Femminile

Dali Parfum de Toilette

Alberto Morillas
Perfumista
Alberto Morillas
3.92 de 5
5,048 votos

Acordes principales

Descripción

Dali Parfum de Toilette di Salvador Dali è un profumo della famiglia olfattiva floreale orientale per donne. Lanciato nel 1985, la casa profumiera dietro questa composizione è Alberto Morillas. Le note di testa includono aldeidi, incenso, chiodi di garofano, note fruttate, basilico, note verdi, bergamotto e mandarino; le note di cuore sono narciso, giglio, gelsomino, nardo, mimosa, radice di giglio, rosa, giglio del valle e fiore d'arancio; le note di fondo sono benzoè, mirra, ambra, sandalo, muschio di quercia, vaniglia, cedro, muschio e patchouli.

Resumen rápido

Cuándo llevarla (votos)

  • Invierno 43%
  • Primavera 11%
  • Verano 7.5%
  • Otoño 38%
  • Día 34%
  • Noche 66%

Notas clave

Comunidad

5,048 votos

  • Positivo 79%
  • Negativo 18%
  • Neutral 2.8%

Pirámide olfativa

Estructura completa de la fragancia: de la salida al fondo.

Comunidad

Qué dicen los usuarios sobre propiedad, preferencia y mejor momento de uso.

Propiedad

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Uso recomendado

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Características

Resumen de votos sobre longevidad, estela, género y percepción de precio.

Longevidad

Escasa

Débil

Moderada

Duradera

Muy duradera

Estela

Suave

Moderada

Pesada

Enorme

Género

Femenino

Unisex femenino

Unisex

Unisex masculino

Masculino

Precio

Extremadamente costoso

Ligeramente costoso

Precio moderado

Buen precio

Excelente precio

Reseñas

Experiencias reales de la comunidad sobre uso diario, rendimiento y estela.

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15 reseñas

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  • Matteo Costa

    Una collezione d’arte… e quanto è sexy, sensuale e soprattutto elegante! Gli uomini lo annusano e non c’è età che impedisca un complimento. È un aroma orientale, fruttato-florale, legnoso, con tutto al suo posto e in quantità equilibrate; Dalí è perfetta. Non è solo per signore come si dice; può andare bene anche a una ragazza, MA specialmente di sera o per una serata romantica, poiché per il resto della giornata sarebbe intrusiva o troppo forte; lì sì che veste meglio per qualcuno più adulto.

  • Matteo Rinaldi

    Se sei mai provata questa fragranza, non la dimenticherai mai. È un orientale opulento e profondo che, indossandolo, attira sguardi da tutti: elegante ed esotico fino alla nausea. L’apertura è molto marcata dagli aldeidi, dall’incenso e dal chiodo di garofano con una nota fruttata; i agrumi sono appena percepibili, ma la frutta sembra bagnar in liquore, proprio come dice Pabloso. Poi, nel cuore, l’ambra, il sandalo e il benzoino esaltano il narciso, creando quella ricca miscela di spezie e legni che lo rende sontuoso e cremoso, con un fondo di legni e spezie. Che profumo meraviglioso; ancora oggi mi sorprende come, a 18 anni, mi sentissi a mio agio con qualcosa di così intenso e maturo. Se potessi indossare questo vintage, sarei la donna più felice, perché il Dalí attuale è eccessivamente riformulato e non mi dà più le stesse sensazioni. Mi dà nostalgia, sembra un quadro di Dalí su cui un pazzo fanatico ha versato acido. Per favore, rendetegli la loro magia e dignità.

  • Tommaso Gentile

    Ho una miniatura vintage. All’inizio lo sentivo stridente, per questo lo usavo poco. Oggi lo ho riapplicato ed è un gioiello. All’inizio colpisce aldeidico, poi emergono l’incenso e il chiodo di garofano, deliziosi. Pochi minuti dopo escono le frutta, all’ora i fiori e poco alla volta gli aromi orientali, ambra e vaniglia elegante. Incredibile come si sviluppa. È triste che eliminino o riformulino profumi emblematici. Sì, riformulate verso profumi che inducono diabete, ma conservate le formule originali.

  • Camilla Esposito

    Una collezione d’arte… Che sexy, sensuale ed elegante! Gli uomini lo annusano e non c’è età per un complimento. È orientale, fruttato-floreale e legnoso, tutto bilanciato. Dalí è perfetta. Non è solo per signore; va bene anche a una giovane, ma specialmente di notte o per una cena romantica, poiché di giorno sarebbe intrusiva. Sta meglio su una donna più adulta.

  • Chiara Gentile

    È un gioiello vintage di SD che fa male vederlo scomparire: elegante, floreale e indossabile, lo stile che mia nonna portava e che oggi vorrei indossare. L’ho cercato con tanto sforzo per salvarlo nella mia collezione. Un ambra aldeidico da sogno.

  • Emma Martini

    Un gioiello della profumeria, purtroppo catalogato come profumo per donne anziane. Una delizia aldeidica, con note legnose, profonde, liquorose e ambra… intossicante. Originariamente per donne, ma per me può essere unisex. A mio padre è piaciuto tanto quello che

  • Camilla Colombo

    Chi ha conosciuto questa fragranza, non la dimentica. È una delle migliori, un orientale opulento e profondo che attirava l’attenzione di tutti. Elegante ed esotico. La sua apertura segnava con aldeidi, incenso, chiodo di garofano e un po’ di frutta bagnata in liquore, agrumi quasi impercettibili. Poi venivano l’ambra, il sandalo e il benzoè che esaltavano il narciso, una ricca combinazione di spezie e legni che lo rendeva sontuoso e cremoso. Che meraviglia; a 18 anni mi sentivo a mio agio con un profumo così intenso e maturo. Oggi sarei la donna più felice a usare quel vintage, perché il Dalí attuale è eccessivamente riformulato e non dà le stesse sensazioni. Mi dà nostalgia, sembra un quadro di Dalí che ha subito un attacco di acido. Per favore, rendetegli di nuovo la magia e la dignità.

  • Giada Esposito

    Lo amo, è stato il mio primo profumo e lo extraño, poiché qui non si trova più. È un profumo floreale perfetto.

  • Giada Bernardi

    Se definissi la mia relazione attuale: ‘crisi delle aspettative’. Il mio primo incontro è stato nel 1992 con la Miss World venezuelana Ninibeth Leal che regalava fragranze. Mia madre si è fatta il Salvador Dalí EDP. Lo ricordo narcotico e intossicante, con una scia mostruosa, ma di buon gusto. È stato fuori catalogo fino a pochi mesi fa quando l’ho visto e l’ho comprato a occhi chiusi. Mi ha colpito il ‘parfum de toilette’ sulla scatola, ma diceva molto… è stato riformulato e ridotto a un brodo. Un ibrido che pretende di modernizzarsi senza perdere impronta, ma non dà il cambio. Repressa e a metà, pretende di essere superba ma è un riflesso pallido. La sua longevità e scia sono diminuite, a volte è impercettibile. Mi ricorda l’apertura di Vanderbilt con tratti di Cabochard e un po’ di ‘pioggia d’oro’. Non lo ricomprerei. Fa male constatare il crimine di guerra che fanno con i gioielli. Un’altra ‘stella superba’ che è ormai solo un ricordo.

  • Michele Colombo

    Conservo una miniatura vintage. Quando me lo regalarono, mi parve troppo stridente e lo lasciai a metà. Oggi l’ho rimesso e, come dicono gli altri, è una gemma. Inizialmente dà un colpo aldeidico, ma subito spiccano l’incenso e il chiodo di garofano, deliziosi. Pochi minuti dopo escono le frutta e, dopo un’ora, appaiono i fiori e poco a poco emergono gli aromi orientali, l’ambra e una vaniglia elegante. Incredibile come si evolva nel tempo. È triste che eliminino o riformulino profumi iconici come questo. Dico, se volete riformulare verso profumi che inducono diabete, fatelo pure, ma conservate anche le formule originali.

  • Valentina Testa

    Fragranza misteriosa. Chiarisco che la prima formula aveva una nota di muschio bellissima, più legnosa, con mirra e benzoè di qualità superiore. C’è un cenno a Byzance o Tabu, ma Dali ha il suo carattere. La versione attuale si sposta più verso i floreali con narciso e gelsomino in testa. Non percepisco muschio o legni; è più polveroso, con spezia tenue. Se non conosci l’originale, sembra interessante con tocchi vintage e impronta ambrosa, dosi alte di narciso e spezie. Tra le due versioni non c’è stato un cambiamento radicale, ma è scesa la qualità e le note sono state ridirezionate, forse per coprire la mancanza di poter usare vero muschio o spezie buone. La versione attuale è accettabile, ma se incontri quella vecchia, meglio 🙂

  • Alessandro Caruso

    È una delle fragranze di SD che mi fa più male vederle scomparire; è un vintage prezioso, elegante ma indossabile, tra i floreali che mia nonna portava con tanta grazia e di cui oggi sono sicura che avrebbe amato indossarlo. L’ho ottenuto con molto sforzo, sperando che nella mia collezione duri per sempre. È un ambra aldeidico da sogno.

  • Vittoria Vitale

    Mi ricorda Cinnabar (ne ho la riformulazione e condividono le note). Dalí è più indossabile; anche se entrambi hanno quel sentore di tubatura, qui è meno marcato. L’EDT trasparente è un altro mondo rispetto a questo EDP ambra. Sono profumi diversi con note differenti. La scia è più ridotta e forse lo indosserò d’estate. Non mi convince dividere i freschi per l’estate e gli orientali per l’inverno; in Oriente fa caldo e gli odori speziati si adattano bene. Un orientale con poca scia d’estate non opprime e se ti avvicini si sente ambra e spezie su pelle tostata. Mi sembra unisex, soprattutto all’asciugatura.

  • Federica Rossi

    Lo adoro, è stato il mio primo profumo e lo manco tantissimo perché non si trova più qui. È un aroma floreale perfetto.