Femminile

Victrix

4.17 de 5
439 votos

Acordes principales

Descripción

Victrix di Profumum Roma è un profumo della famiglia olfattiva ambrata-aromatica, adatto a uomini e donne. Lanciato nel 2007, questa composizione è stata creata dal profumiere.

Resumen rápido

Cuándo llevarla (votos)

  • Invierno 11%
  • Primavera 35%
  • Verano 28%
  • Otoño 27%
  • Día 74%
  • Noche 26%

Notas clave

  • Salida Sin dato
  • Corazón Sin dato
  • Base Sin dato

Comunidad

439 votos

  • Positivo 83%
  • Negativo 8.9%
  • Neutral 8.2%

Comunidad

Qué dicen los usuarios sobre propiedad, preferencia y mejor momento de uso.

Propiedad

¿La tienen, la tuvieron o la quieren?

Uso recomendado

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Características

Resumen de votos sobre longevidad, estela, género y percepción de precio.

Longevidad

Escasa

Débil

Moderada

Duradera

Muy duradera

Estela

Suave

Moderada

Pesada

Enorme

Género

Femenino

Unisex femenino

Unisex

Unisex masculino

Masculino

Precio

Extremadamente costoso

Ligeramente costoso

Precio moderado

Buen precio

Excelente precio

Reseñas

Experiencias reales de la comunidad sobre uso diario, rendimiento y estela.

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14 reseñas

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  • Camminare attraverso una foresta di castagni e allori dopo la pioggia, salire la collina e improvvisamente avere Roma all’angolo della strada. Non so se mi conquista di più l’aria umida o la vista, o forse la loro fusione. È un capolavoro 🌳🏛️🇮🇹

  • vladidelmundo

    Fragranza squisita dove il muschio di quercia risplende insieme a agrumi, vetiver e alloro con un tocco di pepe. È erbacea e raffinata, ma durata e proiezione lasciano a desiderare. Che peccato, perché è un capolavoro. Evoca maturità, sicurezza ed eleganza, una fragranza da gentiluomo. Finora la mia prima esperienza con l’alloro come protagonista. Perfetta come firma elegante per primavera-estate.

  • Fragranza di firma di buona qualità. La nota dominante è l’alloro, che trasmette sobrietà ed eleganza. Non evolve molto sulla mia pelle e mi sarebbe piaciuto percepire di più il muschio di quercia. A mio avviso manca quel tocco che la renda memorabile. L’ho provata diverse volte e alla fine non l’ho acquistata: anche se credo valga il suo prezzo, rimane troppo costosa per l’esperienza offerta.

  • monsieurleather

    Mi ha lasciato fredda. La vedo più come una fragranza personale; sento che a molte persone risulterebbe intrusiva per il suo carattere astringente e secco. Sarebbe il fratello serio di Encre Noire. Solo nell’asciugatura si addolcisce e inizia a ricordare Molecule 01 per la carica di Iso E-Súper. Ha qualità nelle note, ma poco fascino. Al mio naso spiccano pepe e vetiver verde, poco alloro. Durata superiore alle 8 ore, ma versatilità molto ridotta. Non la comprerò, per me non vale. Ne ha troppo Iso E-Súper e non vedo né fascino né usabilità. Au revoir!

  • È una meraviglia. È distinta, speciale e raffinata. Rinuncio a descrivere il suo profumo perché mi costa fatica esprimerlo a parole: bisogna annusarlo. Basterà dire che sotto quella bella miscela di alloro e pepe emerge un dolcezza terrosa travolgente. Non so a cosa profumassero le domus romane, ma l’alloro è una pianta che nell’antica Roma era legata ai vincitori, da qui il nome della fragranza. Sono pienamente d’accordo con Spartaco: qui c’è molto Iso E Super. In effetti, nella sua fase finale, quando il profumo svanisce, mi lascia un’olfattazione molto simile al Molecule 01.

  • Il Victrix mi riporta alla mente la pioggia e i suoi odori. Lo adoro. Venderei diversi profumi e mi resterebbe solo con questo.

  • È una meraviglia. È diversa, speciale e distinta. Rinuncio a descriverla perché bisogna annusarla per comprenderla. Sotto quel mix di alloro e pepe emerge una dolcezza terrosa travolgente. Non so come profumassero le domus romane, ma l’alloro nell’antica Roma era per i vincitori, da qui il nome. Sono d’accordo con Spartaco: ne ha troppo Iso E Super. Anzi, alla fine, quando svanisce, mi profuma molto simile a Molecule 01.

  • Victrix mi porta la pioggia e i suoi odori. Lo adoro; venderei diversi profumi e mi resterebbe solo questo.

  • Fraganceando_madrid

    Il Victrix di Profumum Roma cerca di ricreare l’odore delle ‘domus’ romane, un omaggio alla storia di Roma sotto forma di profumo. Apre fresco e scintillante con agrumi non specificati e pepe. Poi il lauro prende il sopravvento, dominando insieme al muschio di quercia e al vetiver. Sulla mia pelle noto delle note legnose e affumicate dolci che mi ricordano l’incenso (anche se non elencato). È un profumo che sa di pini, cipressi, muschio e terra bagnata… molto evocativo. Estremamente elegante, versatile, trasmette classe e una distinzione ‘classica’. L’ho comprato qualche mese fa e non mi ricorda strettamente nessun altro profumo. La durata sulla mia pelle supera le 8 ore, con scia e proiezione medie. Uno dei miei preferiti della mia profumeria preferita.

  • Fraganceando_madrid

    Il Victrix di Profumum Roma cerca di ricreare l’odore delle ‘domus’ romane, un tributo alla storia di Roma in forma di profumo. Inizia fresco e scintillante con agrumi non elencati e pepe. Poi, il lauro prende il comando insieme al muschio di quercia e al vetiver. Sulla mia pelle percepisco sfumature legnose morbide che ricordano l’incenso (non elencato). È un aroma di pini, cipressi, muschio e terra umida… molto evocativo. Estremamente elegante, versatile, trasmette classe e distinzione ‘classica’. L’ho comprato mesi fa e non mi ricorda nessun altro profumo. La durata supera le 8 ore, con scia e proiezione medie. Uno dei miei preferiti della mia profumeria preferita.

  • Che cosa più preziosa questo Victrix. Vi ricordate quella frase che è di moda su Instagram, quel ‘oh, è così me’? Beh, cazzo, questo è così me… mi ammazzo. Sono ossessionato da aromi delicati, legnosi e terrosi, quelle nebbie campestri cariche di Iso E Super che creano volute di segatura, spruzzate di orto e bosco basso dove corrono i topolini felici. Sono acque legnose e speziate di inizio secolo, con una consistenza futile e silenziosa che resta sulla pelle e si riattiva con il calore. Victrix è esattamente questo: un mix di pennello da barba di martora, un calcio alla terra di una lepre, rimasugli di cotone di qualità, di casa e campagna, di qualcosa che non fa male e non dovrebbe costare più di sessanta euro, ma per Dio, che puzza bene questa meraviglia. Vedo le note e per me questo avrebbe dovuto avere angelica all’uscita; tra i chili di Iso sento quel pacco vellutato e umido di fiore selvatico e freddo, divino. Mi immaginavo anche un vetiver molto morbido, quasi inesistente, sai che c’è perché passi anni a degustare profumi, ma non è un attore principale. In un certo momento, tra l’accordo di cedro oleoso (sì, so che è Iso, economico e alla grossa, ma lasciatemi sognare), si fa vedere un retrogusto di orto, di verdure appena strappate. Sembra che senta al naso il momento in cui una mano tira fuori una carota o una patata con la zappa, quel istante che mi ossessiona da piccolo (sono cresciuto in campagna) dove l’umidità della terra vergine si mescola all’aria del giorno, all’acciaio dell’attrezzo e alla terra secca… non è odore di petricor, che puzza di più. Semplicemente è l’aroma terroso ed estasiante della terra pura, della terra dove vivono i lombrichi. Davvero, fluttuo in una nuvola. A questo puzza Victrix, profumo sovrabbondante di terra dura con un dolce naturale. Ho anni che sono ossessionato da quell’odore, fa parte della mia memoria olfattiva; ho avuto la fortuna di vivere un’infanzia circondata da capre, conigli, asini, peperoni, ciliegie e canali. Quegli odori sono miei, e in questo Victrix è ricreato perfettamente quel momento infantile sdraiato sul solco, sporco e con i vestiti logori, nella gloria, all’ombra degli alberi, infilandoci la mano nella terra e giocando con un lombrico, così fresco e sensuale, mentre arrivano accordi di terra pura. Come annusare un’anfora appena bagnata. Accompagnando il tono di terra fine, si aggiungono scale di dolcezza speziata e legnosa. Qui le spezie fresche, muschiate e scintillanti, di un verde prezioso, hanno il loro spazio. Alla fine, Victrix è un mix perfetto di terra appena arata e il tono di acqua calma di cose come quel Céline for men. Che volete che vi dica? Non posso consigliarlo, è costosissimo, non vale nemmeno due euro al ml, né gonf

  • Che cazzo di profumo, questo Victrix. Vi ricordate quella frase su Instagram che dice ‘oh, è così me’? Beh, cazzo, questo è puro ‘me’, mi ammazzo. Mi tiene incantato quel lato delicato, legnoso e terroso, quelle nebbie di campagna cariche di Iso E Super (qui ne ha a iosa) che creano volute di segatura, spruzzate di orto e bosco basso dove corrono i topolini felici. Acque legnose e speziate di inizio secolo, con una consistenza futile e silenziosa che resta sulla pelle e si riattiva con il calore. È un mix di pennello di martora, un calcio alla terra di lepre, rimasugli di cotone di qualità, di casa e campagna, di qualcosa che non fa male e non dovrebbe costare più di sessanta euro, ma per Dio, che puzza bene questa meraviglia. Vedo le note e per me all’inizio avrebbe dovuto avere angelica; tra i chili di Iso sento quel pacco vellutato e umido di fiore selvatico e freddo, divino. Mi immaginavo anche un vetiver molto morbido, quasi inesistente, sai che c’è perché passi anni a degustare profumi, ma non è un protagonista. In un certo momento, tra l’accordo di cedro oleoso (sì, so che è Iso, economico e alla grossa, ma lasciatemi sognare), si fa vedere un retrogusto di orto, di verdure appena strappate. Sembra che senta al naso il momento in cui una mano tira fuori una carota o una patata con la zappa, quel istante che mi ossessiona da piccolo (sono cresciuto in campagna) dove l’umidità della terra vergine si mescola all’aria, all’acciaio dell’attrezzo e alla terra secca… non è odore di petricor, che puzza di più, è semplicemente l’aroma terroso ed estasiante della terra pura, della terra dove vivono i lombrichi. Davvero, fluttuo in una nuvola. A questo puzza Victrix, profumo sovrabbondante di terra dura con un dolce naturale. Ho anni che sono ossessionato da quell’odore, fa parte della mia memoria olfattiva; ho avuto la fortuna di vivere un’infanzia circondata da capre, conigli, asini, peperoni, ciliegie e canali. Quegli odori sono miei, e in questo Victrix è ricreato perfettamente quel momento infantile sdraiato sul solco, sporco e con i vestiti logori, nella gloria, all’ombra degli alberi, infilandoci la mano nella terra e giocando con un lombrico, così fresco e sensuale, mentre arrivano accordi di terra pura, come annusare un’anfora appena bagnata. Accompagnando il tono di terra fine, si aggiungono scale di dolcezza speziata e legnosa. Qui le spezie fresche, muschiate e scintillanti, di un verde prezioso, hanno il loro spazio. Alla fine, Victrix è terra appena arata e il tono di acqua calma di cose come quel Céline for men. Che vi dico? Non posso consigliarlo, è costosissimo, non vale nemmeno due euro al ml, né gonfio come vino, né nel delirio, tanto più considerando la quantità di Iso E Super che contiene, che si vende per due euro. Ma mi ha emozionato come non facevo da tempo, sento che porta scritto il mio nome. Lo devo, lo voglio. E so che lo comprerò.