Yendi di Roberto Capucci
Femminile 1974
Descrizione
Yendi di Roberto Capucci è un profumo della famiglia olfattiva floreale aldeidico per donne, lanciato nel 1974. La sua composizione, creata dal maestro profumiere, si apre con aldeidi, giacinto, bergamotto, lamponi e pesche. Il cuore rivela iris, ciclamino, rosa, giglio del valle, miele e chiodi di garofano, mentre la base si fonda su sandalo, muschio di quercia, cedro, ambra, styrax,…
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La piramide olfattiva
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Profilo della fragranza
Informazioni su Yendi
Yendi di Roberto Capucci è un profumo della famiglia olfattiva floreale aldeidico per donne, lanciato nel 1974. La sua composizione, creata dal maestro profumiere, si apre con aldeidi, giacinto, bergamotto, lamponi e pesche. Il cuore rivela iris, ciclamino, rosa, giglio del valle, miele e chiodi di garofano, mentre la base si fonda su sandalo, muschio di quercia, cedro, ambra, styrax, ambra grigia e vaniglia.
Fiori Frutta, verdura e frutta secca Dolci e gourmand Spezie Legni e muschi Muschio, ambra e note animali Resine e balsami
Potrebbe ricordartelo
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Altro da Roberto Capucci
How it wears
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Longevità
Leading answer Di lunga durata
60 voti
Sillage
Leading answer Moderato
74 voti
Carattere
Leading answer Tradizionalmente femminile
28 voti
Percezione del valore
Leading answer Prezzo giusto
24 voti
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Recensioni della comunità
Recensioni 5
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Lanciata nel 1974 tra i grandi, Yendi è stata ingiustamente ignorata finché un campione di Bofifa non è finito nelle mie mani. È un peccato che sia passata inosservata. Apre con aldeidi effervescenti ed erbacee che esaltano una bergamota agrodolce e peschiosa, primitivamente sensuale. I fiori (iris, rosa, giacinto, giglio) brillano con la propria luce, addolciti da miele speziato. La base è un sandalo muschiato, saponaceo e polveroso, con muschio di quercia e ambra che donano calore e femminilità, passando dal verde all’oro. È un chypre floreale fresco, giovanile e primaverile che ti fa sorridere. Sofisticato ma vicino, più vicino ad Estée Lauder che a Chanel. Perché non unisex? A me piacciono più questi fiori in un uomo rispetto al classico lavanda e garofano. L’unico difetto: discontinuato e difficile da trovare, preferisco la mia memoria olfattiva a una riformulazione acquosa. Mi ricorda Barbra Streisand: voce angelica e ingegno in una bellezza imperfetta per l’epoca. Il nome evoca il suo film ‘Yentl’, radiante travestita da uomo. Yendi è una gloria contenuta in un flacone umile, non valorizzata come meritava. Almeno a Barbra è stato riconosciuto il suo valore.
Lanciata nel 1974 tra le grandi, Yendi è stata ingiustamente ignorata finché un campione di Bofifa non è finito nelle mie mani. Peccato che sia passata inosservata. Apre con aldeidi effervescenti ed erbacee che esaltano un bergamotto agrodolce e peschoso, primitivamente sensuale. I fiori (iris, rosa, giglio di valle, giglio) brillano con la propria luce, addolciti da miele speziato. La base è un sandalo muschiato, saponoso e polveroso, con muschio di quercia e ambra che donano calore e femminilità, passando dal verde all’oro. È un chypre floreale fresco, giovanile e primaverile che ti fa sorridere. Sofisticato ma vicino, più vicino a Estée Lauder che a Chanel. Perché non unisex? A me piacciono di più questi fiori su un uomo rispetto al classico lavanda e garofano. Il difetto: discontinuata e difficile da trovare, preferisco la mia memoria olfattiva a una riformulazione acquosa. Mi ricorda Barbra Streisand: voce angelica e ingegno in una bellezza imperfetta per l’epoca. Il nome evoca il suo film ‘Yentl’, radiante travestita da uomo. Yendi è una gloria contenuta in un flacone umile, non valorizzata come meritava. Almeno a Barbra è stata riconosciuta la sua bravura.
Da sempre volevo creare un floreale per uomo che esprimesse bellezza e colore, come un soffio di vita. I floreali maschili sono solitamente scuri e minacciosi (Grey Flannel, Narciso, ecc.), ma Insensé di Givenchy si avvicinava già al mio ideale. Yendi di Capucci (1974) è uno dei floreali più puri che abbia mai annusato. Anche se l’apertura con aldeidi è tagliente e realistica, ha una parte erbacea molto verde che la rende genuinamente unisex, senza perdere carattere. Lo porto da molto e ricevo solo complimenti. L’asciugatura è un meccanismo ingegneristico: il sandalo rende i fiori più dolci e radianti (come i gelsomini della mia infanzia estiva) senza perdere il fondo verde del fusto. È una meraviglia, un regalo fatto in cielo per diffondere felicità.
La fragola è la protagonista, ma non quella tipica da adolescente: è aldeidica, avvolta da foglie verdi e una rosa da giardino potente. Un profumo dolce e verde, molto anni ’80, con una presenza marcata.
Yendi di Capucci con ‘The Windmills of Your Mind’ di Noel Harrison evoca un’epoca precisa. Anche se sono nata nel 1980, studio suoni e video di altri periodi per creare immagini mentali combinando ciò che vedo, ascolto e annuso. Yendi è un aldeide verde simile al Chanel n. 19, ma più caldo, floreale e infinitamente femminile. Mi sembra un profumo legato a un passato in cui le donne vestivano in modo più conservatore: collant, calze, gonna tweed, camicia a maniche lunghe con collo alto. È un profumo completo, forse troppo per oggi dove ‘meno è più’, ma è squisito e ho l’onore di averlo nella mia collezione.