Maschile
Francesco Smalto pour Homme
Acordes principales
Descripción
Francesco Smalto pour Homme di Francesco Smalto è un profumo della famiglia olfattiva aromatico fougère per uomo. Lanciato nel 1987, questa composizione presenta nelle note di testa lavanda, rosmarino, dragoncello, bergamotto, anice, neroli e timo. Il cuore rivela felce, cedro del Virginia, patchouli, garofano, ciclamino, geranio e aghi di pino, mentre le note di fondo si assestano su cuoio, muschio di quercia, ambra grigia e fava tonka.
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SMALTO Song: qualsiasi del gruppo JOURNEY. Come il gruppo che cito, Smalto soffre della stessa malattia: sono due concetti molto classici, popolari ma che non supereranno mai la decade in cui sono stati prodotti. Journey non è mai riuscito a riprendersi dalla separazione della metà-fine degli anni ’80, e Smalto non potrà mai superare il fatto di essere molto simile al Drakkar Noir, rendendolo una copia tra le migliaia di questa fraganza iconica. È un peccato perché è un bel profumo, solo che è completamente intrappolato negli anni ’80… meglio cantare: doooon’t stop believing… hold on to that feeling…
Signore e signori, ho trovato l’amore della mia vita, almeno tra i profumi xD. Ovviamente mi servono milioni per provarne di più, ma di quelli che conosco finora, Francesco Smalto mi ha rubato il cuore. Ha tutto per conquistarmi: un’apertura spettacolare, speziata e potente, come un sigillo di autenticità; non vi inganneranno mai con una copia pirata se non ha quell’apertura. Amo il fatto che una nota d’apertura, che sembra dragoncello, sia così piccante e dolcemente dolce, ma allo stesso tempo un aroma da spezie da cucina, come puzza il corridoio dei chiles e delle spezie secche di un grande mercato messicano. A qualcuno questa nota farà arricciare il naso e lasciare il flacone lì. Bravo! Amo i profumi che nascondono tesori per i perseveranti, quelli che non usano la maschera per agganciare. Amo quelli con personalità e onesti. Francesco Smalto si sta lentamente spostando verso una fase erbacea, legnosa morbida, verde che ti voglio verde. Sì, ricorda il Drakkar Noir, ma alla prima formula che causò scalpore, eppure mi piace di più perché mentre il primo diventa secco e legnoso, il secondo rimane verde succoso, scintillante di spezie fresche. Riesco a percepire nella miscela di fiori mentolati la dolcezza dell’anice, così sottile e delicata che se non la cerchi con dedizione, non te ne accorgeresti mai. Quel piccolo dolce la mantiene bella per ore, bilancia il cuoio muschioso per non renderlo secco e ruvido, mantenendolo in un equilibrio unico e ispiratore. Ho fatto un esperimento strano: volevo giocare ad alchimista. Ho messo su un braccio una miscela di Drakkar Noir, Tsar di Van Cleef & Arpels e per dare quel tocco di anice ho aggiunto un colpo di Azzaro pour homme; dopo pochi minuti quella miscela assomigliava molto all’asciugatura di Francesco Smalto, ma non sono riuscito a eguagliarne la bellezza. Ho trovato una bottiglia solo un mese fa nel fantastico mercato di San Juan de Dios a Guadalajara, Messico. A un prezzo di un terzo di quello chiesto su internet o nei forum. L’ho usato per uscire a bere e per il lavoro, e in entrambe le situazioni mi sono guadagnato molti complimenti, soprattutto con gli amici che, fidandosi di me, si sono animati a dire che l’aroma va benissimo con la mia personalità in modo sensazionale. E poi mi annusano una e l’altra volta. Applicando con generosità si ottiene una scia tremenda per più di 4 ore o, se preferisci qualcosa di leggero, due o tre spruzzi bastano. La durata è di 8 a 10 ore. E non mi fa male la testa anche se lo applico troppo, ecco perché sono innamorato! Definitivamente i profumi del passato sono ineguagliabili; la ragione per cui mi piace tanto questo francese con nome italiano è che il suo aroma si percepisce così naturale, sembra che ti sia spalmato oli essenziali di muschio, lavanda e altre note. Tutto il tempo, fino al suo finale morbido a raso di pelle, la qualità delle note ti ricorda cose della natura: erbe di un giardino, cuoio di un capo, muschio di una foresta temperata, lavanda di un campo fiorito. È così, le note sono squisitamente naturali e quando in un profumo si percepisce quello, piace, attira, incanta.
Oggi ho potuto provare questa fragranza grazie al fatto che dove compro alcune fragranze la avevano in formato tester. La verità è che mi è piaciuta; come menzionato nelle due recensioni precedenti ha lo stile totale delle fragranze anni ’80. È una fragranza di stile erbaceo, verde, aromatica, cuoiosa e molto fumosa. A me ricorda oltre che a Drakkar Noir, Tsar di Van Cleef in parte del suo asciugamento e a una che non è su Fragrantica chiamata Nobile Royalty di Alexander da Costa; quest’ultima mi sembra molto simile. L’apertura è forte, le note di bergamotto, anice e lavanda sono evidenti e rimangono per gran parte dello sviluppo, e in fondo il muschio, il patchouli e il cuoio completano il tocco delle fragranze classiche di quell’epoca. La consiglio a chi ama le fragranze menzionate sopra. La sua scia è almeno nella media e la durata sulla pelle è oltre 8 ore senza problemi. AGGIORNAMENTO: Anche se assomiglia a Drakkar Noir soprattutto nell’asciugatura, la versione attuale di Francesco Smalto è molto migliore in durata e aroma, poiché il Drakkar Noir attuale è una vergogna.
Oggi sono riuscito a provare questa fraganza grazie al fatto che dove acquisto alcuni profumi ce l’avevano in formato tester. La verità è che mi è piaciuta; come menzionato nelle due recensioni precedenti, ha lo stile totale dei profumi anni ’80. È una fraganza di stile erbaceo, verde, aromatico, cuoioso e molto fumé. A me ricorda oltre che al Drakkar Noir, in parte al Tsar di Van Cleef nel suo asciugare e a una fraganza non presente su Fragrantica chiamata Nobile Royalty di Alexander da Costa; quest’ultima mi sembra molto simile. L’apertura è forte, le note di bergamotto, anice e lavanda sono evidenti e rimangono per gran parte dello sviluppo, mentre in fondo il muschio, il patchouli e il cuoio completano il tocco delle fragranze classiche di quell’epoca. La consiglio a chi apprezza le fragranze sopra menzionate. La sua scia è almeno nella media e la durata sulla pelle supera le 8 ore senza problemi. AGGIORNAMENTO: Anche se assomiglia al Drakkar Noir soprattutto nell’asciugare, la versione attuale di Francesco Smalto è molto migliore in durata e aroma, dato che il Drakkar Noir attuale è una vergogna.
Inizio potente con bergamotto, lavanda e dragoncello. Non ha note agrumate così intense come nel Drakkar Noir (di cui, come dice PablOSO, Smalto è troppo simile nello stile). Nel cuore ho percepito un po’ di garofano, patchouli e cedro morbido, forse un tocco di felce (o un’altra nota verde che non riesco a distinguere bene; è probabile). La scia è muschiata-ambrata, non dolce, con un accenno di cuoio. È davvero un profumo “troppo” ispirato al Drakkar Noir di Guy Laroche. Su Fragrantica entrambi sono classificati come fougère aromatici. Nella tabella di Haarmann Reimer rientrano anche nella categoria Fougère Fresh, ma Francesco Smalto pour homme si avvicina anche a Jazz di YSL e Tsar di V&A. È una fraganza senza i citrici, il pino e le note verdi più amare del Drakkar Noir (il finocchio e l’assenzio). Non sembra più semplice del Drakkar, ma condivide lo stesso spirito anni ’80. La scia è moderata (potrebbe risultare pesante per un’ora o due con un’applicazione eccessiva) e la durata, nel mio caso, supera le 12 ore. Data la sua composizione, la consiglio per le stagioni intermedie e soprattutto per l’uso diurno. Se cercate una variante del Drakkar Noir e la trovate, provate questo “fougère fresh” con poco legno.
Il giorno in cui ho comprato questa ricca fragranza credo fosse tra il 1987 e il 1990, in quel periodo ero single. Ricordo il suo odore che mi piaceva: apriva con un odore agrumato piuttosto forte se lo sovrapplicavi e, come dicevano Priethcallas, Pabloso e Beto Ruiz, era con un odore muschiato-muscoso con qualcosa di pelle o camoscio. Non era dolce ma era un profumo molto attraente, molto simile a Drakkar Noir. Ho preferito Smalto perché quando sono andato a cercare il Drakkar ho annusato anche Smalto e l’ho comprato. Mesi dopo averlo finito sono andato a cercarlo ma non lo trovavo più e mi sono comprato uno della stessa marca che era Molto Smalto, che mi è piaciuto anche lui, ma preferisco Francesco Smalto e il suo ricordo rimarrà nella mia memoria.
Signore e signori, ho trovato l’amore della mia vita, almeno tra i profumi xD. Ovviamente mi mancano milioni per provarne di più, ma di quelli che conosco finora, Francesco Smalto mi ha rubato il cuore. Ha tutto per conquistarmi: un’apertura spettacolare, speziata e potente, come un sigillo di autenticità; non ti inganneranno mai con una copia pirata se non ha quell’apertura. Amo il fatto che una nota d’apertura, che sembra assenzio, sia così piccante e dolcemente dolce, ma allo stesso tempo un aroma tipo spezie da cucina, come puzza il corridoio dei peperoni e delle spezie secche di un grande mercato messicano. A alcuni questa nota farà corrugare la fronte e lasciare il flacone lì. Bravo! Amo i profumi che nascondono tesori per i perseveranti, quelli che non usano la maschera per agganciare. Amo quelli con personalità e onestà. Francesco Smalto gira gradualmente verso una fase erbacea, legnosa morbida, verde che ti voglio verde. Sì, ricorda il Drakkar Noir, ma alla prima formula che causò scalpore, eppure mi piace di più perché mentre il primo diventa secco e legnoso, il secondo rimane verde, succoso, scintillante di spezie fresche. Riesco a percepire nella miscela di fiori mentolati la dolcezza dell’anice, così morbida e delicata che se non la cerchi con dedizione, non te ne accorgeresti mai. Quel piccolo dolce la mantiene bella per ore, bilancia il cuoio muschioso per non andare verso il secco ruvido, ma regge in un equilibrio unico e ispiratore. Ho fatto un esperimento strano: volevo giocare ad alchimista. Ho messo su un braccio una miscela di Drakkar Noir, Tsar di Van Cleef & Arpels e per dare quell’anice ho aggiunto un colpo di Azzaro pour homme; dopo pochi minuti quella miscela assomigliava molto all’asciugatura di Francesco Smalto, ma non sono riuscito a eguagliarne la bellezza. Ho trovato una bottiglia solo un mese fa nel fantastico mercato di San Juan de Dios a Guadalajara, in Messico. A un prezzo di un terzo di quello chiesto su internet o nei forum. L’ho usato per uscire a bere e per il lavoro, e in entrambe le situazioni mi sono guadagnato molti complimenti, soprattutto con gli amici che, avendomi fiducia, si animano a dire che l’aroma va con la mia personalità in modo sensazionale. E poi mi annusano una e l’altra volta. Applicando con generosità si ottiene una scia tremenda per oltre 4 ore, o se vuoi qualcosa di morbido, due o tre spruzzi bastano. La durata è di 8 a 10 ore. E non mi fa male la testa anche se lo sovrapplico, ecco perché sono innamorato! Definitivamente i profumi del passato sono ineguagliabili; la ragione per cui mi piace tanto questo francese con nome italiano è che il suo aroma si percepisce così naturale, sembra che ti sia spalmato oli essenziali di muschio, lavanda e altre note. Sempre, fino al suo finale morbido a raso di pelle, la qualità delle note ti ricorda cose della natura: erbe di un giardino, cuoio di un capo, muschio di una foresta temperata, lavanda di un campo fiorito. È così, le note sono squisitamente naturali e quando in una fragranza si percepisce questo, piace, attira, incanta.
Ma che meraviglia. È un mix tra barbershop e Xeryus, ma più cupo. Una MAESTROPIECE che ogni conoscitore e amante dei powerhouses deve possedere.
Arrivato da poco! Qui ci sono densità old-time, mi ricorda un po’ Montana Parfum d’Homme (ultima formula). Potrei dire che è la versione rustica di Drakkar Noir, ma con più testosterone. Il muschio di quercia non è il protagonista, è un accompagnatore che dà profondità agli accordi floreali fusi con una leggera nota grassa di cuoio. Non giudico ancora le sue prestazioni complete, ma si sente robusto. Un’icona degli anni ’80 che, con tutta la sua aura demoniaca, potrebbe aprirsi strada distinguendosi dal focus attuale e forse fare colpo sulla profumeria di oggi. Un’altra opera di Pierre Bourdon. 4 stagioni, da applicare delicatamente in primavera ed estate.
Che meraviglia incredibile! È come fondere Barbershop con Xeryus, ma molto più scuro. Un capolavoro che ogni conoscitore dei powerhouses deve avere nella sua collezione.