Cabochard Parfum di Grès
Femminile Maschile 1959
Accordi principali
Descrizione
Cabochard Parfum di Grès è un profumo appartenente alla famiglia olfattiva unisex. Lanciato nel 1959, questa fraganza è stata creata dal naso Bernard Chant. Le note di testa includono aldeidi, spezie, dragoncello, salvia, asafetida, limone (limetta) e note fruttate; le note di cuore sono geranio, gelsomino, ylang-ylang, radice di giglio e rosa; le note di fondo sono cuoio, muschio di…
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La piramide olfattiva
Una guida all'apertura, al cuore e alla scia duratura della fragranza.
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Profilo della fragranza
Informazioni su Cabochard Parfum
Cabochard Parfum di Grès è un profumo appartenente alla famiglia olfattiva unisex. Lanciato nel 1959, questa fraganza è stata creata dal naso Bernard Chant. Le note di testa includono aldeidi, spezie, dragoncello, salvia, asafetida, limone (limetta) e note fruttate; le note di cuore sono geranio, gelsomino, ylang-ylang, radice di giglio e rosa; le note di fondo sono cuoio, muschio di quercia, tabacco, patchouli, vetiver, ambra, sandalo e cocco.
Verdi, erbacei e felci Spezie Frutta, verdura e frutta secca Fiori Fiori bianchi Muschio, ambra e note animali Legni e muschi
Potrebbe ricordartelo
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Altro da Bernard Chant
How it wears
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Longevità
Leading answer Di lunga durata
101 voti
Sillage
Leading answer Forte
124 voti
Carattere
Leading answer Equilibrato
66 voti
Percezione del valore
Leading answer Prezzo giusto
50 voti
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Recensioni della comunità
Recensioni 4
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Ottimi giudizi, se non altro quasi tutto è stato detto; potremmo però parlare di tante meraviglie di questa delizia… L’ho conosciuto quando ero già adulta ed è diventato l’amore della mia vita, l’ho comprato a occhi chiusi per le note ed è stato un colpo di fulmine assoluto, ricordo ancora la nostra prima volta, mi ha sorpresa perché non conoscevo nulla di simile, ho chiuso gli occhi per qualche minuto godendomi mentre lui occupava tutto e mi rubava il cuore, da quel momento gli altri profumi sono amanti passeggeri di una notte folle ed effimera, secondi ruoli, capricci; Cabochard no, lui è l’amante fedele, fermo, incondizionato, definitivo; è colui a cui sempre torni e che ti aspetta con le braccia aperte, senza rimproveri, ti accoglie e ti accarezza dolcemente; e a tradimento salta su di te! pura passione! aggrappandosi alla pelle come se non ci fosse un domani per accompagnarti intensamente senza darti tregua per ore ed ore. Cabochard vintage non è un semplice capriccio ma si è trasformato in una necessità e come chi soffoca i suoi dolori nell’alcol io li soffoco in Cabochard e le gioie ancor più, per celebrarle e godersene, a volte semplicemente Cabochard, un bicchiere di vino, un libro e una sigaretta mi offrono un grande piacere; nessuna altra fraganza mi rassicura come questa. E sì, è carnale, molto carnale, sporco, erotico, duro, secco, strano, anche burbero; ma è riuscito a conquistarmi al punto di identificarmi con lui ed è così che voglio profumarmi e non altrimenti; non riesco nemmeno a immaginarmi senza di lui e confesso che lo tengo gelosamente per paura della perdita e perché tristemente sta diventando sempre più difficile da trovare e il prezzo è esploso, sembra piaccia di più di quanto pensassimo. A volte penso di averlo conosciuto nel momento più opportuno della mia vita, forse se fossi stata più giovane con gusti diversi e un olfatto meno allenato non avrei saputo apprezzarlo? O sì? Non credo; penso sempre che parte del suo fascino risieda nel fatto che è apparso nel momento esatto, con la maturità giusta da parte mia, perché è un profumo da prendere molto sul serio e da saper portare; coincidiamo nel fatto che non è per tutti i gusti ma che quando conquista travolge, devastando cuori e non lasciando indifferenti nessuno, possono anche odiarlo. A proposito, in una recensione completa a cui tutti rispondono Amen, Casablanca77 commenta che Cabochard è cugina di Sikkiem di Lancôme, io purtroppo non ho avuto la fortuna di conoscere quel fantastico chypre; ma in compensazione per quelle cose fortunate dell’universo per fortuna mi hanno regalato poco fa un profumo che per me era un completo sconosciuto, Kashmir di Milton Lloyd; si dice che sia uscito come un clone di Sikkiem e la verità è che Kashmir è cugino di Cabochard vintage, chypre squisito di quelli di una volta del quale non oso nemmeno commentare per la recensione eccellente che abbiamo nella pagina corrispondente regalo di Sidonie, a cui sono grata per questa grande scoperta; se ti piace Cabochard molto probabilmente ti piacerà Sikkiem e per estensione Kashmir.
Dopo aver letto recensioni chiarificatrici con un fazzoletto di carta in mano, toccata appena da una goccia di Cabochard, provo ancora a capire questa strana, oscura, burbera creatura. Non posso dire che mi piaccia, non oserei usarla. Ma poco alla volta provo ad apprezzarla (grazie a Grès per la energica lezione di educazione olfattiva). Credo di non sentire la pelle, la immagino, la presuppongo. Sento chiaramente sì la base secca, polverosa e astringente del muschio. L’oscurità notturna del tabacco, un Ylang pesante, insieme a un gelsomino troppo maturo, quasi appassito, svenante. Credo che così dovesse profumare Madame Edwda la notte etilica e fatale che trascina il suo amante occasionale per i bordelli sporchi di Parigi (quella notte che non finisce mai) fino all’alba grigia e disperata. Lei che è il Male perché è Dio, perché ha il potere di vita e morte profuma così, definitivamente. È la fragranza dell’angoscia erotica, se si può dire, non della sensualità. Non fa promesse che non intende mantenere. Non è un desiderio evanescente. È pura carne; robusta, senza dubbi, e un po’ amara.
Leggendo opinioni chiarificatrici con un fazzoletto in mano e provando appena una goccia di Cabochard, continuo a provare a decifrare questa creatura rara e chiusa. Non mi convince, non oserei usarla, ma poco alla volta provo a valutarla (grazie a Grès per la lezione di educazione olfattiva). Non percepisco la pelle, la immagino; sì noto la base secca, polverosa e astringente del muschio. Il tabacco scuro, un Ylang denso e un gelsomino molto maturo, quasi appassito, definiscono l’atmosfera. Sembra la fragranza di Madame Edwda quella notte etilica e fatale trascinandolo per i bordelli sporchi di Parigi, fino all’alba grigia e disperata. È il Male perché è Dio, con il potere di vita e morte, profuma così, senza dubbio. È l’angoscia erotica, non la sensualità. Non fa promesse vuote, non è un desiderio fugace, è pura carne: robusta, senza dubbi e con un tocco amaro.
Cabochard Parfum è una gemma, ma quanto è difficile trovarla… L’avevo tenuta da parte per un test profondo e meditato perché le sue note di muschio, pelle e tabacco mi ispiravano molto rispetto. Ma nulla a che vedere con ciò che provo; è tutto il contrario della favola delle pecore e del lupo: travestita da lupo, è una tremenda e soffice pecora zamorana. Ha un inizio croccante, fresco e dinamico di aldeidi ben fatte: da tempo non profumavo una bellezza aldeidica che desse presenza senza essere così drastica, ed ecco che è notevolmente favorita. Forse quella pepe la fa emergere nella sua freschezza; è un inizio croccante aldeidico pieno di verde, sarà l’origano? Nel suo sviluppo si definisce con toni verdastri macerati in qualcosa di sempre fresco, e la pelle, se c’è, la modula con una finezza prodigiosa. Sulla mia pelle non dà nessun tono ruvido, zoppicante o oscuro che possa oscurare la formula. Mi preoccupava quel muschio che solitamente mi irrita o acidifica i profumi, ma no. È tremendamente carnale, crudo e pulito, facendo vedere che è materia viva: mi piace. Lo amerò di cuore, peccato che non possa comprarla così com’è con lo stato del mercato. Parente di Sikkim, senza il suo eccesso di stagnante all’ombra, questa ha più ruscelli freschi, inumiditi dal freddo, con ampie colline verdi di erba selvatica. Una meraviglia estinta, degna del trono dei re.