Femminile
Sur La Lande
Acordes principales
Descripción
Sur La Lande di Yves Rocher è una fraganza della famiglia olfattiva floreale per donne. Lanciata nel 2022, questa composizione porta la firma olfattiva di Caroline Dumur. La nota di apertura rivela la freschezza della camomilla, che introduce il cuore floreale del gelsomino, mentre le note di fondo si stabiliscono su una base legnosa con un tocco distintivo di alghe marine.
Resumen rápido
Cuándo llevarla (votos)
Notas clave
Comunidad
633 votos
- Positivo 73%
- Neutral 19%
- Negativo 7.9%
Pirámide olfativa
Estructura completa de la fragancia: de la salida al fondo.
Comunidad
Qué dicen los usuarios sobre propiedad, preferencia y mejor momento de uso.
Propiedad
¿La tienen, la tuvieron o la quieren?
Preferencia
Cómo valora la comunidad esta fragancia.
Uso recomendado
Estación y momento del día con más votos.
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Resumen de votos sobre longevidad, estela, género y percepción de precio.
Longevidad
Escasa
Débil
Moderada
Duradera
Muy duradera
Estela
Suave
Moderada
Pesada
Enorme
Género
Femenino
Unisex femenino
Unisex
Unisex masculino
Masculino
Precio
Extremadamente costoso
Ligeramente costoso
Precio moderado
Buen precio
Excelente precio
Reseñas
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8 reseñas
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Non mi è piaciuto per nulla. Cercavo qualcosa di rilassante, allegro e con carattere, ma non è stato così. Il camomilla risulta troppo stridente, come un agrume economico, mentre il gelsomino si impasta in uno sciroppo appiccicoso che non svanisce nemmeno asciugandosi, dove si percepiscono a malapena le note legnose o il tocco marino. Non so se l’abbiano modificato, ma quello che ho provato in negozio profuma di succo sbilanciato e artificiale. Molto acido e dolce, anche se di tendenza. Non è per me.
Non mi ha convinto per nulla. Cercavo qualcosa di rilassante, allegro e con un tocco selvaggio, ma non è per niente così. Il camomilla ricorda un agrume economico e stridente, mentre il gelsomino si impantana in uno sciroppo ubriacante che non si stempera nemmeno asciugandosi; si percepiscono appena le note legnose o il tocco marino. Non so se l’abbiano modificato, ma quello che ho provato oggi in negozio profuma di succo squilibrato e sintetico. Molto acido e dolce, sì, ma segue solo la moda. Non è il mio stile.
Profuma bene, ideale per primavera o estate. L’unica pecca è che non dura abbastanza.
Profuma bene, ideale per primavera o estate
Non mi è piaciuto, non è per me. Non sento affatto il camomilla, ma le note acquatiche si notano fin da subito. Mi piacciono i fiori bianchi, ma qui il gelsomino mi sembra eccessivo, non va d’accordo e mi dà mal di testa. L’asciugatura è la parte peggiore: mi lascia una scia ‘sporca’ sulla pelle, probabilmente per la cattiva interazione con le note legnose. Alla fine, percepisco a malapena un tocco erbaceo molto sottile, quasi agrumato. Vetiver? Comunque un’altra delusione di Yves Rocher. Un tempo facevano profumi sublimes, ma ora, oltre ad essere cari, non c’è proprio da scegliere. La casa si dedica a togliere dal catalogo il meglio e non capisco il perché.
Che aroma gradevole, un mix di note floreali e acquatiche grazie alle alghe. Yves Rocher sa sempre fare minimalismi eccezionali. Dalla scatola pensavo ci fosse la lavanda, che non è dichiarata, ma la sento molto tenue, insieme al camomilla, creando un soffio di fiori selvatici con il gelsomino. Sono proposte semplici dove non serve molto per profumare bene. Un successo abbinare gelsomino, legni e fiori selvatici. La durata sulla pelle è bassa, per un uso personale.
Che delizia. Da anni non mi innamoravo di un profumo di Yves Rocher (il mio amato Naturelle… cancellato). Questo profuma molto originale e completo; mi ricorda una passeggiata sugli scogli britannici in fiore, in una primavera fresca ma soleggiata. Note floreali campestri con tocchi oceanici-minerali. Non distinguo il camomilla né il gelsomino (note dichiarate), ma un insieme di fiori selvatici avvolti dalla brezza di mare. Non è l’odore di mare fresco, ma note di alghe o minerali. Lo svantaggio è l’abituale della casa: scia e durata medio-bassa. È un profumo per il piacere personale, per sperimentare sensazioni o uscire a fare una passeggiata in primavera.
Mi piace ed è molto indossabile. Avevo paura del camomilla per il brutto ricordo di ‘Escape’ di CK, dove mi girava la testa e sentivo un’infusione per lo stomaco, qualcosa di denso e pesante. Qui il camomilla è più chiaro e allegro, protagonista insieme a un gelsomino potente, carnoso ma anche leggero; combinano perfettamente. In fondo noto qualcosa di amaro, non sembra legno, credo siano le alghe; quel retrogusto sottostante fa la differenza. Non ci sono svolte o evoluzioni contorte: quello che senti a cinque minuti è quello che resta ore dopo. Durante le prime tre ore mantiene questa costanza accettabilmente. A cosa mi ricorda? Forse per la pubblicità, sì, evoca una passeggiata vicino al mare, giorno soleggiato con vento freddo ma luminoso. Mi ricorda anche l’acqua di San Giovanni, il mio ricordo preferito. Amo lavarmi il viso con essa le mattine di San Giovanni, sicuramente per la camomilla. E mentre scrivo, è proprio quella camomilla fresca ed erbacea che sento qui. Non è il camomilla dell’infusione calda, è quella camomilla erbacea. Aneddoto a parte: in Galizia, al tramonto della vigilia di San Giovanni, lasciamo in ammollo tutta la notte sette erbe in un secchio pieno d’acqua all’aperto (fentos, fiunchos, macela, loureiro, rosmarino, erba luisa e erba di San Xoán). Si crede che quest’acqua magica pulisca i mali agli occhi, le invidie e scacci le streghe. Il giorno dopo, la prima cosa che si fa al risveglio è lavarsi con essa. Indipendentemente dal credere in questo, l’acqua profuma divinamente e, anche se non so se pulisca l’aura, che aleggi ai sensi è indiscutibile.