Femminile
Jardins de Bagatelle
Acordes principales
Descripción
Jardins de Bagatelle di Guerlain è un profumo della famiglia olfattiva floreale per donne. Lanciato nel 1983, la creatore di questa composizione è Jean-Paul Guerlain. Le note di testa comprendono aldeidi, gelsomino, viola, limone e bergamotto; le note di cuore includono nardo, narciso, gardenia, ylang-ylang, fiore di arancio amaro, giglio del valle, magnolia, rosa e orchidea; mentre le note di fondo sono costituite da nardo, vetiver, neroli, ambra, cedro e patchouli.
Resumen rápido
Cuándo llevarla (votos)
Notas clave
Comunidad
1,712 votos
- Positivo 79%
- Negativo 17%
- Neutral 3.9%
Pirámide olfativa
Estructura completa de la fragancia: de la salida al fondo.
Comunidad
Qué dicen los usuarios sobre propiedad, preferencia y mejor momento de uso.
Propiedad
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Preferencia
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Resumen de votos sobre longevidad, estela, género y percepción de precio.
Longevidad
Escasa
Débil
Moderada
Duradera
Muy duradera
Estela
Suave
Moderada
Pesada
Enorme
Género
Femenino
Unisex femenino
Unisex
Unisex masculino
Masculino
Precio
Extremadamente costoso
Ligeramente costoso
Precio moderado
Buen precio
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Reseñas
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Ho una bottiglia intatta degli anni 2000 e questo è un viaggio nel passato. Spruzzandolo, mi trasporto immediatamente all’infanzia e agli appuntamenti con la mia nonna al parrucchiere. Non è che tutti lo usassero, ma il mio naso coglie quei aldeidi che ricordano la lacca e la smaltatura per unghie di allora. Poi rimane un profumo bello, femminile e duraturo, ma lo spruzzo solo nell’aria per nostalgia.
Oh je voudrais tant mourir en ce jardin
Jardins de Bagatelle è una felicità leggera e morbida che mi rende felice al primo spruzzo. Pochi profumi, dalla loro apparente semplicità, mi regalano questo giubilo. I loro fiori, uniti con grazia, sembrano appartenere a un’altra epoca, ma si adattano perfettamente oggi. Non lo vedo come qualcosa di semplice o per chi non voglia ostentarsi; fin dall’inizio sento che ha complessità grazie alla moltitudine di fiori. Si nota il neroli e il gelsomino, con quella dolcezza estiva matura al sole e un tocco di amarezza, ma sempre morbido. La viola è preziosa, non gelida, solo leggermente per via di quegli aldeidi. Sono molti i fiori, ma senza quella contundenza massiccia; sono leggeri, perché il profumo cerca di essere arioso e giovanile, nel concetto del secolo scorso. Annusarlo è come essere in un parco soleggiato di primavera, scalza, con un vestito bianco vaporoso, camminare sull’erba sentendo la natura e la brezza, con i capelli appena lavati e rinfrescarsi in una fontana. Se l’avessi conosciuta prima, quando faticavo a uscire dai fiori, sarebbe stato il mio preferito. Non capisco perché i floreali attuali non abbiano questa esecuzione naturale e sincera di un giardino vero. La sua scia legnosa con vetiver dura sulla pelle senza lasciare il giardino idilliaco, e la scia è giusta, almeno nell’acqua di toilette. È una fraganza preziosa che ho voluto dal primo minuto, fatta su misura per ciò che mi piaceva prima ma che ho dovuto dimenticare perché non viene più prodotta. Che peccato non averla conosciuta; ora è un profumo scomparso senza importanza e si trovano altri fin si vomita dalla pubblicità.
Il mio rapporto con questa fragranza è particolare: all’inizio non mi è piaciuta, non sembrava un’opera di Guerlain, la sentivo piatta e generica, senza il fascino della profondità delle precedenti. La sua antenata Nahema offriva molto di più. Ma col tempo mi sono abituata alla sua dolcezza; di fatto, è uno dei più dolci e succosi di Guerlain rispetto alle sue creazioni precedenti, che avevano un taglio più secco e polveroso. L’interessante è quella dolcezza di note verdi mescolate a scintille di aldeidi e viole; al centro noto fiori bianchi uniti simbolicamente che apportano l’accordo floreale. In fondo ci sono tocchi morbidi di cedro e agrumi.
L’avevo negli anni ’90. È affascinante, incredibilmente floreale, dolce e allo stesso tempo non tanto. Ultrafemminile. Una volta all’aeroporto una donna è passata accanto a me e ho immediatamente riconosciuto la fragranza. Ho avuto voglia di seguirla e chiederle come l’avesse ottenuta. Credo che non sia mai stata commercializzata in Argentina (me l’aveva ordinata un’amica che viaggiava a Miami) e non viene più prodotta. Snif!