia usato come ispirazione la fragranza N’aimez que moi per creare un aggiornamento anni ’90 di quel successo di Caron. E sebbene condividano un certo DNA nelle note centrali come (viola, rosa, vaniglia, ambra) sono fragranze che prendono strade diverse, ma mantenendo almeno un po’ di quella correlazione. Un altro successo di Caron! Magnifico.

    • Anice
    • Menta
    • Bergamotto
    • Ambra

  5. Da quando è uscito nel 1996, questo è il mio profumo per sempre. Ultimamente è stato un incubo trovarlo, quindi quando riesco a beccare qualche scorta, mi porto tutte le bottiglie che trovo e le curo come se fossero gioielli. Anche se ho un sacco di fragranze, torno sempre su Aimez-Moi; nessuna mi piace tanto. Il suo aroma all’anice è unico e mi fa impazzire, anche se sulla mia pelle col tempo si trasforma in qualcosa di incredibile: tabacco avvolto in anice, viola e menta. È un odore che non riesco a smettere di annusare e semplicemente lo amo.

    • Anice
    • Menta

  6. Il mio profumo preferito dal lancio nel 1996, col passare degli anni lo tengo ancora, è stato difficile trovarlo negli ultimi anni e quando riesco compro tutte le bottiglie che hanno ma comunque lo curo troppo. Ho più profumi ma torno sempre su Aimez-Moi, nessuno mi piace tanto quanto questo, il suo delizioso aroma all’anice che nessun altro profumo ha mi fa impazzire anche se sulla mia pelle col passare delle ore si trasforma in un odore di tabacco avvolto nelle note di anice, viola e menta che non riesco a smettere di annusare. Lo amo.

    • Anice
    • Menta
    • Longevità