Estée di Estée Lauder
Femminile 2015
Accordi principali
Descrizione
Estée di Estée Lauder è un profumo per donna appartenente alla famiglia olfattiva floreale. Lanciato nel 2015, questo bouquet olfattivo presenta nelle note di testa gelsomino, rosa e giglio del valle; nel cuore, ylang-ylang, coriandolo e radice di giglio; e nelle note di fondo, muschio e sandalo.
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Quando indossarlo (voti)
- Inverno 22%
- Primavera 31%
- Estate 15%
- Autunno 31%
- Giorno 65%
- Notte 35%
Note principali
-
Testa
gelsomino
-
Cuore
ylang-ylang
-
Fondo
muschio
Comunità
282 voti
- Positivo 76%
- Negativo 13%
- Neutro 11%
La piramide olfattiva
Una guida all'apertura, al cuore e alla scia duratura della fragranza.
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Profilo della fragranza
Informazioni su Estée
Estée di Estée Lauder è un profumo per donna appartenente alla famiglia olfattiva floreale. Lanciato nel 2015, questo bouquet olfattivo presenta nelle note di testa gelsomino, rosa e giglio del valle; nel cuore, ylang-ylang, coriandolo e radice di giglio; e nelle note di fondo, muschio e sandalo.
Fiori bianchi Fiori Verdi, erbacei e felci Muschio, ambra e note animali Legni e muschi
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How it wears
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Longevità
Leading answer Moderato
149 voti
Sillage
Leading answer Moderato
159 voti
Carattere
Leading answer Tradizionalmente femminile
123 voti
Percezione del valore
Leading answer Prezzo giusto
109 voti
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Recensioni della comunità
Recensioni 2
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Ho provato questo profumo per continuare a indagare sulle aldeidi, che mi danno così tanto fastidio in Chanel 5 e Jovan Musk, seguendo i saggi consigli di @La DameDeNoir. Ebbene, né in Estée né in Knowing mi danno fastidio affatto, ed entrambi i profumi mi sono piaciuti molto, molto. Ora, Estée è un capolavoro? Deve esserlo stato. Il problema è che io sono arrivata solo alla riformulazione. E questo, anche senza aver provato l’originale con la sua boccettina a forma di ananas (bellissima), si nota. Come ho già detto, sono totalmente ignorante in materia di profumeria. Tuttavia, mi sembra che questa mia boccetta attuale sia… annacquata. Una cosa è che un profumo sia delicato, un’altra è che si debba cercare il suo odore per trovarlo (forse esagero). Nonostante tutto, ciò che si percepisce è, sì, meraviglioso. Io (dalla mia immensa ignoranza) direi che equivale al classicismo in profumeria. Niente in eccesso, tutto al suo posto. Persino chi tende al barocco e alla decadenza (muoio dalla voglia di provare Boudoir di Vivienne Westwood dopo le atrocità che ho letto) si arrende davanti all’armonia di Estée (che non riesco a trovare in Chanel 5). Non isolo nemmeno una nota perché tutto mi sembra perfettamente integrato. E questo, come dico, a partire da una versione che è (ho l’impressione) annacquata. Se sbaglio, per favore, ditemelo, che qui siamo venuti per imparare… Poi scriverò di Knowing, Private Collection e Spellbound (questi ultimi due mi hanno entusiasmata, pur essendo nello stesso nuovo formato, che sospetto molto più debole degli originali).
L’ho provato per continuare a indagare sugli aldeidi, che mi fanno la guerra in Chanel 5 e Jovan de Musk, seguendo i consigli di @LaDameDeNoir. Risultato: in Estée e Knowing non mi danno alcun fastidio, e mi sono piaciuti entrambi tantissimo. Ora, è un capolavoro, Estée? Dovrebbe esserlo. Il problema è che ho solo la riformulazione, e anche se non ho provato l’originale con il suo splendido flacone a forma di ananas, si nota. Come dicevo, sono un ignorante totale in materia di profumeria, ma questa bottiglietta attuale sembra… acquosa. Una cosa è essere sottili e un’altra è dover cercare il profumo (forse esagero). Comunque ciò che si percepisce è meraviglioso. Da questa mia ignoranza, direi che è il classicismo nella profumeria: nulla in eccesso, tutto al suo posto. Anche chi cerca barocchismo e decadenza (mi muoio dalla voglia di provare Boudoir di Vivienne Westwood dopo le atrocità lette) si arrende all’armonia di Estée, che non trovo in Chanel 5. Non evidenzio nessuna nota perché tutto è perfettamente integrato. E questo, come dicevo, in una versione che ho l’impressione sia acquosa. Se sbaglio, fatemelo sapere, perché qui siamo venuti per imparare… Scriverò poi su Knowing, Private Collection e Spellbound (queste due mi hanno entusiasmato, nonostante il nuovo formato, che sospetto sia molto più leggero degli originali).