Femminile

Oud in White

Julien Rasquinet
Perfumista
Julien Rasquinet
3.93 de 5
175 votos

Acordes principales

Descripción

Oud in White di Laboratorio Olfattivo è una creazione della famiglia olfattiva floreale orientale, pensata per uomini e donne. Questa fraganza, appena lanciata nel 2024, è stata composta dal profumiere Julien Rasquinet. La sua struttura si sviluppa con note di testa di lampono, pera e zenzero; un cuore floreale e legnoso formato da gelsomino sambac, osmanto e cedro del Virginia; e un fondo intenso e seducente che unisce oud cambogiano, sandalo e ladanum.

Resumen rápido

Cuándo llevarla (votos)

  • Invierno 38%
  • Primavera 19%
  • Verano 6.9%
  • Otoño 36%
  • Día 31%
  • Noche 69%

Notas clave

Comunidad

175 votos

  • Positivo 67%
  • Negativo 21%
  • Neutral 12%

Pirámide olfativa

Estructura completa de la fragancia: de la salida al fondo.

Comunidad

Qué dicen los usuarios sobre propiedad, preferencia y mejor momento de uso.

Propiedad

¿La tienen, la tuvieron o la quieren?

Uso recomendado

Estación y momento del día con más votos.

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Colecciones Oud in White

Características

Resumen de votos sobre longevidad, estela, género y percepción de precio.

Longevidad

Escasa

Débil

Moderada

Duradera

Muy duradera

Estela

Suave

Moderada

Pesada

Enorme

Género

Femenino

Unisex femenino

Unisex

Unisex masculino

Masculino

Precio

Extremadamente costoso

Ligeramente costoso

Precio moderado

Buen precio

Excelente precio

Reseñas

Experiencias reales de la comunidad sobre uso diario, rendimiento y estela.

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10 reseñas

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  • Vittoria Gentile

    Fortunatamente ho ottenuto un decant, perché le note promettevano hype. Il tappo dà già indizi: se è sughero scadente o plastica, il produttore ci sta già dicendo che il prodotto vale poco. Con Oud in White, i primi 10 secondi sono una scossa alcolica brutale. Non usare alcol sgrassato in un profumo di alta qualità significa privilegiare il costo sulla qualità. Esce con una nota animale accompagnata da gelsomino indolico; quell’animale non è oud, ma qualche accordo con la civetta. Non è fastidioso né opprimente, tutto molto contenuto e discreto, niente a che vedere con l’apertura di Cyrano di Daniel Josier, dove è meglio rimanere a casa per la prima mezz’ora 😅. Poi l’animale scende e emerge un oud denso e affumicato con il gelsomino che perde il suo lato indolico. Poco altro da dire. Sulla mia pelle dura 6 ore, a raso di pelle tranne quell’inizio. Suppongo che chi dice che è longevo e con una scia pesante lo abbia detto a orecchie, non a naso. Per non parlare di chi ha definito “ottimo prezzo” questa mediocrità da 185 euro per 100ml. Qualcosa di simile sarebbe Cyrano di Daniel Josier, anche se è a anni luce di distanza. Peccato che nella seconda fase di Cyrano la tuberrosa sia protagonista e poco maschile, ma poi arriva la terza fase…😍

  • Elena Romano

    Lascio la mia prima recensione negativa. Innanzitutto, rispetto infinito al profumiere e ai suoi ingredienti di prima qualità. So che criticare un oud difficile è come giudicare un classico che nessuno legge, ma Oud in White va oltre la sfida. Amo tutti i profumi di Laboratorio Olfattivo che ho provato (ho Salina e Tonkade), ma questo è troppo. Le note mi hanno attirato e ho comprato un vial: come appassionato non sono più un principiante, ma non sono mai riuscito a sopportarlo più di mezz’ora; provoca nausea. Non parlerò di chi l’ha provato tra i miei amici, ho visto persone svenire e aprire le finestre. Non esagero, non sono delicato e mi piace l’oud. Comprendo l’esercizio creativo e le note, ho imparato, ma è un’estensione di moda, peggio di The Lover’s Tale o The Night: non puzza di stalla (gli animali puzzano bene), puzza di infezione, di malattia, di qualcosa di dannoso. Non voglio rifletterci, ma il cervello lo identifica come insalubre. Bisogna aspettare l’asciugatura, ma non ha senso soffrire disagio aspettando l’evoluzione. Non serve essere sgradevoli: genera un rifiuto naturale. Non vedo come si possa usare.

  • Camilla De Luca

    Puzza terribilmente, e inoltre @aithor la tua comprensione del testo lascia molto a desiderare

  • Valentina Longo

    È un profumo che non si lascia facilmente andare e, a mio avviso, manca di versatilità. Le note sulla carta profumano bene, ma sulla pelle è un’altra storia: non mi è piaciuto. Se sei abituato a colonie, floreali o fruttati quotidiani, l’impatto iniziale di questo Oud in White può risultare inquietante, perlomeno. Una composizione molto peculiare e marcata all’inizio, con un gelsomino intrecciato a note fruttate. Sulla mia pelle, l’oud non puzza di escrementi, ma di cuoio conciato e oleoso, piuttosto oscuro, nonostante il floreale e il fruttato cerchino di dare un po’ di luce. Me lo immaginavo diverso e più arioso; è curioso che a un paio di persone sia sembrato odorare di vicinanza alle binari del treno e non credo sia un complimento. Evita di comprarlo a caso se puoi; nel mio caso è stata più un’esperienza olfattiva che un profumo con cui sentirmi a mio agio per la vita quotidiana.

  • Giacomo Esposito

    Il primo contatto è stato nella boutique di Milano. La ragazza molto gentile ci ha mostrato quasi tutta la collezione di Laboratorio Olfattivo. Il modo di testare mi è sembrato molto originale e corretto: applicava il profumo su un ventaglio che poi usava puntando verso il tuo viso. È molto ben pensato perché normalmente non ti annusano a contatto diretto con la pelle, ma sentono la tua scia a una certa distanza. Devo contestualizzare questo per spiegare quanto segue: la scia di questa fraganza mi ha affascinato. La sua apertura piuttosto animale si fondeva con note fruttate dolci per bilanciare questo oud cambogiano (tanto presente che, a occhi chiusi, ho chiesto alla ragazza se fosse specificamente cambogiano; curiosamente non lo sapevo e, dopo averlo verificato su Fragrantica, l’ho confermato). Mi hanno dato un campione per provarlo con calma e sulla pelle le cose cambiano molto. Non ho una pelle cattiva, anche se non è la migliore. Questa facciata così fumosa e incensata non so fino a che punto vada bene con questo tipo di oud. Perché il sandalo si percepisce come “bruciato”. Se unisci delle note animali ben presenti con questo accordo incensato, si crea un asciugamento un po’ gotico che non va bene con i miei gusti. Se questo è il tuo stile, te lo consiglio; non è un cattivo profumo affatto, ma molto sfidante e provocatorio. Mai comprarlo a occhi chiusi.

  • Alice Colombo

    Il primo contatto è stato in boutique a Milano. La ragazza molto gentile ci ha mostrato a mia moglie e a me quasi tutta la collezione di Laboratorio Olfattivo. Il test mi è sembrato originale e corretto: applicava il profumo su un ventaglio per annusare la scia a distanza, non a contatto con la pelle. Mi ha affascinato quella scia. La sua apertura, abbastanza animale, si fuse con note fruttate dolci per bilanciare quell’oud cambodiano (così presente che chiesi alla ragazza se fosse cambodiano, curiosamente non lo sapevo e verificandolo dopo su Fragrantica l’ho confermato). Mi hanno dato un campioncino per provarlo con calma; sulla pelle cambia molto. Non ho una pelle cattiva, anche se non è la migliore. Quella facciata affumicata e incensata non so fino a che punto si accordi con questo oud. Il sandalo si percepisce come “bruciato”. Unire note animali a quell’accordo incensato crea un’asciugatura gotica che non mi convince. Se è il tuo stile, te lo consiglio, non è un cattivo profumo, ma è molto sfidante e provocatorio. Mai comprarlo a occhi chiusi.

  • Roberto De Luca

    Fortunatamente sono riuscito a procurarmi un decant, perché dalle note mi ha svegliato la tipica curiosità del “hype”. Il tappo da vino ci dà delle indicazioni. Se un enologo usa sughero scadente (o plastica) già ci dice che non gli importa del prodotto. Lo dico perché nei primi 10 secondi dopo aver spruzzato questo Oud in White, l’urto alcolico è stato brutale. Non usare alcol deodorizzato in un profumo di alta qualità significa dare priorità al costo sulla qualità. Esce con una nota animale accompagnata da gelsomino indolico. Quella nota animale non è oud, ma qualche accordo con la civetta. Non è fastidiosa né asfissiante; tutto molto contenuto e discreto. Niente a che vedere con l’apertura di Cyrano di Daniel Josier, dove è meglio rimanere a casa per la prima mezz’ora 😅. Poi la nota animale scende e emerge un oud denso e affumicato che accompagna il gelsomino, che perde la sua parte indolica. Poco altro da dire. Nel mio caso dura 6 ore, sempre vicino alla pelle, tranne all’inizio. Suppongo che chi dice che dura molto e ha una scia forte lo abbia detto a orecchie, non a naso. Per non parlare di chi ha definito “ottimo prezzo” questa mediocrità da 185 euro per 100ml. Qualcosa di simile sarebbe Cyrano di Daniel Josier, anche se Cyrano è a anni luce da questo. Peccato che nella seconda fase di Cyrano la tuberose sia molto protagonista e poco maschile. Ma poi arriva la sua terza fase…😍

  • Francesca Costa

    Devo dare la mia prima nota negativa. Innanzitutto, rispetto infinito al perfumista, al suo arte e alla qualità degli ingredienti. So che criticare gli oud difficili è malvisto, come criticare i classici che nessuno legge, ma questo profumo va oltre la sfida. Oud in White è intollerabile. Amo tutti i profumi di Laboratorio Olfattivo che ho provato (ho Salina e Tonkade), ma questo è troppo. Mi hanno chiamato le note e ho comprato un vial: come appassionato non sono più un novello, ma non ho mai sopportato qualcosa di simile per più di mezz’ora; provoca nausea. Ometto cosa è successo a chi lo ha fatto provare: ho visto le persone svenire e dover aprire le finestre. Non esagero, non sono delicato e mi piacciono gli oud. Capisco l’esercizio creativo, so di quali note è composto e mi è piaciuto conoscerlo perché ho imparato. Ma Oud in White è uno di quegli esercizi estremi di moda, come The Lover’s Tale o The Night, anche se molto peggio: non puzza di stalla (gli animali puzzano bene), puzza di infezione, di malattia, di qualcosa di dannoso. Non voglio rifletterci, ma noto che il cervello identifica questo come insalubre. Bisogna sempre aspettare la fase di asciugatura, ma non ha senso sopportare la stanchezza o il malessere aspettando l’evoluzione. Non è necessario disgustare nessuno: ripeto, ho visto le persone stancarsi con questo. Genera un rifiuto naturale, atavico. Non vedo come si possa usare.

  • Riccardo Sala

    AiThor: non hai letto bene la mia critica e sei molto audace con la tua ignoranza. Un tappo da vino con sughero scadente (o peggio, in plastica) ci urla quanto il produttore non curi il suo prodotto. L’alcol per un profumo deve essere DEODORIZZATO, cioè inodore. L’alcol denaturato è DENATURATO: gli hanno cambiato il sapore per non avvelenarsi, ma l’odore rimane. Ti è piaciuto? Mi fa piacere, goditelo. Qui le persone mettono la loro visione soggettiva e intransferibile di come profuma. Niente di più, niente di meno che per te. La tua opinione è valida quanto la mia, sono esperienze personali.