Femminile

Blue Grass

3.52 de 5
1,361 votos

Acordes principales

Descripción

Blue Grass di Elizabeth Arden è un profumo appartenente alla famiglia olfattiva floreale verde, dedicato alle donne. Lanciato nel 1936, questa composizione si apre con note di testa di aldeidi, lavanda, geranio, giglio, bergamotto, fiore d'arancio e neroli. Il cuore del profumo rivela garofano, lavanda, spezie, chiodi di garofano, narciso, foglia di alloro, gelsomino, nardo e rosa. Infine, le note di fondo si stabiliscono con benzoè, sandalo, vetiver, ambra grigia, cedro e fava tonka.

Resumen rápido

Cuándo llevarla (votos)

  • Invierno 17%
  • Primavera 34%
  • Verano 22%
  • Otoño 27%
  • Día 77%
  • Noche 23%

Notas clave

Comunidad

1,361 votos

  • Positivo 63%
  • Negativo 31%
  • Neutral 5.6%

Pirámide olfativa

Estructura completa de la fragancia: de la salida al fondo.

Comunidad

Qué dicen los usuarios sobre propiedad, preferencia y mejor momento de uso.

Propiedad

¿La tienen, la tuvieron o la quieren?

Uso recomendado

Estación y momento del día con más votos.

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Características

Resumen de votos sobre longevidad, estela, género y percepción de precio.

Longevidad

Escasa

Débil

Moderada

Duradera

Muy duradera

Estela

Suave

Moderada

Pesada

Enorme

Género

Femenino

Unisex femenino

Unisex

Unisex masculino

Masculino

Precio

Extremadamente costoso

Ligeramente costoso

Precio moderado

Buen precio

Excelente precio

Reseñas

Experiencias reales de la comunidad sobre uso diario, rendimiento y estela.

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17 reseñas

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  • Luca Costa

    Molti comprano Bluegrass per il buon prezzo e pensano sia un affare da firma, ma poi lo buttano via. Sono sicuro che molte donne direbbero che profuma di vecchio. Certo, è degli anni Trenta, quanto è cambiata la moda in ottant’anni? Bisogna cambiare mentalità e pensare a quell’epoca. Superato questo, mi sembra adorabile. Rappresenta la fattoria dei cavalli di Elizabeth Arden in Kentucky, dal flacone all’aroma, romanticamente incantevole con quel tocco americano che toglie gravità al glamour francese. Un profumo francese potrebbe chiamarsi “Sospiri di mezzanotte”; questo si chiama “Erba Blu”. È quella semplicità dei piaceri quotidiani. All’inizio si sentono aldeidi penetranti, ti vengono in mente il Chanel n.º 5. Poi diventa saponoso e si nota un gioco freddo/caldo gradevole. Quando si asciuga, lascia quel residuo dolce del sapone dell’epoca. È romantico, sognante e tenero. Se oggi si chiama “profumo di vecchie”, è per la nostra mentalità del 2016. Al suo tempo, era un profumo da giovani.

  • Michele Fontana

    Ho appena acquistato due flaconi di questa delizia che mi riportano ai ricordi dell’infanzia con mia madre. È un profumo fresco e delizioso degli anni ’30, come quelli che non si fanno più, salvo pochi classici. Ne ho comprati due, uno per lei e uno per me. Inizialmente è forte, ma si addolcisce per rimanere lì. Mia madre sarà felice; se sapesse che entrambi mi sono costati una fortuna.

  • Sara Testa

    Acquisto sbagliato per i miei gusti classici. Concordo che non profumi di erba. Pensavo potesse essere come l’Erba di Pravia, che adoro nei saponi, ma ironicamente Bluegrass non ha nulla di verde, anche se viene classificato così. Ha un eccesso di aldeidi che lo rende polveroso e vintage, ricordandomi per un attimo il Maja di Mirurgya. Non è male, ma definitivamente non entra nei miei gusti.

  • Alice Fontana

    È un grande classico nordamericano, formula originale del 1934. Non dirò che è per signore anziane; uno è tanto vecchio quanto vuole sentirsi. Il profumo non definisce l’età, forse qualcosa della personalità. Conosco donne anziane che adorano Nina o il 212 VIP, e adolescenti che amano Calèche o Chanel n.º 5. La mia prima passione fu L’Air du Temps a 17 anni; il mio amore per le aldeidi e il garofano non mi ha invecchiato. Elizabeth Arden commissionò a Georges Fuchs un profumo che ricordasse i purasangue del Kentucky e il loro ambiente naturale. Questo spiega il flacone e il nome, che allude all’erba autoctona e alla cultura rurale. Fu la sua prima fragranza “creativa”, dopo le soliflore. Prima viaggiò in Francia per imparare, forse per questo ricorda il Guerlain degli anni ’30, come Vol de Nuit o Sous le Vent. Bluegrass è polveroso, saponoso, ruvido ma dolce, verde e floreale. Le note che spiccano sono la rosa, il garofano e il geranio. Non so se sia più fresco o caldo; il suo maggior fascino è l’equilibrio, ideale per ogni epoca. Profuma di pulito, forse grazie alle aldeidi e all’ambra grigia. Non rilevo molta lavanda né erba aperta, anche se fu concepito per celebrare la cultura rustica. Il suo asciugamento lascia sandalo, ambra grigia, fiori bianchi e sapone antico, forse un po’ di fieno per autosuggestione. È romantico, energizzante e un po’ malinconico. Classico, mai vecchio.

  • Matteo Ricci

    È un aroma che mi è piaciuto, l’ho usato con moderazione perché mi sembrava troppo forte per la mia pelle. In generale l’ho sentita come sapone e acqua dopo il bagno, qualcosa di aldeidico di un tempo. Non l’ho più ricomprata; anche se mi è piaciuta, non è diventata uno dei miei preferiti.

  • Alice Bernardi

    Non mi piace per nulla. Appena lo spruzzi profuma di erba appena tagliata e poi diventa vecchia e polverosa. Dopo qualche ora vira al sapone da toilette. È un profumo obsoleto che non ricomprerò.

  • Roberto Mazza

    Uno dei miei preferiti, anche se non lo uso perché lo usava mia nonna negli ultimi anni; per me è il suo odore. Puzza di signora elegante, pulito e dolce. Le aldeidi sono forti all’inizio, ma dopo mezz’ora si addolciscono e rimane un profumo gradevole, pulito e talcoso. Ricordi molto belli con lui.

  • Martina Bianco

    L’ho comprata a occhi chiusi, con la paura che fosse un disastro, ma non lo è. Non si adatta ai gusti moderni né agli amanti del vintage; per me profuma di sapone da toilette classico, con quel tocco di garofano. Tra tutti i miei profumi retro, è il meno pesante. La durata è decente, anche se lo uso raramente. Mi sorprende che fragranze più attuali siano di moda mentre questo Cavallo Blu, così sottovalutato, continua a vendere. Non profuma di mango né di wasabi. A mio parere, un vero successo.

  • Fabio Esposito

    L’ho comprata su Amazon per le recensioni che la definivano pulita e fresca, ma mi sono sbagliata. Per me, l’odore di pulito deve essere fresco, come appena usciti dalla doccia, e questo non lo è. Grande delusione. Credo fosse un preferito dalle signore più anziane e profuma di quei saponi classici di un tempo. Personalmente, non mi è piaciuta per nulla: è calda, polverosa, saponosa, dolce e molto forte, fino a pizzicare il naso. Per fortuna, quanto meno mi piace, più dura. Pensavo che l’acqua l’avrebbe addolcita, ma no; dopo più di 4 ore è ancora uguale. Non profuma di erba né di fresco blu. Vedrò a chi regalarla o se lasciarla sull’abbigliamento lavato la renderà più delicata.

  • Alice Marino

    Niente in comune. Mi ricorda l’erba bagnata e una formula degli anni ’30 con aldeidi. So che è un classico mitico (ho lavorato ad Elizabeth Arden), ma ogni volta che lo annuso, ufff… puzza di vecchio, niente di attuale. Non lo userei mai.

  • Fabio Testa

    Tanto intensa che puzza. Puzza di signora anziana. È il peggiore acquisto che abbia fatto; l’ho comprato online in offerta senza conoscerla e l’ho buttata via. Incapace di usarla nemmeno come profumatore

  • Fabio Basso

    Per me è il profumo per eccellenza dell’autunno: erba umida che ti abbraccia nei giorni di pioggia. Sulla pelle dura ore, discreto e senza disturbare, ma c’è tutto la giornata. La mattina, quando raccolgo i vestiti che ho indossato, sento il suo aroma in modo sottile.

  • Luca Grasso

    Recensione vintage su una lozione degli anni ’70 in perfette condizioni. Un successo straordinario di Arden, floreale, romantico, armonioso, delicato e molto femminile. Rilevo un lato verde, ma dolce e incantante grazie ai gelsomini e al fiordaliso (la nota principale), con un fondo di fiori bianchi. È polveroso e caldo come una brezza primaverile, un concetto di comfort e pace, come quel luogo in Virginia dove la signorina Arden entrava in contatto con la natura. A tratti ricorda il Chanel n.º 22 e il Diorissimo, ma rimane unico.

  • Chiara Costa

    Acquisto sbagliato per la mia predilezione per i classici. Sono d’accordo che non puzza d’erba. Pensavo potesse assomigliare all’Fieno di Pravia, che adoro nei saponi, ma Bluegrass non ha nulla di verde anche se viene classificato così. Ha un eccesso di aldeidi che lo rende polveroso e vintage, ricordando il Maja di Mirurgia. Non è male, ma definitivamente non entra nei miei gusti.

  • Alice Barbieri

    È così intensa che puzza. Profuma di signora anziana. È la peggiore acquisto che abbia

  • Lorenzo Bianco

    Grande classico americano dal 1934. Non è un profumo per signore anziane; uno è tanto vecchio quanto vuole sentirsi. Conosco donne oltre i 60 che adorano Nina o il 212 VIP, e adolescenti che amano Calèche o Chanel nº 5. Io per 17 anni mi sono innamorata di L’Air du Temps. Elizabeth Arden (Florence Graham) commissionò a Georges Fuchs qualcosa che ricordasse i pur-sang del Kentucky e il loro ambiente rurale, da qui il nome e la bottiglia. È la prima creazione ‘creativa’ della casa, con influenze Guerlain degli anni ’30. È polveroso, saponoso, ruvido ma dolce, prevalentemente verde su un fondo floreale e aldeidico. Spiccano la rosa, il garofano e il geranio. Non puzza d’erba o di nulla di troppo naturale, anche se fu concepito così. Lascia un ricordo di sandalo, muschio, fiori bianchi e sapone antico. È romantico, energizzante e un po’ malinconico. Classico, mai vecchio.

  • Emma Longo

    Appena lo metti puzza d’erba, di prato appena tagliato, e poi diventa l’odore di una signora polverosa. Dopo ore vira al sapone da bagno. Un profumo datato che non ricomprerò mai.