Femminile

Ajwad Pink to Pink

3.47 de 5
507 votos

Acordes principales

Descripción

Ajwad Pink to Pink di Lattafa Perfumes è una fraganza per la famiglia olfattiva unisex. Lanciata nel 2024, questa composizione presenta come note di testa guava, pompelmo rosa, litchi e pepe rosa; al cuore, rosa, peonia e magnolia; e nel fondo, cuoio, ambra, ambra grigia, vaniglia e muschio.

Resumen rápido

Cuándo llevarla (votos)

  • Invierno 18%
  • Primavera 30%
  • Verano 26%
  • Otoño 27%
  • Día 56%
  • Noche 44%

Notas clave

Comunidad

507 votos

  • Positivo 59%
  • Negativo 30%
  • Neutral 11%

Pirámide olfativa

Estructura completa de la fragancia: de la salida al fondo.

Comunidad

Qué dicen los usuarios sobre propiedad, preferencia y mejor momento de uso.

Propiedad

¿La tienen, la tuvieron o la quieren?

Uso recomendado

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Características

Resumen de votos sobre longevidad, estela, género y percepción de precio.

Longevidad

Escasa

Débil

Moderada

Duradera

Muy duradera

Estela

Suave

Moderada

Pesada

Enorme

Género

Femenino

Unisex femenino

Unisex

Unisex masculino

Masculino

Precio

Extremadamente costoso

Ligeramente costoso

Precio moderado

Buen precio

Excelente precio

Reseñas

Experiencias reales de la comunidad sobre uso diario, rendimiento y estela.

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40 reseñas

Mostrando las más recientes primero.

  • Luca Greco

    L’odore è terribile, molto lineare e intenso a guava. Non lo consiglio a meno che non vogliate puzzare di guava marcia tutto il giorno.

  • Gabriele Gallo

    Vedo che tra i confronti c’è ‘French Leather’ di Memo Paris, uno dei miei preferiti del marchio. Qualcuno sa se si assomigliano? O esiste qualche arabo o dupe che si avvicina a quello di Memo? Potete inviarmi un messaggio in privato, lo apprezzerei.

  • Giorgia Mazza

    Leggo solo recensioni negative, forse ho un cattivo gusto ma per me è stato amore a prima vista. L’apertura è pura frutta succosa, il litchi e la guava molto presenti. Poi appare una nota di rosa fresca, tenue, che scompare e fa emergere una nota di cuoio, un po’ pungente. Quando si unisce alla guava che permane, può sembrare sintetica e pungente. Non consiglio di comprarlo a occhi chiusi, credo che o lo ami o lo odi. La scia è ampia e l’odore è molto forte. Anche se è a frutta succosa, lo trovo svenevole. Non percep

  • Andrea Greco

    Non ho mai lasciato una recensione o nulla, ma questo se lo meritava per essere cattivo. All’inizio esce guava e litchi in un modo molto succoso, estremamente

  • Tommaso Vitale

    L’ho provata al banco e mi è piaciuta tantissimo: una miscela citrica con guava dolce molto energica e durata fino a 6 ore. All’acquisto, al primo utilizzo ho sentito che era un altro profumo. Inizialmente la guava matura dominava, ma poi ho percepito una nota animale, forse il cuoio. Non l’avevo sentita al banco. Speravo che la macerazione lo sistemasse. Edit: è passato del tempo e il cuoio ha smesso di essere protagonista per integrarsi meglio con la guava, che ora è più matura e gradevole. Nei giorni caldi mi è piaciuta tantissima.

  • Alessandro Romano

    Le apparenze in profumeria ingannano, vero? Il pregiudizio per le note o il colore della bottiglia ci condiziona. Questo Lattafa Awjad Pink è popolare per assomigliare al famoso Oud Maracujà, e la risposta è sì e no. È ispirato a quello di Crivelli, ma non sono uguali: proprio come la Pepsi non eguaglia la Coca-Cola, questo non ha la qualità dell’Ambre Narguilé. L’apertura è un accordo fruttato con guava dolce, fragola e sensazione acquosa di pera acqua, unita all’acidità del maracujà e al rosa pepe: allegra e vivace. Ma per i più coraggiosi, dopo il fiore di magnolia, arriva un cuoio grezzo, combustibile e freddo, con note di catrame, viola e gomma da cancellare. L’allegra guava rimane nel fondo, più morbida ma presente. Lo sviluppo è gustoso anche se piatto, simile all’originale ma meno con zafferano e cuoio grasso. È più gentile, giocoso e dolce, anche se nell’asciugatura si avvicinano. Se vuoi provare l’Oud Maracujà, è un buon approccio, NON UGUALE, ma con buona tenuta. Richiede carattere: la bottiglia è rosa e colorata, ma non profuma di fiori.

  • Beatrice De Luca

    All’inizio l’ho scartata per l’eccesso di rosa, ma col tempo la guava e il maracujà hanno preso il sopravvento. Mi sono fatta il decant e sono rimasta folle: il mercato arabo non si giudica dalla bottiglia. È euforia giovanile, estati dei 15 anni, ma con un tocco scuro di cuoio e pepe che le dà profondità. Un successo totale.

  • Non ho mai lasciato una recensione, ma questo se lo meritava per essere cattivo. All’inizio escono la guava e il lichy succosi e deliziosi, ma presto appare un odore sintetico come una pelle male fatta. Mi ha dato la migrazione. Non lo consiglio assolutamente. Lo avevo nella mia lista dei preferiti, ma mi ha deluso parecchio.

  • Camilla Ferrari

    Puzza di capelli bruciati con perossido. Non so se il mio naso sia danneggiato, ma è un odore che non riesco a trovare in nessun modo piacevole.

  • Devo dire che questa fragranza è speciale, per non dire rara… La prima volta che l’ho annusata è perché avevo comprato a mia moglie Ajwad (il rosso) e ho deciso di provare la sua variante. Mi ha dato una scossa e ho detto: “Ma che m… è questo?”. Ho trovato l’odore molto strano, e persino cattivo. Lo tradurrei come una miscela di guava e l’odore di gomma bruciata che lascia un autobus quando frena forte. Ma devo confessare che è un odore che non ho potuto dimenticare, quello che non sai se è buono o cattivo ma se lo tieni in serbo rimane; non smettevo di pensarci. Tanto che ogni volta che passavo dal negozio lo riannusavo, almeno 5 volte, fino a quando finalmente l’ho comprato (massimo 20 dollari). Senza entrare nei dettagli, è fondamentalmente guava, cuoio e incenso. Io lo uso insieme a Hayaati Gold Elixir: diverse spruzzate di Hayaati e solo una di Pink to Pink, ed è brutale, mi adoro. È un odore particolare, forte, chiaramente non è del gusto di tutti. A me dura tantissimo, è uno dei pochi profumi che sento costantemente. Proietta 2-3 e circa 8 ore di durata nel mio caso.

  • Luca De Luca

    Non capisco le recensioni negative. Per me non profuma di plastica, benzina, bruciato o marcio; e quando lo uso, a nessuno viene in mente che profumi di queste cose. Dato che le recensioni negative sono le più recenti, forse le ultime edizioni hanno qualcosa di sgradevole o semplicemente hanno bisogno di riposare. L’ho comprato nel 2024 ed è molto gradevole. È un fruttato tropicale un po’ verde con fiori delicati. Mi risulta allegro, gioioso, estivo, non invasivo né appiccicoso e con un’ottima durata. Per me è stato un successo. Con il tempo forse si correggerà il lato sgradevole di alcuni lotti.

  • Alessandro Giordano

    Non ho mai parlato male di un profumo, ma questo mi preoccupa. Puzza di prodotto chimico, quasi di benzina, con qualcosa di artificiale che genera sfiducia e non permette di godersi l’apertura fruttata-tropicale. Se reggi l’urto chimico, arrivi a un fondo fruttato e vanigliato balsamico dopo l’atrocità petrolifera. Potrebbe essere un tentativo di ricreare la pelle, non la pelle… cosa sarà? Riedito: puzza di crema detergente per scarpe, di negozio di articoli per auto, di gomma e detergente per stivali con macchie ribelli. Non lo consiglio nemmeno come deodorante d’ambiente. Non puzza di pelle, puzza dei chimici usati per pulirla. Non mi piace nemmeno in auto, puzza tossico. L’unica cosa bella è che la scatola è bellissima e il flacone molto carino.

  • Camilla Mazza

    L’ho aspettata con curiosità per la guava ed è arrivata oggi. Profuma di guava matura, ma con una nota forte di benzina che si nota tutto il tempo. Invidio chi profuma solo guava, perché sarebbe delizioso, ma questo Awjad è sgradevole dall’inizio alla fine.

  • Emma Lombardi

    Esce con un’esplosione intensa di mango, frutto della passione e guava dolce, molto dolce, allegra ed effervescente. Dichiarano litchi e sì, si sentono chiaramente dopo pochi minuti, e pepe rosa (molto in fondo). Le frutta danno una sensazione acquosa, come mordere una pera matura, qualcosa di ruvido in bocca ma succoso e delizioso. Si annusa perfettamente in tutte le sue note fruttate, allegre e scintillanti a 50cm o più. Escono rose e peonie… e un cuoio molto morbido, appena percepibile ma che c’è, come nel fondo di una buona borsa che con l’uso diventa nostra e ha la nostra essenza. Si percepisce una nota citrica che lo rende molto rinfrescante (dichiarano pompelmo rosa, potrebbe essere anche arancia sanguina). Il profumo si annusa in tutto il suo splendore a circa 30cm da dove l’ho applicato. Mezz’ora dopo, è scesa l’intensità iniziale (che in nessun momento è schiacciante o pesante) e restano le rose e la frutta dolce; ora noto la vaniglia e permane il citrico. 4 ore dopo, si percepisce ancora il profumo da circa 30cm, in tutta la sua complessità, ma il cuoio si è ammorbidito e si rileva solo a contatto con la pelle. Credo che sia totalmente femminile, molto giovanile (non adolescente ma sì giovanile) con molta personalità e gestibile. Un vero successo.

  • Vittoria Greco

    Puzza terribilmente. Del peggio del mondo profumato. Non c’è da prenderlo, davvero. Fortuna che l’ho provato in un negozio fisico di profumi arabi.

  • Tommaso Testa

    Dio mio, che profumo. L’apertura è potente, stridente e persino fastidiosa. Il cuoio è dolce, profuma di guava molto matura, potente e rosa. Quando si asciende il cuoio svanisce e lo rende più gestibile. Proietta tantissimo e si sente dolce, succosa e molto fruttato.

  • Silvia Colombo

    Per chi sostiene che i suoi doppi siano Oud Maracujá e Azzure Aoud: controllate il vostro sistema olfattivo. È anni luce dall’Oud Maracujá e non è assolutamente un dupe dell’Azzure, che invece è il migliore. Puzza di plastica e marcio, non ha nemmeno quel tocco animale dell’oud. È un disastro totale e una vergogna per il catalogo di Lattafa. Se cercate qualcosa simile all’OM, andate dritti su FA Azzure Aoud e dimenticatevi questo. Non sprecate nemmeno 20 dollari in Pink to Pink.

  • Sofia Sala

    Una bomba di guava e cuoio. Senza dubbio una scommessa rischiosa e diversa, ma nel mio caso è stata una completa fiascata. Senza dubbio, nella sua prima fase spicca una guava dolce e realistica, che in questione di minuti viene totalmente eclissata da un cuoio denso e dominante che si ruba lo show e che, per il mio gusto, porta la fragranza a un completo nonsenso olfattivo. Il mio naso, una volta asciutto questo profumo, trova soprattutto cuoio e smetto di capire del tutto questo lavoro di Lattafa. Se ti piace la guava, tieni chiaro che qui non è protagonista e che non è un profumo fruttato. Per il resto, è un profumo con scia e durata; quindi se ti piace le prestazioni, è impeccabile.

  • Fabio Bernardi

    Fruttato floreale con fondo di camoscio, quasi perso sotto le altre note. Più unisex, quasi femminile che maschile. Non conosco confronti, ma è un profumo accessibile ed economico, niente di premium. A me, per diversi minuti, puzza di alcolico. Va bene, non è indispensabile, credo che una volta asciutto valga la pena di più. Originale? Non credo, è una vibrazione che non mi fa girare la testa ed è piuttosto ‘moderna’, niente di arabo, qualcosa che si potrebbe trovare in altri marchi attuali. Prestazioni corrette, ma non spiccano. Insisto: i migliori successi di Lattafa li ho annusati e ho in collezione, in lanci vecchi come Adeeb, Raghba Wood Intense, Oud for Glory, ecc. La casa sembra essersi dedicata a coprire più aromi occidentali, ma non significa che tutti siano collezionabili, né per aroma né per prestazioni.

  • Federica De Luca

    Puzza deliziosa, anche se riconosco che non è per tutti. All’inizio mi è sembrata strana, ma ora è diventata una dipendenza. Mi ricorda la vibrazione di un hotel sulla Riviera Maya: tropicale ma elegante. Predomina l’amaro del pompelmo, che le dà un tocco *fancy* e unisex; non sembra femminile proprio per quel retrogusto amaro. La amo, mi sono finita la bottiglia e già ne sto comprando un’altra. È nostalgica e ricca, profuma di Rosas Bold ad alto valore, hehe. Inoltre, mi è piaciuta tantissima la confezione: la bottiglia è metallica, il tappo grande e sembra davvero stravagante.

  • Sara Longo

    Bomba di guava e cuoio. Scommessa rischiosa e diversa, ma per me è stata una fiascata. La dolce guava iniziale viene eclissata in pochi minuti da un cuoio denso e dominante che rovina il concetto. Asciuga solo profumando di cuoio e non capisco il lavoro di Lattafa. Se ti piace la guava, qui non è protagonista né è un profumo fruttato. Ha scia e durata impeccabili.

  • Elena Vitale

    Questo profumo mi porta dei ricordi: una fragranza con guava realistica e tocchi zuccherini. Vivo vicino a una fabbrica di dolciumi e questo è l’odore quando si cuoce la famosa marmellata di guava. È un aroma particolare, non per tutti. Nel mio parere è più femminile perché tende al floreale, ma non è un acquisto a occhi chiusi. Nonostante condivida quella base profonda e duratura della sua sorella Ajwaad classica, questa variazione non profuma così simile.

  • Giada Giordano

    L’adoro! È una guava citrica e acida che ti accompagna dall’inizio alla fine, lasciando emergere un cuoio tipo petrolio, mezzo sporco ma niente affatto difficile. Giocoso, con personalità e un fondo scuro. 9/10.

  • Roberto Romano

    L’ho ricevuta ieri ed è marmellata di guava, come quel dolce rosso duro dell’Ecuador. Profuma esattamente di quello: molto reale, delizioso e potente, ma molto commestibile per essere un profumo, anche se amo il gourmand. Profumare di marmellata di guava non so… Edit: sono passati diversi giorni e l’aroma si è mescolato meglio. L’apertura è guava con pompelmo, poi rosa dolce nell’asciugatura e alla fine cu

  • L’ho appena conosciuto (e ho rotto il tester per sbaglio 😭, il negozio profumerà di questo per settimane…). Il cuoio è uguale a quello del Gucci Guilty Absolu: odore di conceria, plastico, quasi artificiale. Mi piace tantissimo! Ha un contrappunto tropicale aspro-acido, come succo di maracujà fresco, una combinazione davvero particolare. Mi piace tantissimo profumarci, anche se non so se usarlo o quando. La prossima volta lo proverò sulla pelle per vedere se cambia con il caldo. Finora non percepisco i floreali… Forse perché il tester si è rotto prima di essere spruzzato sul cartone e ho dovuto inzupparlo a terra. Letteralmente è bagnato, è fortissimo. Credo che sentirò le note di fondo e lo sviluppo domani.

  • Francesca Sala

    Leggo solo recensioni negative, forse ho un cattivo gusto, ma per me è stato amore a prima vista. L’apertura è pura frutta succosa, il litchi e la guava molto presenti. Poi appare una rosa fresca, tenue, scompare e esce un cuoio, mezzo pungente. Quando si unisce alla guava che permane, può profumare sintetico e pungente. Non consiglio di comprarlo a occhi chiusi, credo che o lo ami o lo odi. La scia è ampia e l’odore molto forte; anche se è di frutta succosa, lo troppo vertiginoso. Non percepisco la passion fruit, si sente molto la guava, come un budino di guava, e poi appare il cuoio. La verità è che mi è piaciuto tantissimo, molto femminile e diverso.

  • Chiara Grasso

    Le note non funzionano affatto: è una guava brutale con l’acidità di una passion fruit. Proietta un infarto. Rimane lineare, ma quando si asciende puzza di benzina e mi infastidisce. Lo lascerò macerare e lo proverò in un’altra stagione; se non funziona, via 🙁

  • Lorenzo Colombo

    Le apparenze in profumeria ingannano, vero? Il pregiudizio di leggere le note o vedere il colore della bottiglia ci condiziona. Questo Lattafa Awjad Pink (da ora in poi Awjad Pink) è diventato popolare perché assomiglia al famoso Oud Maracuyá, che ho anche io. La risposta è sì e no. È ispirato al Crivelli, ma non sono identici e la somiglianza non è ravvicinata; proprio come la Pepsi non eguaglia la Coca-Cola o l’Angel’s Share di Kilian non avrà mai la qualità dell’Ambre Narguilé di Hermès. L’analisi è fruttata e divertente: la guava all’apertura è ben riuscita, con quel dolce rossastro di fragola e una sensazione acquosa di pera d’acqua. Aggiunto all’acidità citrica della passion fruit e alla pepe rosa, dà un’apertura allegra e vivace. Ma per gli amanti della frutta, qui inizia la parte per i coraggiosi. Saltiamo la parte floreale dove la magnolia anima il passaggio tra frutti brillanti e oscurità, e di colpo ci colpisce un cuoio grezzo, combustibile e freddo. È un cuoio che va verso il catrame, con tocchi di foglia di viola, gomma da cancellare o gomma, come i cuoi di Philipp Plein No Limits, solo che in Awjad Pink l’allegra guava si percepisce quasi dall’inizio alla fine nel fondo, più morbida ma senza perdersi. È tutto uno sviluppo gustoso anche se un po’ piatto, molto simile al profumo con cui lo confrontano, ma con la differenza che l’altro ha molto zafferano, un cuoio più sporco e grasso sostenuto dal cistus e dall’osmanto, più il tocco di oud sintetico che lo rende più rude. Awjad Pink, dentro la sua oscurità, è più gentile: ci accoglie con un frutto diverso, più succoso, dolce e meno acido, anche se quando si asciende si assomigliano di più senza essere uguali. Chi ha dubbi sull’Oud Maracuyá, questo è un buon approccio, NON UGUALE, ma sono proposte simili con buon performance e diverso dal solito. Sì, devi avere carattere per indossarlo: la bottiglia è rosa e colorata, ma questo non è affatto fiori e odori allegrini.

  • Federica Ricci

    È un odore piuttosto particolare e unico: dolce tipo fruttato con una base più amara. All’inizio può sembrare brutto o sgradevole, ma col tempo diventa qualcosa di diverso da qualsiasi altro. Potrebbe non piacere a tutti. Senza dubbio è uno di quei profumi per cui tutti ti chiederanno cosa stai usando, per bene o per male.

  • Matteo Martini

    Per me profuma di un altro caramello ripetuto del Roses Vanille di Mancera, ma con guava. Non lo comprerei a meno che non voglia sopraffare gli altri.

  • Francesca Barbieri

    Il fatto è che a nessuno profuma di capra. Per me è pura capra. Orribile. L’ho venduta.

  • Michele Costa

    Buona fragranza, chiaramente maschile. Si nota la guava e il cuoio. Ottima durata e piuttosto addictive.

  • Francesca Romano

    Poco comune, apertura super tagliente con molta guava. Il pompelmo toglie la dolcezza, lasciando una guava molto amara che persiste. C’è un cuoio piuttosto artificiale, quasi come scarpe nuove. Quando si asciuga, la guava si mescola con i fiori e le note di fondo. Alla fine restano rose, vaniglia, muschio e qualcosa in più. Non sento la pepe in nessun momento. Dura 8 ore sulla pelle (batch 2024) e oltre 24 sugli abiti. È complicato: se non ti piacciono gli odori amari, secchi e cremosi, non è per te. Unisex ma tendente al maschile all’inizio, più femminile alla fine. Soffre un po’ il freddo. Per me profuma di creme dermatologiche topiche (tipo Macril se sei in Argentina). Ricca, ma non comprarla a occhi chiusi. Non la consiglio come primo profumo, meglio per chi vuole provare cose nuove.

  • Silvia Longo

    Devo dire che questa fragranza è speciale, per non dire rara. La prima volta che l’ho annusata è perché avevo comprato alla mia moglie Ajwad (il rosso) e ho deciso di provare la sua variante. Mi ha dato una scossa: ”Ma che m*** è questo?” Ho trovato l’odore molto strano, persino cattivo. Lo tradurrei come una miscela di guava e l’odore di gomma bruciata che lascia un autobus quando frena forte. Ma devo confessare che è un odore che non ho potuto dimenticare, quello che non sai se è buono o cattivo ma che ti rimane impresso. Ci ho pensato tanto che ogni volta che passavo dal negozio lo annusavo di nuovo, circa 5 volte, fino a quando finalmente l’ho comprato (massimo 20 dollari). Fondamentalmente è guava, cuoio e incenso. Io lo uso insieme a Hayaati Gold Elixir, diverse spruzzate di Hayaati e solo una di Pink to Pink, e è incredibile. Mi piace tantissimo. È un odore particolare, forte, chiaramente non è per tutti. A me dura tantissimo, è uno dei pochi che sento costantemente. Proietta 2-3 ore e circa 8 di durata nel mio caso.

  • Questo profumo NON mi è piaciuto. Profuma di guava super dolce e poi esce un odore di cuoio che lo rende esagerato. A qualcuno che me lo ha comprato profuma bene, forse per la sua pelle, ma a me dà mal di testa. Non è un acquisto a occhi chiusi.

  • Esce con un’esplosione intensa di mango, frutto della passione e guava dolce, molto dolce, allegra ed effervescente. Dichiarano lichy e sì, si sentono chiaramente dopo alcuni minuti, e pepe rosa molto in fondo. I frutti danno una sensazione acquosa, come mordersi una pera matura, qualcosa di aspro in bocca ma succoso e delizioso. Si annusa perfettamente in tutte le sue note fruttate, allegre e scintillanti a 50 cm o più. Fioriscono rose e peonie… e una pelle molto morbida, appena percepibile ma presente, come nel fondo di una buona borsa usata che ha la nostra essenza. Si percepisce una nota agrumata che lo rende molto rinfrescante (dichiarano pompelmo rosa, potrebbe essere anche arancia sanguigna). Il profumo brilla in tutto il suo splendore a circa 30 cm da dove l’ho applicato. Mezz’ora dopo, scende l’intensità iniziale (che in nessun momento è schiacciante o pesante) e restano le rose e la frutta dolce, ora noto la vaniglia e permane l’agrume. 4 ore dopo, si percepisce ancora a 30 cm, in tutta la sua complessità, ma la pelle si è ammorbidita e si rileva solo a contatto con la pelle. Credo sia totalmente femminile, molto giovanile (non adolescente, ma sì giovanile) con molta personalità

  • Gabriele Fontana

    Puzza terribilmente, è il peggio che abbia mai provato in profumeria. Non c’è nemmeno un accenno decente per iniziare. Per fortuna l’ho testato in un negozio fisico di profumi arabi e sono scampato il disastro.