Femminile

Alessandro Dell’ Acqua

Olivier Cresp
Perfumista
Olivier Cresp
4.19 de 5
432 votos

Acordes principales

Descripción

Alessandro Dell' Acqua di Alessandro Dell' Acqua è una fraganza della famiglia olfattiva floreale orientale per donne. Lanciata nel 2001, questa composizione è stata creata dal profumiere Olivier Cresp. La sua struttura olfattiva si apre con una nota di testa di geranio, pisello odoroso, pelargonio e coriandolo; il cuore rivela un'armonia di rosa, peonia e fiore di ibisco (noto anche come fiore di Giamaica o cayenna); mentre la base si fonda su ambra, incenso, sandalo e labdanum.

Resumen rápido

Cuándo llevarla (votos)

  • Invierno 17%
  • Primavera 31%
  • Verano 25%
  • Otoño 26%
  • Día 70%
  • Noche 30%

Notas clave

Comunidad

432 votos

  • Positivo 84%
  • Negativo 14%
  • Neutral 1.9%

Pirámide olfativa

Estructura completa de la fragancia: de la salida al fondo.

Comunidad

Qué dicen los usuarios sobre propiedad, preferencia y mejor momento de uso.

Propiedad

¿La tienen, la tuvieron o la quieren?

Uso recomendado

Estación y momento del día con más votos.

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Características

Resumen de votos sobre longevidad, estela, género y percepción de precio.

Longevidad

Escasa

Débil

Moderada

Duradera

Muy duradera

Estela

Suave

Moderada

Pesada

Enorme

Género

Femenino

Unisex femenino

Unisex

Unisex masculino

Masculino

Precio

Extremadamente costoso

Ligeramente costoso

Precio moderado

Buen precio

Excelente precio

Reseñas

Experiencias reales de la comunidad sobre uso diario, rendimiento y estela.

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7 reseñas

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  • Mi piace tantissimo, lo consiglio. Non sapendo molto degli odori, direi che ti incanterà se cerchi qualcosa che non puzzi come sempre, non dolce e che ti faccia sentire bene.

  • Mi piace tantissimo, lo consiglio. Se cerchi qualcosa che rompa con il solito, non dolce e che ti faccia sentire fantastico, questo ti incanterà.

  • Con gli anni, giudicando una fragranza che detesto con forza, credo che questo Alessandro Dell’Acqua fosse un grande profumo che avrebbe potuto avviare una saga alla Narciso Rodríguez. Era una bomba muschiata con sfumature fetali e floreali: muschio, rosa, geranio, pelargonio e ibisco sembravano essersi accordati per creare note con grasso animale e quel odore di sapone da bucato. Niente mi disgusta più di questo; è repulsione immediata all’odore di profumi come questo, l’1881 di Cerruti, i primi Narciso o il Cashmere Mist di Donna Karan. Mentre altri vedono calore, io visualizzo una macellazione o un maiale squartato. Superata questa mia impressione personale, era un buon profumo: denso, velenoso, sessuale, ma anche risoluto, urbano e una fragranza che ricorda donne che non aspettano regali, perché preferiscono non dover nulla a nessuno, né a un uomo. Aveva quella qualità difficile da trovare nella profumeria femminile: donne fatte da sé, direttrici, boss. Quella sicurezza e autostima che c’era nei primi Armani, Narciso, negli ultimi Chloé e Alaia. Fragranze che navigano tra giorno e notte, sessualità e rigidità, il superfluo e l’austero. La campagna sembra contraddittoria: Helena Christensen emergere dalle acque avvolta in mussola, ritratta da Helmut Newton, esuberante e sessuale come una strega. Lo strano è che sia il profumo che il flacone, dalle linee funzionali, raccontavano tutto il contrario. È raro, perché questi concetti antagonisti funzionavano: il profumo aveva due facce, familiare e sensuale, lavoro e svago, formalità e seduzione. Durava mezzo telegiornale.

  • Per me, questo è il cielo in una bottiglia. Sono innamorata; lo definirei una fragranza pulita-felice. Così mi sento all’odore: ha una nota d’infanzia, è delicato, bello, floreale e con un tocco di polvere (giusto). È totalmente adorabile per me, anche se sarebbe perfetto se durasse di più. La sua longevità arriva a due ore in autunno; l’ho provato d’estate con il caldo e in mezz’ora era scomparso.

  • Per qualche motivo è stata pubblicata solo la metà della mia recensione, beh. È un odore innocente e tenero. Non è la gatta in calore che esce a cacciare di notte, ma un dolce ‘buonanotte’ per sognare angioletti. Se avete l’occasione di comprarlo e vi piacciono gli aromi puliti, è un’ottima opzione, anche se ora sembra quasi impossibile da trovare, dato che è fuori produzione.

  • Uno dei profumi più orribili che abbia mai annusato. Si tratta di una fragranza avvelenata con aromi lattiginosi, crudi, cremosi e schiacciati, con odore di lavanda (muschio) che mi ricorda il tessuto di grasso di alcune carni crude. In un momento l’ho associato alla rosa, una nota che mi ripugna e mi ha sempre ricordato al seme (a qualcun altro succede?), e ora vedendo che la contiene insieme al geranio, che può essere simile, capisco tutto. Se esistesse in Fragrance la categoria ‘lo odio’, andrei dritto lì.

  • Annabel Lee

    Mi sono portata una piacevole sorpresa acquistandolo a cieghe, per inciso a un prezzo piuttosto modico. La mia prima impressione era un po’ ‘sapone’. Tra le note floreali, quella che percepisco di più è il geranio. Mi ha ricordato molto Infusion d’Iris di Prada, probabilmente per l’incenso, anche se Alessandro Dell’Acqua non è così morbido come quello. È più marcato, più persistente e, comunque, risulta fresco. Non lo consiglio a chi preferisca profumi dolci, ma sì a chi cerchi un aroma pulito e con personalità.