Femminile
Fragile
Acordes principales
Descripción
Fragile di Jean Paul Gaultier è un profumo della famiglia olfattiva floreale per donne. Lanciato nel 1999, la firma olfattiva di questa creazione è di Francis Kurkdjian. Le note di testa includono il fiore d'arancio tunisino, zenzero, mandarino italiano, anice stellato, coriandolo, rosa bulgara e bergamotto; le note di cuore sono composte da nardo, gelsomino, zenzero indiano, ylang-ylang, garofano, iris e rosa; mentre le note di fondo rivelano ambra, vaniglia, cannella, muschio e cedro.
Resumen rápido
Cuándo llevarla (votos)
Notas clave
Comunidad
1,651 votos
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- Negativo 15%
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Pirámide olfativa
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Comunidad
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Resumen de votos sobre longevidad, estela, género y percepción de precio.
Longevidad
Escasa
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Muy duradera
Estela
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Género
Femenino
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Precio
Extremadamente costoso
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Che ricordi! Lo ho avuto nel 2003 ed è stata la prima fragranza di cui mi sono davvero innamorata.
Che bella recensione, Elena79. Oggi ho sognato la persona a cui regalai questo profumo; quei momenti sono eterni. Se potessi annusarlo, tornerei indietro di 20 anni.
Sting diceva: ‘HOW FRAGILE WE ARE’. C’era un’epoca in cui la femminilità non aveva paura dell’eccesso. Fragile era un bianco floreale senza timidezza, con quel neroli voluttuoso e ipnotico che annunciava la tua presenza nell’aria. Decisivo, con un tocco indolico, carnale ed etereo, senza ammorbidirsi per compiacere. Tutto galleggiava in un oro sospeso: nel suo flacone sferico, una figura intrappolata come un ricordo in una sfera di luce. Scomparve senza fare rumore, ma il suo retrogusto vive nella memoria. Come la pioggia nella canzone di Sting, a ricordarci che ciò che è più bello è anche il più fragile e che l’effimero si trasforma in eco e nostalgia. How fragile we are. Una verità così profonda. Perché ci sono profumi, come persone, che esistono per insegnarci che non tutto dura, ma per rimanere. 🍀
L’ho cercato tantissimo e oggi l’ho trovato. Sono assolutamente e perdutamente innamorata del flacone e del packaging. E l’aroma è speciale. Sulla mia pelle è neroli puro mescolato a gelsomino, garofano e anice. Un profumo diverso. Bellissimo da collezione. Amo Gaultier.
L’ho cercato tantissimo e oggi l’ho trovato. Sono completamente innamorata del flacone e del packaging. L’aroma è speciale: sulla mia pelle è neroli puro mescolato a gelsomino, garofano e anice. Un profumo diverso e bellissimo da collezione. Amo Gaultier.
L’ho comprato a occhi chiusi per il flacone ed è stato un successo. All’inizio mi è sembrato molto forte, diverso da altri bianchi floreali, ma quella innocenza floreale viene rapita da note ambree e animali che lo rendono sensuale e perfetto per la sera.
Ho usato Fragile per vari anni e che peccato che non sia tornato. È una meraviglia. Ne ho trovato uno simile, My Way, che mi ricorda Fragile nei suoi tempi.
Ho usato Fragile per vari anni e che peccato che non sia tornato. È una meraviglia di profumo. Tuttavia ne ho trovato uno con la stessa e molto simile fragranza: My Way mi ricorda Fragile nei suoi tempi.
È un profumo carino, un neroli indolico, speziato e legnoso, molto sensuale. Su di me lascia una scia moderata e dura circa 7 ore. Il packaging era una meraviglia; mentirei se dicessi che non vorrei avere quella sfera nella mia collezione. Ma non mi lasserò andare pazza cercando su Vinted perché in questo stile di neroli potenti preferisco il classico Carolina Herrera: più dolce, animale e vintage. Aroma 7/10, Durata 7/10, Scia 7/10, Versatilità 6/10, Packaging 10/10. Ripeterò l’acquisto? No.
Credo sia il flacone del profumo più bello che abbia mai visto nella mia vita.
Neroli che potevano non farti respirare se ti esageravi. Intenzionalmente scandaloso, potente ed esagerato. Profumo amato o odiato, senza termini medi. Era radicale con molta personalità, elevando il neroli alla potenza ennesima. Il packaging era originale, quella palla di neve da gala piena di scintillini. Un giocattolo di Jean Paul Gaultier che si sente molto la mancanza per la sua grande personalità.
I neroli potevano arrivare a non farti respirare se ne mettevano troppa quantità. Deliberatamente scandaloso, potente ed esagerato. Profumo amato o odiato, non comprende termini medi. Era radicale, con molta personalità che elevava l’aroma dei neroli alla potenza infinita. Il packaging era molto originale, quella palla di neve da gala piena di glitter e profumo. Un giocattolo di Jean Paul Gaultier che si sente molto la mancanza per la sua grande personalità.
FRAGILE EAU DE PARFUM: Neroli di Passione o Passione tra i Neroli. All’annata per la prima volta, ho sentito i neroli a tutto volume. Mi ha ricordato la LOULOU di Cacharel degli anni ’90. Entrambi sono Polianthes Tuberosa in versione diversa: il neroli sintetizzato, brillante e divertente della LOULOU; quello naturale, passionale, lussurioso e scenico della FRAGILE. FRAGILE è tutto tranne che fragile. Francis Kurkdjian ha creato un floreale intenso, e Jean Paul Gaultier ha usato l’ironia: scatole che avvisavano di fragilità, la sfera con la bambola avvolta in polvere di stelle, la modelle languida e stilizzata. Tutto è ironia. FRAGILE EDP è la Passione tra i Neroli. Fin dal primo momento ti abbraccia con totale dedizione. Da Fedra a Carmen, passando per Caterina degli Abissi. Mi costa vedere i agrumi descritti di fronte all’esuberanza biancorossa di questa fioritura fatta di sfrenatezza. Probabilmente l’ylang-ylang potenzia quel trasporto floreale. Alla fine, sopra Casta Diva, scorrono vaniglia e ambra che avvolgono i fiori nel riposo dopo la serata. La scia e la durata sono proverbiali, così come la sua femminilità profonda. Con FRAGILE EDP è impossibile passare inosservata. Con jeans e maglietta, anacronistica ma attra
Azuriiita, parlo delle edizioni Eau de Toilette. Fragile mi aveva agganciata dal primo assaggio sulla rivista, non potevo smettere di avvicinare il naso. Era un floreale orientale luminoso, radiante, che brillava da solo; aveva una vocazione nucleare ma superò i suoi predecessori per adattarsi al nuovo millennio. Era un profumo potente fatto per le nuove generazioni, per ragazze che amavano i grandi profumi ‘signorili’ degli anni ’80 e ’90 ma li trovavano troppo ‘densi’ o falsi. Fragile rubava l’anima a quelle creazioni, aprendo con agrumi e un tocco piccante per dare loro nuova vita, mantenendo quella essenza femminile senza alcun dibattito unisex. Era allegra, delicata e sofisticata, quella che annuncia ‘sono qui’. Quella dualità tra luce e seduzione era magica: non era notte, era giorno, raggi di sole da una prospettiva lussuosa, di una donna che sa di essere bella e vuole che il mondo lo sappia. Soprattutto, era un neroli limpido, potente, che dominava le tre fasi, sostenuto da agrumi e fiori bianchi, gentile ma sofisticato, come se gli avessero applicato un Photoshop magico per togliergli il retrogusto denso o fecale e renderlo luce pura, un bagliore, voglia di vivere. Anni dopo che è stato ritirato non capisco ancora come opere d’arte come questa abbiano smesso di essere prodotte… Il flacone è una meraviglia, con quel tocco di umore tipico di Gaultier che in altri sarebbe irrilevante, ma qui è il tocco personale a un’essenza che giocava tra tradizione e avanguardia, ironia e serietà, e alla fine onesta e senza bisogno di giustificare la propria esistenza grazie alla qualità e all’innovazione.
Azuriiita, parlo delle edizioni Eau de Toilette. Mi piaceva tantissimo Fragile: ricordo il mio primo assaggio su una rivista e non smettevo di avvicinare il naso. Era un floreale orientale luminoso, radiante, che brillava da solo; aveva una vocazione nucleare ma superò i suoi predecessori per adattarsi al nuovo millennio. Era un profumo potente fatto per le nuove generazioni, per ragazze che amavano i grandi profumi ‘signorili’ degli anni ’80 e ’90 ma li trovavano troppo ‘densi’ o falsi. Fragile rubò l’anima a quelle creazioni e, con agrumi e un tocco piccante, le diede nuova vita, mantenendo la sua essenza femminile senza alcun dibattito unisex. È allegra, delicata e sofisticata, un profumo che urla ‘sono qui’. Quella dualità tra luce e seduzione era meravigliosa perché Fragile non era notte… era giorno, raggi di sole da una prospettiva lussuosa, di una donna che sa di essere bella e vuole che il mondo lo sappia. Soprattutto, era un neroli limpido, potente nelle tre fasi, sostenuto da agrumi e fiori bianchi, gentile senza smettere di essere sofisticato, come se gli avessero applicato un Photoshop magico per togliergli il retrogusto denso o fecale e renderlo luce pura, un bagliore, voglia di vivere. Anni dopo il suo ritiro non capisco ancora come opere d’arte come questa abbiano smesso di essere prodotte… Il flacone è una meraviglia, con quel tocco di umore tipico di Gaultier che in altri sarebbe irrilevante ma qui è il tocco personale alla sua essenza: fragranze tra tradizione e avanguardia, ironia e serietà, e soprattutto oneste e senza bisogno di giustificare la propria esistenza grazie alla qualità e all’innovazione.
Questo profumo è un capolavoro, molto distinto, piuttosto intenso e puzza diversamente da tutto il resto, nulla di commerciale, lo AMO davvero, senza menzionare la sua bellissima bottiglia in entrambe le versioni.
Questo profumo è un capolavoro, distinto e piuttosto intenso. Puzza diversamente da tutto, nulla di commerciale, lo AMO davvero, senza menzionare la sua bellissima bottiglia in entrambe le versioni.
Ooh, credo che questo sia stato il capolavoro del grande Jean Paul Gaultier, è travolgente: devastante, non è per le timide, troppo seducente, squisito ma assolutamente non discreto. Quel aroma incantato di neroli, cannella, ambra e vaniglia è eccitante, e per di più lo zenzero gli dà un pizzico delizioso. È davvero un piacere olfattivo. Chi lo indossa non potrà mai dimenticarlo.
È uno dei profumi con più neroli che abbia mai sentito. Mi piaceva per occasioni ‘formali’, specialmente con la sua bottiglia singolare; tuttavia, percepivo qualcosa che non mi piaceva davvero, una combinazione di ingredienti che lo rendeva una fragranza ‘pesante’ per il mio naso (forse il coriandolo con anice stellato e ylang?). Un’amica lo aveva e diceva che quando lo usava si sentiva come una femme fatale hehe… anche se lei di per sé era piuttosto coquette e aveva molti partner… quindi non so cosa pensare al riguardo; immagino che le desse una certa sensazione di femminilità e sicurezza extra 🙂 Ora credo sia stato ritirato, quindi congratulazioni a chi ha comprato un esemplare in tempo e conservato almeno la bottiglia 😀 … ma io non me ne pentirò. Nota: quelle bottiglie che vedo in vendita online non mi ispirano fiducia, quella che conosco è esattamente come quella nella foto di Fragrantica, quasi come una pallina decorativa con neve artificiale; in questo caso è come brina dorata.