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L de Loewe di Loewe

Femminile 1972

Marca
Loewe

Descrizione

L de Loewe di Loewe è un profumo della famiglia olfattiva chypre floreale per donne. Lanciato nel 1972, questa composizione presenta note di testa con accordi verdi, neroli, gálbano e bergamotto; un cuore floreale composto da giacinto, narciso, giglio del valle, giglio, rosa, iris e magnolia; e un fondo legnoso e animale con muschio di quercia, cuoio russo, vetiver, ambra…

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Riepilogo rapido

Quando indossarlo (voti)

  • Inverno 26%
  • Primavera 34%
  • Estate 11%
  • Autunno 28%
  • Giorno 67%
  • Notte 33%

Note principali

Comunità

58 voti

  • Positivo 97%
  • Negativo 1,7%
  • Neutro 1,7%
recensioni positive Voti della community 58
LongevitàModerato SillageModerato Il momento miglioreGiorno CarattereFemminile

La piramide olfattiva

Una guida all'apertura, al cuore e alla scia duratura della fragranza.

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Nella collezione

Leading answer Lo possiedo

188 voti

Stagione

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Leading answer Primavera

53 voti

Momento della giornata

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Leading answer Giorno

30 voti

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Profilo della fragranza

Informazioni su L de Loewe

Accordo principale verde Anno 1972 Genere Femminile

L de Loewe di Loewe è un profumo della famiglia olfattiva chypre floreale per donne. Lanciato nel 1972, questa composizione presenta note di testa con accordi verdi, neroli, gálbano e bergamotto; un cuore floreale composto da giacinto, narciso, giglio del valle, giglio, rosa, iris e magnolia; e un fondo legnoso e animale con muschio di quercia, cuoio russo, vetiver, ambra grigia, ambra e sandalo.

Verdi, erbacei e felci Fiori Legni e muschi Muschio, ambra e note animali

How it wears

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Longevità

Tied for the lead Moderato / Di lunga durata

25 voti

Sillage

Leading answer Moderato

29 voti

Carattere

Leading answer Tradizionalmente femminile

18 voti

Percezione del valore

Leading answer Prezzo giusto

12 voti

Recensioni della comunità

Recensioni 9

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  1. Una bellezza vintage che disorienta con galbano muschio e un tocco chypre classico, molto equilibrato e delicato. È un profumo ‘serio’, ma questa serietà mi risulta molto sexy sulla persona giusta. Inizia con agrumi e galbano, poi un bouquet floreale su uno sfondo cupo di muschio e cuoio russo. L di Loewe mi ha sempre affascinato; sono una fan di questo tipo di fragranze perché mi fanno immaginare una donna sicura, sensuale ed elegante, con una femminilità che non si contiene e irradia. Ricorda un po’ il Chanel n. 19, anche se il fondo è più legnoso e la parte floreale niente affatto romantica. Una cugina sarebbe Cialenga di Balenciaga, uscita nello stesso periodo. Questi profumi sembrano portali nel passato, che evocano ciò che desideriamo ma abbiamo perso: decoro, cortesia, eleganza, mistero e garbo. Sono come film del vecchio Hollywood per l’olfatto. Mi riempie di tristezza che spariscano.

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  2. Vivo innamorato di questa gemma… Da quando ho la miniatura non la smetto di annusarla ogni giorno (sono già passati più di 4 mesi). Ieri me l’ho messa per la prima volta per uscire perché avevo già comprato un altro… Che meraviglia! Che è successo a Loewe per discontinuarla? Un cuoio floreale magistrale. Non c’è una descrizione migliore: profuma come un profumo costoso versato in una borsa di buona pelle ed è proprio così! Sono innamorato. Vivo innamorato di Gala di sera e di L. Che fragranze più magistrali e maltrattate da Loewe. Non consiglio di comprare i flaconi che ci sono oggi, li voglio tutti per me! È l’aroma di qualcuno con una distinzione sublime e quasi inaccessibile. Oggi ho comprato due flaconi e incrocio le dita perché siano perfetti per godermeli tanto come con le mie miniature.

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  3. Vivo innamorato di questo gioiello… Da quando ho un flaconcino non smetto di annusarlo ogni giorno (sono già passati più di 4 mesi). Ieri me lo sono messo per la prima volta per uscire perché avevo già comprato un altro… Che meraviglia di fragranza! Che è successo a Loewe per discontinuare questo?? Un cuoio floreale magistrale. Non trovo una descrizione migliore di ‘puzza come un profumo costoso versato in una borsa di cuoio buono’ ed è esattamente così! Vivo innamorato di Gala di sera e di L. Che fragranze magistrali e mal trattate. Non consiglio di comprare le confezioni attuali, le voglio tutte per me! È l’aroma di qualcuno con distinzione sublime e quasi inaccessibile. Oggi ho comprato due confezioni e crocio le dita perché siano perfette, mi diverto tantissimo come con i miei flaconcini.

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  4. Non lo provavo da anni, ricordandolo amaro, crudo e muschioso, con quel retrogusto di galbano che mi fa venire i brividi. Qualche tempo fa l’ho assaggiato e mi ha incantato. O il mio olfatto si è educato o il ricordo era sfocato; quello che ho trovato è un perfumo che mescola Givenchy III, Madame Rochas e Fidji, una vera gemma da piangere di bellezza, comoda, vellutata e super funzionale, con una dolcezza erbacea-florale che mi ha fatto volare. La prima cosa che ho notato, senza cercare le note, è stata una punta di narciso e molto gelsomino, morbidi e verdi, tanto da chiedermi se non fosse un bianco floreale degli anni Ottanta invece di un chypre verde moderno. Questa idea è svanita subito perché sia il narciso che il gelsomino in L’Oréal Loewe hanno un finale di sapone, non di confetture appiccicose. La fase media è un’assicurazione per il tuo naso al prezzo del culo di JLo: un cuoio leggerissimo, come se avessi portato per anni quella borsa in pelle appoggiata alla mano, con note campestri addomesticate, come sentire la brezza di fiorellini selvatici in un negozio di lusso o in un appartamento ben arredato dell’epoca della Transizione. È così simile a quelli che cito che a occhi chiusi non lo distinguerei, se non per il fondo, dove mostra la sua personalità. Alla brezza di campagna e erbe educate si unisce quell’astrazione chiamata “note verdi”, con acidità bianca e sintetica; al mio naso profuma di muschio e giacinto, schiumosi, di un verde grasso e con una pulizia artificiale. È la chiave per distinguerlo da Givenchy III o Fidji, che in certi momenti tendono più alla tana di topi felici che dormono la siesta. Come dite, il primo profumo di Loewe ha fatto giustizia al brand, lasciandosi andare alle mode ma aggiungendo un tocco di identità propria. In una parola: divino.

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  5. Per me è stato il miglior profumo che sia mai esistito, di gran lunga… Il giorno in cui hanno smesso di venderlo mi sono fatto un gran dispiacere. Elegante, con una durata bestiale, era incredibile.

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  6. Per me il miglior profumo che sia mai esistito, di gran lunga… Il giorno in cui lo hanno tolto dal commercio mi sono portato un brutto dispiacere. Elegante, durata bestiale, era incredibile.

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  7. Voglio aggiungere quanto sia rappresentativo L di Loewe del design spagnolo degli anni Settanta, l’epoca in cui la Spagna si mise in sesto nel marketing e nel graphic design, creando un’immagine definita: vetrinismo, interior design, prodotto e tipografie a metà strada tra funzionalità e classicismo. Toni beige e terra, legni a trama, lusso austero, grate di ceramica smaltata, vetro in rilievo, tela, sacchi di iuta, l’ingresso di un edificio di gente ‘benestante’ con una grande costola di Adamo in un parterre di grafite… tutto quel stile di una Spagna franchista con voglia di modernità e apertura è nel flacone di L di Loewe e nei negozi di Javier Carvajal. Il profumo lo ricordo vagamente, un floreale che evoca note in colori siena con retrogusti grassosi. Il flacone era splendido, conservo un flaconcino che non so come ho da quando ero piccolo.

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  8. Vorrei aggiungere quanto sia rappresentativo L’Oréal Loewe del design spagnolo degli anni Settanta, un’epoca in cui la Spagna si mise in sintonia con marketing e grafica, ottenendo un’immagine molto definita che oggi sembra un movimento con un nome e cognome: design vetrine, interior design, prodotto e tipografie a metà strada tra funzionalità e classicismo. Toni beige e terra, legni con trama, lusso sobrio, grate in ceramica smaltata, vetro in rilievo, lino, arpillera, l’ingresso di un edificio di gente “benestante” con una grande costola di Adamo in un parterre grigio… tutto questo stile di una Spagna ancora franchista ma con voglia di modernità è perfettamente rappresentato nella bottiglia di L’Oréal Loewe e nei negozi progettati da Javier Carvajal. Il profumo lo ricordo molto vagamente, un floreale che ti faceva pensare a note nei colori sena con retrogusti grassi come ben notate… La bottiglia era bellissima, conservo una miniatura che non so come abbia da quando ero piccolo.

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  9. Edu Lezana

    Lo portava un’amica di mia madre quando ero bambino e ricordo la scia: elegante e molto distintiva. Non era sensuale, ma diurna, per il piacere personale e potente. Non stancava, si percepivano materie prime di prima qualità: verde, oleoso, acido e con presenza. Cuoio, muschio di quercia e fiori. Un gioiello vintage complesso e formidabile che non tornerà mai sul mercato. L’altro giorno ho trovato un flaconcino vuoto in un cassetto di mia madre e ancora puzzava di fragranza.

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