Maschile

Le Roy Soleil Homme

Gerard Anthony
Perfumista
Gerard Anthony
4.10 de 5
200 votos

Acordes principales

Descripción

Le Roy Soleil Homme di Salvador Dali è un profumo della famiglia olfattiva ambrata-aromatica per uomo. Lanciato nel 1998, la casa profumiera dietro questa composizione è Gerard Anthony. Le note di testa sono mandarino e bergamotto; le note di cuore, geranio, gelsomino e legno di rosa del Brasile; e le note di fondo, cedro e ambra.

Resumen rápido

Cuándo llevarla (votos)

  • Invierno 8.5%
  • Primavera 36%
  • Verano 33%
  • Otoño 23%
  • Día 80%
  • Noche 20%

Notas clave

Comunidad

200 votos

  • Positivo 87%
  • Negativo 11%
  • Neutral 2.5%

Pirámide olfativa

Estructura completa de la fragancia: de la salida al fondo.

Salida 2 notas
Fondo 2 notas

Comunidad

Qué dicen los usuarios sobre propiedad, preferencia y mejor momento de uso.

Propiedad

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Uso recomendado

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Características

Resumen de votos sobre longevidad, estela, género y percepción de precio.

Longevidad

Escasa

Débil

Moderada

Duradera

Muy duradera

Estela

Suave

Moderada

Pesada

Enorme

Género

Femenino

Unisex femenino

Unisex

Unisex masculino

Masculino

Precio

Extremadamente costoso

Ligeramente costoso

Precio moderado

Buen precio

Excelente precio

Reseñas

Experiencias reales de la comunidad sobre uso diario, rendimiento y estela.

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8 reseñas

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  • Francesca Villa

    Fragranza intensa e quasi mistica, regalata da Josesan. Qualcosa di surreale e poco comune: apertura agrumata molto tagliente con un tocco polveroso, che chiude con cedro e ambra. Puzza di alchimia dei secoli passati; amaro, misterioso, profondo e familiare, ma minaccioso. Originale, raro e con una personalità unica, forse difficile da digerire. Le note floreali sono metalliche. Un aroma maschile diverso, estivo a mio parere, che vorrei riprovare quando il sole brucia la pelle.

  • Riccardo Moretti

    Adoro questa colonia di Salvador Dalí, Le Roi Soleil. È un’oasi di profumo nel deserto delle fragranze dove tutte puzzano uguale. Apre con un tocco ambra e fresco, passa a un tono legnoso con tabacco senza perdere il lato agrumato e floreale. Molto surreale e ricco aroma, peraltro, molto difficile da trovare.

  • Martina Colombo

    All’inizio non ho sentito gli agrumi con molta forza; invece, una nota di botte di legno tostato, che presumo sia il legno rosa del Brasile. Quella sensazione di legno tostato accompagna buona parte dello sviluppo e verso la fine si fonde con impressioni di talco, probabilmente per le note floreali, un po’ di cedro e ambra. L’ho trovata molto buona, dello stesso creatore della versione del 1992. Sulla mia pelle è durata oltre 12 ore con proiezione moderata a pesante nelle prime ore. La sento completamente atemporale e senza limiti di età. Più per il giorno e per tutte le stagioni.

  • Sara Fontana

    Mi risulta un floreale agrumato verdoso con legni non molto definiti. In generale è legno, agrumato e floreale, ma non mi ha impressionato; passa a somiglianze con altre fragranze come Tommy. La sua tenacità su 10 è un 5. Il flacone è un 10, una bellezza, ma la fragranza in sé, se fosse EDP, sarebbe un’altra cosa. Dovreste provare Lalique Lion pour Homme EDP; lì hanno qualcosa di buona stirpe, fresco e molto duraturo. Saluti.

  • Giacomo Rossi

    Tra i cinque sensi, l’olfatto è quello che meglio esprime l’immortalità. Le Roy Soleil fu di Elsa Schiaparelli, opera di Philippe Ramano, creato per celebrare la fine della guerra e la liberazione della Francia, evocando Luigi XIV. Edizione limitata di 2.000 flaconi disegnati da Dalí in cristallo Baccarat. Schiaparelli, oggi dimenticata ma venerata dagli esperti e dalla rivista Sybillia, fu la grande rivale di Chanel, legata al dadaismo e al surrealismo. I suoi vestiti ricordavano Dalí, mescolando immaginazione sfrenata, visioni oniriche e sartoria artigianale. La sua amicizia con Dalí diede vita a opere come il vestito granchio. Per questo, Le Roy Soleil è l’unica sua fragranza che non inizia per S. Dalí scrisse ‘ROY’ sul flacone, non ‘ROI’, è una battuta o una sintassi antica? Il tandem iniziò nel 1943 con le scatole di ‘Shocking Radiance’. Nel 1997, Parfums Salvador Dalí lo rilanciò con Gérard Anthony, mantenendo il volto antropomorfo del sole di Dalí. Note: apertura (bergamotto, papaya, limone, ananas, legno rosa), cuore (chiodo di garofano, cannella, ciclamino, rosa, gelsomino, albicocca), fondo (patchouli, sandalo, vetiver, fava tonka, vaniglia, muschio). Inizia agrumata, polverosa e sofisticata; pompelmo, bergamotto, papaya, limone e ananas si mescolano senza far risaltare nessuna. Il legno rosa e il gelsomino rendono l’apertura floreale, dolcemente addolcita ma elegante, con un iris non dichiarato. Non è eccessiva; negli anni ’90 sono emersi gli ozonici per reagire ai fougère ottantini, quindi Le Roy Soleil è tranquilla ed equilibrata. Poi appaiono note legnose e tabacchere, dolci e invecchiate: patchouli, sandalo, fava tonka e vaniglia. Entriamo nel signorile e aristocratico. Non cerca di attirare l’attenzione né si inserisce nel surrealismo esagerato di Schiaparelli-Dalí, ma si avvicina a Balenciaga-Monet: morbidezza, distinzione, creatività intima e sussurri. Non mi aspettavo questo aria agrumata-floreale-legnosa così contenuta da quei creatori, anche se le forme voluttuose di Elsa e le curve persistenti di Salvador tracciano un percorso di mistero, morbidezza e scivolamenti di piacere.