Femminile

Terracotta Eau de Toilette

Marca
Guerlain
Thierry Wasser
Perfumista
Thierry Wasser
3.89 de 5
144 votos

Acordes principales

Descripción

Terracotta Eau de Toilette di Guerlain è una creazione della famiglia olfattiva floreale orientale per donna, lanciata nel 2024. Il naso dietro questa fragranza è Thierry Wasser. Le note di testa combinano cocco e bergamotto; il cuore sfoggia fiore di tiaré, ylang-ylang, gelsomino e fiore di arancio amaro; mentre le note di fondo chiudono la composizione con vaniglia e ambra.

Resumen rápido

Cuándo llevarla (votos)

  • Invierno 8.5%
  • Primavera 29%
  • Verano 43%
  • Otoño 19%
  • Día 73%
  • Noche 27%

Notas clave

Comunidad

144 votos

  • Positivo 72%
  • Neutral 16%
  • Negativo 13%

Pirámide olfativa

Estructura completa de la fragancia: de la salida al fondo.

Salida 2 notas
Fondo 2 notas

Comunidad

Qué dicen los usuarios sobre propiedad, preferencia y mejor momento de uso.

Propiedad

¿La tienen, la tuvieron o la quieren?

Uso recomendado

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Dónde comprar

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Características

Resumen de votos sobre longevidad, estela, género y percepción de precio.

Longevidad

Escasa

Débil

Moderada

Duradera

Muy duradera

Estela

Suave

Moderada

Pesada

Enorme

Género

Femenino

Unisex femenino

Unisex

Unisex masculino

Masculino

Precio

Extremadamente costoso

Ligeramente costoso

Precio moderado

Buen precio

Excelente precio

Reseñas

Experiencias reales de la comunidad sobre uso diario, rendimiento y estela.

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5 reseñas

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  • Andrea Caruso

    Versione Les Legendaires 2024: Fiori densi! È un floreale puro, all’inizio puzza tantissimo di Ylang Ylang, poi lascia un gelsomino realistico con un tocco di arancio amaro. Sono fiori gialli, densi e carnosi, con una dolcezza floreale potente che non è vaniglia. Ha quel tocco saponoso e acido tipico di questi fiori, quasi come naftalina, ma sulla pelle si addolcisce con note di cocco e vaniglia che non sono protagoniste. Dopo un’ora e mezza emergono sfumature di gardenia e una dolcezza fruttata. È caldo, floreale e di carattere; non cercate un floreale fresco o cremoso di tendenza. Dopo cinque ore, i fiori si sfociano e si fondono con un retrogusto di vaniglia cotta e il calore della pelle. Profumo solare? No, mi evoca una giungla densa e viziata dall’intenso odore dei fiori, senza note verdi, ma un antico e elegante palazzo con giardini dorati. L’Ylang Ylang ricorda lo stile solare attuale, ma ha la sua identità, nulla a che vedere con Hawaiian Tropic o nemmeno con il deodorante Nivea, se non quando è completamente asciutto. Odore di nonna? Capisco l’impressione data da questi fiori opulenti, che possono suonare antiquati o da signora anziana, come il Chanel N5 per il gelsomino saponoso, ma Terracotta è atemporale, solo non è giovanile. Il suo pregio è essere esuberante, di alta qualità e con molta impronta; non è etereo, ma fa presenza e sensualità. Ideale per occasioni speciali o passeggiate, è lussuoso e richiede di avere le scarpe ben allacciate. Con moderazione risulta sottile. Proiezione potente all’inizio che può allontanare, ma sulla pelle si integra e diventa più calda che sul cartoncino. Non genera stanchezza olfattiva, anche se con caldo o molti strati può dare mal di testa. Al giorno dopo, sul polso, resta un odore saponato, pulito e delicato con muschio bianco, tipico dei panni freschi. NON RACCOMANDATO all’accecamento: mi sono lanciata nel tuffo per il prezzo e l’idea del gelsomino realistico, ma mi ha sorpreso quanto sia calda e contundente fin dall’inizio. Pensavo a una gardenia fresca e vellutata e mi sono imbattuta in qualcos’altro. Mi è piaciuto molto, anche se esce dalla mia zona di comfort e mi ha lasciato perplessa per il meglio. Si apprezza di più senza sovrapplicare e in una brezza fresca del tardo pomeriggio. Sono soddisfatta di questa versione; forse quella precedente era più potente, ma questa è nel punto giusto. Dopo una settimana, mi sono abituata alla nota indolica e percepisco meglio le sfumature dolci e tostate di cocco e vaniglia. Ha proiezione limitata, bolla corta ma buona durata.

  • Chiara Martini

    Terracotta EDT: Cercavo da tempo la versione antica che avevo letto mi sarebbe piaciuta, ma era fuori produzione. Ora è tornata in un flacone diverso con le stesse note. È diversa da tutto ciò che ho; al primo spruzzo sembrava un olio di cocco a cui avessi aggiunto ylang-ylang e arancia amara. Riprovandola, noto meno cocco e più ylang con gelsomino; non riesco a identificare la tiare perché non l’ho mai annusata. Mi ha fatto molto piacere averla e sì, profuma d’estate, più di sere estive passeggiando in giardini arabi o andalusi di palazzi antichi, come nei racconti o nelle romanze storiche, o almeno così me li immagino io.

  • Chiara Grasso

    Terracotta EDT: Da tempo volevo avere la versione antica e, leggendo le recensioni e le note, credevo che mi sarebbe piaciuta, ma era fuori produzione. Ora è tornata in un flacone diverso, ma con le stesse note. È diversa da tutto ciò che ho; al primo spruzzo mi è sembrato uguale a un olio di cocco a cui avessi aggiunto ylang-ylang e arancia amara. Riprovandola, noto meno cocco e più ylang con gelsomino. Non riesco a identificare il fiore di tiare perché non l’ho mai sentito. Mi ha fatto molto piacere averla e sì, profuma d’estate, più di sere estive passeggiando in giardini arabi o andalusi di palazzi antichi, come nei racconti o nelle romanze storiche, o almeno così me li immagino io.

  • Tommaso Testa

    Sembra che Terracotta Le Parfum si sia unito alla collezione Legendaires, e con il cambiamento abbiamo perso il formato da 25ml. Quando hanno unificato questi profumi in flaconi da 100ml a forma di ape, non mi è piaciuto molto come collezionista; preferisco i flaconi originali che hanno un’identità propria e sono belli. Non si è fermato lì e hanno usato il flacone a cuore invertito, già venduto da Mitsouko e L’heure bleue, ma non al formato della Petite Robe Noire da 100ml, bensì sono scesi a 75ml e ce lo vendono allo stesso prezzo o più caro. Comunque, speriamo che non sia una riformulazione del prezioso Terracotta, almeno le note sono esattamente le stesse.

  • Recensione della versione Legendaires 2024: dopo due giorni di utilizzo, le prime parole di mio marito sono state ‘fiori densi’. È innanzitutto floreale, puzza MOLTO e molto nitidamente di ylang-ylang all’inizio, e asciugandosi, più di gelsomino (quello rampicante, con sfumature di arancio amaro), entrambi molto indolici. Sono fiori gialli e bianchi, caldi e di carattere. Sono realistici, densi, carnosi, con un’essenza potente e ubriaca, con una dolcezza floreale che non ha nulla a che vedere con la vaniglia di base. Sento anche una sfumatura saponosa tipica di questi fiori. Quel lato acido e pungente del floreale-indolico, che potrebbe ricordare la naftalina, sulla pelle si addolcisce, a mio avviso, grazie al cocco e alla vaniglia, che non sono evidenti né principali. Mitigano solo ciò che è più aggressivo, senza perdere forza o impatto. Con il passare dei minuti, specialmente dopo un’ora e mezza, si notano anche sfumature di gardenia o tiare, ma non così chiaramente, e la dolcezza è leggermente fruttata. In generale, sensazione calda, senza essere un floreale fresco o cremoso di moda. Passate 5 ore, i fiori si sfociano e si mescolano con un retrogusto di ‘vaniglia cotta’, confusa con il calore della pelle. Profumo da spiaggia? Dissento. Non mi rimanda alla spiaggia, ma a un ambiente selvatico dove l’aria è densa e viziata dall’intenso odore di questi fiori (senza note verdi o terrose, solo floreali). Ammetto che è anche apparso un antico e elegante palazzo, con archi e giardini dorati, forse per l’estetica del nuovo flacone, che collego all’opulenza signorile. Solare? Solo per l’ylang-ylang, comune in quel stile, ma non lo metterei nella stessa borsa. Non puzza di protezione solare né di tropicale cocco-vaniglia. Nulla a che vedere con Hawaiian Tropic. Mi viene in mente solo il bronzante Nivea Sun, con quel ricco odore, ma dovrei annusarlo di nuovo. Si può collegare a profumi solari solo quando è completamente asciutto. In definitiva, puzza esotico, ma non ‘tropicale’. Da nonna/vintage? Capisco il punto. Non squalifico il profumo né smetterò di usarlo per paura di quell’impressione, ma è vero che fiori opulenti possono sembrare signorili o antiquati per alcuni. Il Chanel n5 a volte dà questa sensazione non solo per gli aldeidi, ma per la combinazione di ylang-ylang e gelsomino saponoso. Non credo che Terracotta puzzi antiquato di per sé; mi sembra atemporale, senza attenersi alle mode, anche se non è giovanile. Non è il suo pregio. Qual è il suo pregio? È un profumo esuberante, di alta qualità, con essenze realistiche e sfumature ricche e sofisticate, con molto carattere e impronta. Non è etereo, anzi. Non lascia indifferenti. Chi lo usa non cerca di piacere con qualcosa di gradevole, ma di fare presenza e proiettare sensualità ed eleganza. Lo vedo per occasioni speciali o passeggiate, poiché è molto lussuoso. Sono puri fiori nella loro facciata più densa; bisogna avere le scarpe ben allacciate per portarli. Moderando le applicazioni risulta più sottile e raffinato. Intensità e durata: partenza potente e impattante che può spaventare, ma bisogna darle tempo e sentirla sulla pelle, dove si integra e si sviluppa più calda che sul cartoncino, dove si sente più saponosa. Avendo note dense, rimane in una bolla pesante di 50 cm. Non genera stanchezza olfattiva, me lo sento dolcemente. Se è temperato, non opprime; con il caldo o molti strati può dare mal di testa. Dopo la notte, al giorno dopo sul polso, si percepisce ancora un odore saponato e pulito, più delicato, con retrogusto floreale e muschio bianco, tipico dei ‘panni freschi’. Acquisto accecato? NON RACCOMANDATO. Da molto tempo non lo facevo e l’idea di un gelsomino realistico mi entusiasmava, unita al prezzo, quindi mi sono lanciata nel tuffo. Tuttavia mi ha sorpreso per quanto le fiori siano calde e contundenti fin dall’inizio. Pensavo a una gardenia fresca e vellutata e mi sono imbattuta in qualcos’altro. Mi è piaciuto molto, ma sto assimilando perché esce dalla mia zona di comfort. Apprezzo che si distingua totalmente dalla mia collezione. Ho altri floreali bianchi freschi, ma nulla a che vedere. È un profumo che mi ha lasciato perplessa, per il meglio. Mi è costato decifrare fino a che punto mi piace, mi ammira o mi disorienta. L’ho provata in vari modi, a strati, bagnandomi per sentirla da zero, generando reazioni diverse. Mi sembra che si apprezzi di più quando non si sovrapplica e non si usa in caldo estremo. Una brezza fresca del tardo pomeriggio la esalta molto ed