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Cloud Illusions di Folkwinds

Femminile Maschile 2022

Marca
Folkwinds
Profumiere
Jono Bornstein

Descrizione

Cloud Illusions di Folkwinds è un profumo appartenente alla famiglia olfattiva unisex. Lanciato nel 2022, la profumatrice dietro questa composizione è Jono Bornstein.

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Riepilogo rapido

Quando indossarlo (voti)

  • Inverno 12%
  • Primavera 33%
  • Estate 22%
  • Autunno 33%
  • Giorno 71%
  • Notte 29%

Note principali

Comunità

44 voti

  • Positivo 57%
  • Negativo 27%
  • Neutro 16%
recensioni positive Voti della community 44
LongevitàDi lunga durata SillageModerato Il momento migliorePrimavera CarattereUnisex

La piramide olfattiva

Una guida all'apertura, al cuore e alla scia duratura della fragranza.

Parla la comunità

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Nella collezione

Leading answer Lo voglio

210 voti

Stagione

Choose several

Tied for the lead Primavera / Autunno

51 voti

Momento della giornata

Choose several

Leading answer Giorno

24 voti

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Profilo della fragranza

Informazioni su Cloud Illusions

Accordo principale fruttato Anno 2022 Genere Femminile · Maschile Profumiere Jono Bornstein

Cloud Illusions di Folkwinds è un profumo appartenente alla famiglia olfattiva unisex. Lanciato nel 2022, la profumatrice dietro questa composizione è Jono Bornstein.

Verdi, erbacei e felci Muschio, ambra e note animali Legni e muschi Fiori

How it wears

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Longevità

Leading answer Di lunga durata

21 voti

Sillage

Leading answer Moderato

21 voti

Carattere

Leading answer Equilibrato

22 voti

Percezione del valore

Leading answer Molto costoso

24 voti

Recensioni della comunità

Recensione 1

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  1. Martina Costa

    E tutto è rimasto un’illusione… 😶🌫️ Questa casa indie è nuova (2022) e un profumo del catalogo di Jono Bornstein mi ha attirato l’attenzione l’anno scorso per le sue note. Sono una fan del lampone (e di molte altre note presenti qui). Cloud Illusions è fondamentalmente un profumo erbaceo-mentolato che domina la composizione, mentre il lampone emerge in secondo piano, fedele alla sua natura, cioè acido. Rilevo un tocco di viola e il profumo ha una leggera texture effervescente grazie all’ambra. È tutto. Il combo erbaceo è eccessivo e oscura tutte le altre note. Non è un profumo così originale come le sue note potrebbero suggerire. 💡 L’accordo gomma da masticare richiede un esercizio mentale molto potente perché è difficile da rilevare. Lineare, prestazioni modeste, versatile e unisex. Macchia i vestiti bianchi (come ogni buon profumo indie), da tenere a mente. Mi piace la qualità, le materie prime sono di prima scelta visto che usa assoluti e tintura di radice di giglio, il concetto mi piace ma dalla mia prospettiva lascia a desiderare. Non puzza male, ma sento che si è fermato a una fase beta, mancando di sviluppo, dato che con quelle note c’era ampio margine per creare qualcosa di fantastico. È come guidare un Mustang a quattro cilindri, è veloce ma… gli manca la contundenza e la rabbia del GT (otto cilindri), quel ruggito dello scarico che potrebbe facilmente far sorridere un mimo. Non parliamo dello Shelby, quello è un sogno a occhi aperti. A prima vista, mi sarebbe piaciuto annusare un profumo “erbaceo-mentolato” ma abbassare un po’ l’intensità di questo combo, alzare un po’ il lampone, lasciare emergere una tonalità semi-cremosa del sandalo e dell’iris che giocano con la viola dando tocchi con la stessa texture effervescente. Forse emana anche una vibrazione gomma da masticare o è troppo chiedere? Una delusione, anche se per le delusioni di quest’anno, resto e resto molto con “Blackout” della casa italiana…

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