Narcisse Noir di Caron
Femminile Maschile
Accordi principali
Descrizione
Narcisse Noir di Caron è un profumo appartenente alla famiglia olfattiva unisex.
Mostra altro ↓Riepilogo rapido
Quando indossarlo (voti)
- Inverno 33%
- Primavera 25%
- Estate 13%
- Autunno 29%
- Giorno 23%
- Notte 77%
Comunità
80 voti
- Positivo 90%
- Negativo 6,3%
- Neutro 3,8%
Parla la comunità
Compare the results and tap an answer to add your vote.
Nella collezione
Leading answer Lo possiedo
368 voti
Cosa ne pensi?
Leading answer Lo adoro
80 voti
Stagione
Choose severalLeading answer Inverno
55 voti
Momento della giornata
Choose severalLeading answer Notte
26 voti
Each question has its own vote count. You can choose several seasons.
Profilo della fragranza
Informazioni su Narcisse Noir
Narcisse Noir di Caron è un profumo appartenente alla famiglia olfattiva unisex.
Potrebbe ricordartelo
Ordinato secondo i voti della community.
Altro da Caron
How it wears
Compare the results and tap an answer to add your vote.
Longevità
Leading answer Di lunga durata
34 voti
Sillage
Leading answer Moderato
37 voti
Carattere
Leading answer Tradizionalmente femminile
21 voti
Percezione del valore
Leading answer Prezzo giusto
20 voti
Potrebbe piacerti anche
Recensioni della comunità
Recensione 1
Condividi ciò che hai notato: apertura, drydown, sillage e i momenti in cui funziona per te.
Uno dei pochi profumi che mi lasciano tra costernazione e ammirazione; a volte è un capolavoro, altre volte mi dà un colpo di scena all’olfatto. Se a un profumo si facesse una diagnosi psichiatrica, questo già avrebbe la camicia di forza nell’Arkham Asylum: accordi dolci ed esotici, cullanti di incenso, tenebre, peli di bestie in una caldaia di strega e lo sguardo folle di Norma Desmond che chiede il suo primo piano in The Magnificent Ambersons. Ora capisco perché si addice a quel personaggio: oscuro e grottesco come la sua villa, morboso per la sua ossessione per un passato morto, vagante come un’anima in pena. È il profumo che i collezionisti vintage dicono che profuma di vintage. Secondo Hartley, il passato è una terra straniera; nel 1911 Caron lo rese insolito per il nostro palato: fiori bianchi dolci annegati in sciroppo di essenza d’uva Bubbalicious, simile al nardo di Poison ma con un muschio animale, come un vecchio sapone tagliato dall’incenso che, unito alla base ‘mousse de saxe’ di Caron (la sua guerlinade), che profuma di muschio umido, muffa e castagne dolci, finisce per odorare di cenere piena di avanzi di sigarette, pelle morta, involucri di caramelli dimenticati in un camino sporco spento vent’anni fa. Fu un bestseller, imitato fino a quando Caron non vinse cause contro i plagiatori; Ernst Beaux, creatore del Chanel N.5, lo definì ‘un parfum d’une vulgarité tapegeuse’ (una vulgarità assordante). Corre il mito che Diaghilev obbligasse i suoi ballerini a indossarlo prima di ogni spettacolo, persino Nijinski. Stelle come Teda Bara e Tallulah Bankhead lo usavano con il loro esotismo di sguardo minaccioso nel kohl, imitando Cleopatra e Mata Hari. Poco a poco Narcisse Noir divenne sinonimo di sinistro e sessualità, non aiutò il film del 1947 sulle monache corrotte con un poster che ricorda il Joker, una suora sorridente con un narciso nero in pugno. Vorrei poterlo indossare di più alle feste di réveillon nella villa di Gatsby degli anni Venti, con hangover e cappotti di pelle costosa che assorbono sudore, sapone e fumo, ma è un ‘mood’ specifico; se non sono nel giusto stato d’animo, mi ribalta lo stomaco. Norma Desmond aveva ragione: ‘Io sono grande, sono i film che si sono fatti piccoli’. Narcisse Noir è un Titano e forse sono i nostri gusti che si sono fatti nani.