Femminile

Vanderbilt

Sophia Grojsman
Perfumista
Sophia Grojsman
3.72 de 5
5,142 votos

Acordes principales

Descripción

Vanderbilt di Gloria Vanderbilt è un profumo della famiglia olfattiva floreale orientale per donne. Lanciato nel 1982, la profumatrice dietro questa composizione è Sophia Grojsman. Le note di testa sono aldeidi, fiore di arancio amaro, ananas, lavanda, bergamotto e note verdi; le note di cuore sono garofano, nardo, ylang-ylang, radice di giglio, gelsomino e rosa; le note di fondo sono vaniglia, sandalo, cannella, opoponace, ambra grigia, algalia (civetta) e vetiver.

Resumen rápido

Cuándo llevarla (votos)

  • Invierno 30%
  • Primavera 23%
  • Verano 11%
  • Otoño 35%
  • Día 63%
  • Noche 37%

Notas clave

Comunidad

5,142 votos

  • Positivo 72%
  • Negativo 23%
  • Neutral 5.5%

Pirámide olfativa

Estructura completa de la fragancia: de la salida al fondo.

Comunidad

Qué dicen los usuarios sobre propiedad, preferencia y mejor momento de uso.

Propiedad

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Características

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Duradera

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Género

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Precio

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Reseñas

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40 reseñas

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  • Fabio Testa

    Alle mie persone solitamente dicono che non piace, ma per me è un profumo di fiducia di tutta la vita. È forte, sì, questo non si discute; ma è una sicura scelta per le notti d’inverno. Come curiosità, la profumiera di questo Vanderbilt è la stessa che ha creato Tresor, quindi… era prevedibile che non fosse per tutti per la sua intensità.

  • Lorenzo Longo

    Questo profumo lo ha mia madre conservato da tempo, non ho potuto resistere alla tentazione di usarlo un po’ e che aroma gradevole! È floreale, speziato, aldeidico e talcato, di quelle fragranze ottanta e novanta con così tanti ingredienti che è difficile distinguerli; elencherò quelli che sono riuscito a percepire meglio: garofano, cannella, rosa, sandalo, ananas, ylang-ylang e le aldeidi. Continueremo a conservarlo bene, perché sono aromi difficili da trovare in quest’epoca.

  • Andrea Mazza

    L’ho comprato perché era economico, lo confesso. Se l’avrei annusato prima, non l’avrei comprato. Profuma di signora anziana, è legnoso e denso. Non lo consiglio per l’estate né per una ragazza giovane. Non lo ricomprerò.

  • Sara Ferrari

    È una di quelle fragranze ‘romantiche’. Sono passati anni dal suo lancio e rimane il preferito di molte donne; agli uomini piace annusarla con questo profumo. Prima era floreale oleoso con tinte di polline e ricca vaniglia. Oggi l’aroma è lo stesso, ma spicca di più la nota vanigliata con una miscela floreale di fiori bianchi e legni sottili. È orientale, ma con effluvi di garofano e rose bianche. Le prestazioni sono scese, ma per il prezzo puoi spruzzarti senza sensi di colpa. La Grojsman, esperta nell’armonizzare con la rosa, ha creato qualcosa di morbido, delicato e con personalità romantica. In quel giorno fu innovativo per il dolce della vaniglia; oggi spicca per il tocco di polline floreale e polveroso che porta ricordi di un campo primaverile soleggiato. Resta perfetto su donne romantiche, profonde e di stile formale. Ideale per un appuntamento o per distinguersi tra profumi golosi. Ha un rapporto qualità/prezzo senza paragone: il romanticismo reso profumo.

  • Beatrice Bianco

    Con Gloria Vanderbilt ho iniziato la mia avventura come amante dei profumi. Che gioiello così speciale, impossibile da dimenticare.

  • Matteo Conti

    So che questa perla non ha la viola tra le sue note, ma quando lo uso ho sempre la sensazione di poterla annusare. A qualcun altro succede?

  • Davide Colombo

    Lo avevo alla fine degli anni ’80 e mi piaceva tantissimo; avevo circa 18 o 19 anni e mi stava a pennello. Niente odore di signora anziana, vero? Dobbiamo smettere di avere questi pregiudizi. L’ultima volta che l’ho sentito in profumeria, per nostalgia, è stato come se mi avessero spruzzato insetticida in faccia. Non credo che i miei gusti siano cambiati, ma l’hanno riformulato e distrutto. Qualcosa di simile è successo con il Paris EDT di YSL, che usavo allora ed era prezioso, anche se mi piaceva più di Vanderbilt, ma era per occasioni speciali.

  • Elena Lombardi

    Un’acqua di colonia ben equilibrata, molto femminile, uso romantico. Senza dubbio autunnale. Durata più che accettabile. Profumo americano all’impazzata. A quale ambiente mi trasporta? Al romanzo Le piccole donne.

  • Matteo Bianco

    Stavo per comprare Girl Now di Elie Saab, cercando qualcosa di orientale e caldo, ma per curiosità e per il prezzo mi sono portata questo profumo. Ora, in autunno, le sue note calde e soleggiate danno una sensazione di benessere incredibile. Mi sono sentita come un bombolo che iberna nel suo lettino di nettare e petali gialli. Anche se non appare nella piramide, percepisco miele e soprattutto ylang-ylang cremoso con legni in un cocktail delizioso. Mi resto con questa grande scoperta.

  • Beatrice Mazza

    È un profumo super vintage, floreale giallo, polveroso e maturo che ti trasporta negli anni ’80. Il prezzo e la resa sono top, ma non lo consiglio per iniziare nel mondo delle fragranze perché è molto antiquato; meglio cercare il suo flanker Jardin a New York, che è più aggiornato. Non è un acquisto alla cieca.

  • Emma Moretti

    Pensavo fosse il tipico profumo per signore anziane, ma a 35 anni mi sono sorpresa ad usarlo. È vero che è denso e intenso, ma ha una fragranza classica, elegante e sensuale, non molto tipica. Fa la differenza, ma bisogna metterne poco perché è molto intenso e non vuoi svenare la gente. Metterne troppo rovina l’odore saturandolo. Il suo buon prezzo è un altro argomento a favore; non passerà mai di moda.

  • Giulia Colombo

    È un profumo eccellente, come tutto quello che facevano negli anni ’80-’90: molto equilibrato e con fiori armoniosi, è come camminare in un giardino in primavera. Lo portava sempre mia madre, oggi l’ho annusato per caso e me lo sono comprato; lei sarà felice dopo tanto tempo, poiché pensavamo fosse discontinuato. Tutto ciò che è buono o di qualità lo dismettono o riformulano, ma questo resta identico. È eccellente per qualsiasi donna o età se amano i giardini incantati e i fiori; questo è il profumo. Non assomiglia affatto a quelli di oggi, hanno quantità non qualità.

  • Mi piace tantissimo, non è di massa perché è tacciato per persone anziane, il che rende il prezzo accessibile a tutti. Mi porta bei ricordi della mia gioventù.

  • Francesca Grasso

    Puff, troppo forte. Questo profumo lo porta mia madre e mi dà fastidio. Non so come descriverlo, ma tutto ciò che contiene algalia su di me si potenzia moltissimo e non lo sopporto.

  • Giulia Marino

    Garofano, nardo e ylang-ylang cremosi e mielati a volontà, con un’intensità e una durata che non si vedono più. Un profumo alla vecchia usanza, super femminile, potente e molto dolce. Con due spry riempie la stanza per ore. A mio gusto è zuccherino, ma se ti piacciono quei fiori, ne hai abbastanza dei profumi freschi e vuoi qualcosa di caratteriale, non dubitarne. Ha un prezzo irrisorio (7-9 euro) e buona qualità. Addio.

  • Andrea Grasso

    Per fortuna, è il profumo del mio anno di nascita e quanta eleganza di freschezza, perfino in pieno estate. È il primo aldeide che non puzza di detersivo come il Chanel N°5; è delicato, raffinato e femminile. A 25°C con 8 spry non soffoca, dura circa 5 ore e il flacone, anche senza il tappo di vetro, rimane bellissimo. Meno di 8,50 dollari: vale ogni centesimo. Lo uso tutto l’anno, dalla spiaggia alle feste fino ai funerali, resta perfetto ovunque.

  • Riccardo Ricci

    Lo adoro quando lo profumo su altri, ma soprattutto su di me. È intenso, elegante, polveroso, dolce, floreale e ultra-femminile a tutti i costi, con note di trucco. La sua intensità è una sorpresa per il prezzo e un miracolo che, dopo 40 anni, continua a vendere grazie alla sua qualità. Si porta da strada a quasi qualsiasi profumo attuale in termini di complessità e presenza. È per tutti? No, non cerca di piacere a tutti; lo ami o lo odi, come ogni buon profumo. È per ogni occasione? No, ha la sua stagione: d’estate soffoca, ma in autunno/inverno è accogliente, caldo e avvolgente, come una buona maglia di cashmere. È vintage? Sì, ma più che vintage, classico. È per signore anziane? Bisogna avere un pessimo gusto per associare quel termine a qualcosa di antiquato o rancido, come ho letto da qualche parte. È l’infantilizzazione della società. Se siete curiosi, provatelo. È un profumo di colpo di fulmine… o di odio. Nessuno è perfetto.

  • Paolo Grasso

    Anche se volessi, non smetterà mai di esserci. Dovrei sottopormi a una terapia per la perdita di memoria, come quella di Jim Carrey in ‘Oltretutto’, per non ricordare la sua presenza meravigliosa, quell’abbraccio femminile di donna matura con l’anima di una bambina. Gloria Vanderbilt era la regina delle feste del paese dove sono passato da visitatore a vicino. Lì, in un piccolo paese dove tutti ti guardano con curiosità e pettegolezzi, lei è apparsa una mattina di agosto. Incollata al suo collo, è saltata verso di me come una belva per rubarmi il fiato. Non la conoscevo ancora, né lei né il suo aroma. La gloria di sentire qualcosa di così bello nel mio olfatto mi ha rapito il discernimento. È stato un primo incontro che avrebbe dovuto finire quella stessa giornata. Come spiegare il passaggio dall’abbagliamento all’amore che poi è diventato dolore e fallimento. Gli aromi che ci accompagnano hanno più risposte di noi; basta ricordare l’odore per tornare lì. A quel giorno in cui è tutto iniziato e grazie a Gloria Vanderbilt ho iniziato ad dimenticare. Non potevo prevedere cosa sarebbe successo dopo. Per tutto c’è un primo incontro. Come attestare che questo profumo è stato presente in una terra che non era la mia. Che simbiosi amara e dolce tra amore e fragranza. Il profumo è diventato lei e lei è diventata il profumo. Non sono più riusciti a separarli. Vanderbilt era sempre lì, legata al suo corpo come un giogo di fedeltà. E è arrivato il giorno in cui ho riconosciuto di amare di più Vanderbilt che di lei. La tenerezza del suo odore in contrapposizione con la sua atteggiamento irrecognoscibile. Nonostante la mia memoria sia legata a quegli anni, non ho smesso di ammirare la sua capacità di arrivare così in profondità e produrre la scintilla dell’abbagliamento. Un profumo sopravvissuto al proprio incantesimo, come Odette nel lago dei cigni che vince la morte grazie all’amore.

  • Roberto Romano

    So che nella composizione non figura, ma mi stupisce perché a me questo profumo profuma di sapone di gelsomino! Mmmmm, mi encanta!

  • Chiara Colombo

    Vanderbilt è il mio peccato di lussuria in profumeria: strano e incantevole. È dolce e persistente, con una scia invidiabile, ma alla fine lascia un tocco amaro e secco. È proprio quel mix di dolce e amaro che incanta. Sento la miscela di ananas, cannella e sandalo, come una pozione di spezie per Capodanno che è squisita ma stordente. Per questo, poche gocce bastano. Creato negli anni ’80, puzza di un’epoca più antica e dura per la donna, forse ispirato alla vita turbolenta di Gloria Vanderbilt prima del suo glamour. Forse non incanta subito, ha bisogno di tempo per essere digerito, ma la sua durata e la sua unicità valgono la pena. È un profumo datato che, con l’uso, ti fa desiderare e apprezzare la sua forza quotidiana.

  • Paolo Bellini

    Il mio primo contatto con questa gemma è stato con una collega francese, puzzava stupendamente come se portasse un profumo costosissimo. Puzza di signora francese molto coquette, ma non credo che su tutte le pelli perché sulla mia sembra piuttosto altro. Ma è molto economico, e per regalarlo può essere un successo o un disastro assoluto.

  • Beatrice Greco

    Mi sono imbattuta in questo profumo per caso negli anni ’80, grazie alle bustine profumate che arrivavano con la rivista Telva. È stato un innamoramento istantaneo: femminile, polveroso ed elegante, con quei aldeidi che lo rendono unico e una scia che profuma di collana di perle cremosa, qualcosa che non avevo mai sentito prima. Mi sono impazzita per procurarmelo; il flacone con il cigno inciso era tutto un sogno. Lo usavo finché, orrore, l’ho sentito su una signora anziana con la camicia da notte al supermercato. Essendo economico, lo sentivo troppo spesso e il fascino se n’è andato. Oggi, con il prezzo ancora più basso, mi resisto a annusarlo in profumeria, anche se noto che forse l’hanno riformulato e ora profuma più di alcol di prima.

  • Elena Esposito

    L’ho provato ieri in negozio e all’inizio pensavo che fosse quell’odore vintage da ‘signora anziana’, ma subito si è asciugato e mi sono innamorata; profuma di sapone e di pulito, mi è piaciuto così tanto che oggi l’ho comprato. Non mi viene in mente che un profumo così buono e duraturo costi così poco (8€ con crema per le mani).

  • Fabio Moretti

    L’anno in cui sono nata, 1982, mi piace tantissimo; è elegante, un classico elegante e sofisticato a un prezzo scandaloso. L’odore che riconosci perché lo usava tua madre o tua nonna, ma non quel vecchio odore brutto, che va! È un bel odore, morbido, pulito, talco, tenero ed elegante. Un profumo alla portata di tutti, che le adolescenti potrebbero rimettere di moda e gli starebbe benissimo (ma spero che non lo facciano), e che rimanga una gemma profumistica nascosta e ignorata dalle masse. L’unica cosa che spicca è il suo aroma e che nessuno scopra che questa cosetta costa meno di 10€, perché se lo sapesse diventerebbe virale e perderebbe il suo fascino.

  • Giorgia Conti

    Ho sognato questo profumo prima di possederlo; che aroma! È un bianco-giallo floreale che incanta dal primo spruzzo. Aldeidi, ananas, gelsomino, agrumi, ylang-ylang, gigli, giacinti, rose, vaniglia, sandalo, cannella, note animali, vetiver e tanto muschio. Non riesco a smettere di annusarlo, è come entrare in una grande sala da ballo, all’ingresso di un teatro con scale in mogano classico, in uno spazio aperto con pavimento rosso vellutato, enormi vasi pieni di fiori gialli e una lampada Swarovski gigante. Come un ingresso di una villa con il suo specchio dorato intarsiato, un tavolo in ciliegio e un tappeto persiano… così caldo! Mi avvolge e forse mi trasporta in quei luoghi perché mi invita a una zona di familiarità e benessere, la strada verso un sogno, la casa, il comfort e la compagnia che scegli… A me l’ha scelto lui con la sua essenza. 🕯️ 9,5/10.🔥

  • Vittoria Ricci

    Nella mia ricerca quasi ossessiva degli aromi della mia infanzia, un anno fa mi sono imbattuta quasi per caso in Vanderbilt cercando profumi classici femminili nella mia città. Lo avevo annusato tantissime volte: diverse maestre della mia scuola, alcune madri e sorelle maggiori dei miei amici. A fine anni ’80 e buona parte degli anni ’90, Vanderbilt galleggiava ovunque. Non sapevo di cosa si trattasse, ma mi affascinava come pochi profumi femminili; il suo odore sfiorava il sublime. Quando ho saputo il nome e il prezzo, volevo comprarlo solo per godermelo in casa, spruzzarmelo sul braccio e aspirarne l’essenza di fiori bianchi senza paragoni oggi. Non mi sono arrischiata per il carattere femminile, per quello che pensava la commessa o, soprattutto, per quello che avrebbe pensato il mio partner vedendo un profumo femminile nella mia collezione. Ma nulla mi ha fatto desistere e presto ho vinto la battaglia. Settimane dopo, in una tarda primavera, sono uscita dalla profumeria con questa meraviglia e mi sono sentita felice. Gloria Vanderbilt è un’opera d’arte per me; da quando lo possiedo, molte notti dormo tra le sue braccia.

  • Alessandro De Luca

    L’ho riprovato al supermercato e Vanderbilt c’è ancora, che mi fa cenni d’occhio. È dolce nel vecchio stile, floreale e polveroso, con legni e resine morbide. Anche se il dolce mi sembra un po’ sintetico, è incantevole. Ha un’ananas molto marcato e fiori polverosi mescolati alla vanillina, ma ciò che più spicca è il profumo di polveri da profumiere antiche. La sua essiccazione è calda e ha una durata e una scia che invidierebbero profumi costosi. È bello ed economico, ma per ora non lo compro; di tanto in tanto lo provo e chi sa se mi conquisterà poco alla volta. Forse era più bella in passato, ricordo che mia amica lo usava negli anni ’80 e io non ci prestai attenzione.

  • Alice Colombo

    Bei ricordi di un profumo femminile e ben fatto, che attira l’attenzione senza complicarsi. Lo ricordo in una zia della mia infanzia; che buono, mi ricordava L’air du temps.

  • Paolo Ferrari

    È floreale polveroso con una durata incredibile e a un prezzo imbattibile. Mi risulta un po’ pesante, anche se su mia madre, che lo usa da tanto tempo, profuma molto meglio che su di me. Forse sia una miscela tra la chimica della mia pelle e il fatto che mi ricordi troppo qualcun altro, ma non ce la faccio. Aroma 2/10, Durata 7/10, Scia 7/10, Qualità/prezzo 8/10, Versatilità 8/10, Packaging 7/10. Riproverei a comprarlo? Non l’ho fatto. Aggiornamento: Ora che mia meravigliosa madre non c’è più, lo vedo spesso e mi fa ricordare intensamente lei. Lei si lamentava sempre di essere stata terribilmente riformulata e aveva ragione. Ho avuto la fortuna di trovare un tester di 20 anni fa ed è semplicemente sublime, anche se non adatto a nasi sensibili ai floreali contundenti con note speziate e animali.

  • Valentina Testa

    Questo era il profumo di mia madre fino a poco tempo fa, le abbiamo regalato un altro per cambiarlo e da 5-6 anni mia zia me lo ha regalato senza saperlo. Puzza bene, ma non è il mio stile, e con 24 anni lo era molto meno, ma mi piace tantissimo averlo e annusarlo perché mi vengono mille ricordi. Lo vedo il tipico profumo da signora e non sono pregiudizi, è come la maggior parte lo cataloga e leggendo la recensione si capisce bene. Non credo sia cattivo. La cosa bella è che è super economico, almeno qui in Spagna, e a quel prezzo è una meraviglia.

  • Silvia Romano

    Se secondo molti un profumo puzza di ‘donna anziana’, cosa diremo del Chanel N°5 che tante giovani usano credendosi moderne? Chi pensa che certi profumi puzzano di vecchio non capisce nulla delle fragranze ed è poco educato a sminuire le persone per la loro età. Una donna anziana non deve puzzare se si prende cura bene. Identificare la vecchiaia con il cattivo odore è un assurdo, una mancanza di delicatezza e una menzogna.

  • Questo profumo ha due grandi vantaggi: il prezzo e il fatto di mescolare note di un’epoca d’oro. Sento echi di fraganze classiche come L’Air du Temps o Poème, come se fosse una foto istantanea di un successo di un tempo. Ha aldeidi, fiori, giglio e oppoponace; è generoso, prova di tutto senza essere nitido, un mix di diverse famiglie. Gloria Vanderbilt è evocativa, un profumo di un’altra epoca a prezzo da giocattolo.

  • Credo di non aver mai sentito l’odore di un profumo così brutto; capisco che i gusti sono fatti, ma non capisco come possa piacere a qualcuno. Me lo ha regalato un parente e ovviamente non volevo essere scortese, ma puzza così vomitante che è impossibile usarlo. Oltre ad avere una fissazione esagerata, non me lo sono mai messo perché solo spruzzandolo nell’aria già puzzava male per molto tempo. Ho sempre sentito che l'”odore di vecchia” è soggettivo e dipende dal pH, ma questo profumo sarebbe vecchio per chiunque. Inoltre puzza molto artificiale e persino sporco; dopo mi sono accorto che contiene muschio di ghiandaia, una ghiandola vicino all’ano del gatto, quindi sono felice di non averlo mai spruzzato. In sintesi è una fraganza che puzza male e dà vertigini, con odore di vecchia e persino di urina. L’unica cosa “spiccante” (tra virgolette, perché non puzza bene) è che ha una grande scia e una buona fissazione, oltre ad essere economico. Non la consiglierei a meno che non sia una fraganza che ricordi a qualcuno, in nessun caso la consiglierei da comprare, ci sono migliaia di opzioni migliori e varie più economiche.

  • Silvia Lombardi

    Bellissimo profumo, super femminile. Ananas, rosa e gelsomino che si presentano con una base di vaniglia, gli danno un tocco squisito. Quando lo usavo mi sentivo elegante oltre che vestito. Lo ricaccerò perché è un classico imperdibile.

  • Giulia Fontana

    Gloria Vanderbilt eau de toilette, è una fraganza che all’inizio è forte, aldeidica, talcata e floreale bianco-gialla con garofano, sandalo e cannella, per persone dai 25 anni in su, climi freddi ed eventi formali. È un classico molto serio, ha qualcosa di simile al Chanel N.º 5 ma togliendole la vaniglia che si sente nella sua evoluzione. La sua durata è di 1 a 3 ore e la sua scia è moderata.

  • Francesca Mazza

    Ciao a tutti! Mi chiamo Apis Mellifera e sono nuova qui. È la mia prima recensione perché sono sempre molto impegnata, da fiore in fiore. Inoltre, non ho avuto molta fortuna: per una volta che vado a scrivere cosa penso, risulta che EAU DE VANDERBILT non figura nel database. Comunque, la maestra della mia alveare mi ha detto che GLORIA di VANDERBILT gli assomiglia molto, quindi spiegherò perché mi piace tantissimo EAU DE VANDERBILT, che dicono sia fuori produzione. Che Dio mi aiuti! Per fortuna so dove procurarmela: nel giardino di VANDERBILT dove viviamo. Come un’ape giocosa, mi poso su un fiore di gelsomino bianco e lucido, da cui estraggo un nettare dolce con qualcosa di animale, come feromoni che mi attraggono. Dopo pochi secondi, prendo il volo quasi ubriaca da quell’aroma aldeidico che mi spinge a fare capriole. Il nostro giardino è prodigo di meraviglie. Mi avvicino con delicatezza alle mimose, i cui stami gialli distillano vaniglia e miele. Le ninfe del giardino preparano dolci aromatici con il fiore di mimosa, simbolo di amicizia. Che difficoltà scegliere tra le rose del parterre! Rosa damascena, senza lucentezza ma con l’aroma per eccellenza. Rosa di Tè, solitaria o in gruppo, con un profumo piccante che mi dà i brividi e aggiunge un tocco speziato al polline. Rosa di Provenza, così carica di petali che si china come un cavaliere innamorato. I fiori ermafroditi del gelsomino, con i loro petali nivei, mi accarezzano e emanano un intenso dolce sensuale. Saziata e soddisfatta, torno all’alveare dove le mie sorelle mi accolgono con giubilo. Quando entro, l’aroma di EAU DE VANDERBILT inonda ogni angolo. Dal nettare floreale emerge l’aroma inconfondibile: una torta di vaniglia

  • Martina Marino

    Se ami i profumi vintage, ti consiglio questa piccola gemma. Devi averla, è un incanto; sono nata nel 1989 e mi ricorda l’infanzia e tutte le mie maestre elementari. Puzza di talco, molto femminile, ha presenza e molta originalità; se vuoi distinguerti da tutte quelle ragazze Burberry Her che ci sono ad ogni angolo. Questa fraganza ti dà molta presenza, ti separa dagli odori commerciali e da celebrità che abbondano oggi. Il meglio è che puoi usarla sia in climi caldi che freddi.

  • Fabio Esposito

    Mi è successo qualcosa di curioso con questo profumo. Anni fa mia sorella mi regalò il Vanderbilt Woman nel 2001 e mi disgustò così tanto che mi sono bloccata sul marchio, anche se mi piaceva sempre vedere il flacone con il cigno. Con il tempo e leggendo su internet, ho saputo che l’ha creato Sophia Grojsman e ha quella vibrazione floreale romantica di Guerlain e Coty. Senza esitare, ho comprato il flacone e mi sono portata una grande sorpresa: sono cugini di quei profumi. Vanderbilt 1982 apre con ananas e fiori d’arancio eterei, poi l’ylang-ylang e il garofano prendono il comando. Ha quel dolcezza cosmetica della Belle Époque e una base di ambra, resine, sandalo e un tocco di cannella. È floreale, romantico e delicato, senza puzzare di vecchio. La fissazione è buona e si porta dolcemente sulla pelle. Anche se non ho provato il vintage, immagino che sarebbe una delizia. Questa recensione è sulla formula attuale.

  • Profumo molto bello e ben fatto, armonizza benissimo tutte le note e sulla mia pelle spicca moltissimo l’ananas da principio a fine. È un’ottima opzione a prezzo economico, ma non lo consiglio a chi non regge gli aldeidi o la civetta, perché qui ce n’è molta. A me fa sentire sempre ben curata. Il suo unico difetto è la durata, spero fosse un po’ più longevo.