Rigor Mortis di Maqueda Perfume
Femminile Maschile 2026
Accordi principali
Descrizione
Rigor Mortis di Maqueda: una fragranza che sfida la morte Rigor Mortis, la nuova creazione di Maqueda Perfume, irrompe nel 2026 con una proposta audace e inquietante. Questa fragranza unisex si allontana dai convenzionalismi per esplorare territori olfattivi oscuri e affascinanti, dove la morte diventa metafora di una bellezza disturbante. Il profumiere Maqueda, anche direttore creativo della casa, ha costruito…
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Quando indossarlo (voti)
- Inverno 19%
- Primavera 25%
- Estate 19%
- Autunno 38%
- Giorno 40%
- Notte 60%
Note principali
-
Testa
crisantemo
-
Cuore
cera d'api
-
Fondo
zibetto
Comunità
27 voti
- Positivo 63%
- Negativo 22%
- Neutro 15%
La piramide olfattiva
Una guida all'apertura, al cuore e alla scia duratura della fragranza.
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Nella collezione
Leading answer Lo voglio
158 voti
Cosa ne pensi?
Leading answer Lo adoro
27 voti
Stagione
Choose severalLeading answer Autunno
16 voti
Momento della giornata
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5 voti
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Profilo della fragranza
Informazioni su Rigor Mortis
Rigor Mortis di Maqueda: una fragranza che sfida la morte
Rigor Mortis, la nuova creazione di Maqueda Perfume, irrompe nel 2026 con una proposta audace e inquietante. Questa fragranza unisex si allontana dai convenzionalismi per esplorare territori olfattivi oscuri e affascinanti, dove la morte diventa metafora di una bellezza disturbante.
Il profumiere Maqueda, anche direttore creativo della casa, ha costruito una piramide olfattiva che gioca sui contrasti: fiori funebri, mieli densi e un fondo animale inconfondibile. Il risultato è un'opera che non lascia indifferenti, pensata per chi cerca qualcosa di più di un semplice profumo.
L'apertura di Rigor Mortis è uno scoppio floreale e secco: il crisantemo, fiore del lutto per eccellenza, si mescola a mughetto, uva passa e neroli. Questo cocktail iniziale evoca l'atmosfera di un antico vegliato funebre, ma con un'eleganza sofisticata che cattura l'attenzione fin dal primo istante.
Nel cuore, la composizione diventa più calda e complessa. La cera d'api apporta una dolcezza densa, mentre il rosmarino introduce una nota aromatica che taglia la pesantezza. Il gelsomino e il labdano aggiungono profondità resinosa, ma la vera svolta è la naftalina, una nota inaspettata che ricorda gli armadi della nonna e rafforza il carattere nostalgico e leggermente macabro.
Il fondo si riduce a un solo ingrediente: lo zibetto (civet). Questa nota animale, cruda e viscerale, impregna la pelle con una scia che è allo stesso tempo repellente e magnetica. È un finale che richiede coraggio, ma che premia con un'evoluzione ipnotica che dura ore.
Gli accordi dichiarati includono animalico, muschiato, floreale bianco, aromatico, cera d'api, speziato fresco, ambra, talcato, mielato e legnoso. Questo mix eterogeneo si traduce in una fragranza che cambia costantemente, mai noiosa, sempre provocatoria.
Con una valutazione media di 3,67 su 5, basata su 27 voti e solo 3 recensioni, Rigor Mortis è ancora un fenomeno underground. Tuttavia, la sua audacia ha generato un culto tra gli appassionati di profumi di nicchia che cercano di rompere con l'establishment.
Rigor Mortis è pensato per collezionisti e amanti della profumeria di nicchia che apprezzano composizioni complesse e provocatorie. Non è per chi cerca un profumo gradevole e facile da portare; è per chi ama esplorare i limiti dell'accettabile e valorizza l'originalità sopra la popolarità.
In sintesi, Rigor Mortis è un'opera maestra scomoda, un profumo che non chiede scusa per il suo carattere mortuario. Se osi indossare la morte, questa fragranza ti offrirà un'esperienza unica e indimenticabile. Ma sii chiaro: non è per tutti i giorni né per tutti i pubblici.
Fiori Muschio, ambra e note animali Verdi, erbacei e felci Fiori bianchi Resine e balsami
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How it wears
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Longevità
Leading answer Di lunga durata
10 voti
Sillage
Leading answer Forte
11 voti
Carattere
Leading answer Equilibrato
13 voti
Percezione del valore
Leading answer Un po' caro
12 voti
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Recensioni della comunità
Recensioni 3
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Un profumo a cui la maggior parte arriva per morbosità, più che per cercare un aroma come quello che ha. È come aprire una porta ed entrare in una veglia funebre dove si soffre per la partenza di qualcuno da questa vita. È un odore di fiori (con il crisantemo molto in evidenza), molto intenso, come se la stanza fosse piena di corone funebri e tra queste ci fossero vasi con fiori e acqua stagnante da tempo, dove il calore delle altre persone soffocasse quell’aroma ricco e pulito dei fiori e lo corrompesse, contaminandolo con lacrime di tristezza. A ciò si aggiunge il calore delle candele accese, con l’odore di cera (per la cera d’api) impregnato in quell’ambiente doloroso e malinconico, dove si ricorda con vivezza, in un modo già morto in sé. Qualcosa in esso gli dà una specie di salinità che ti fa salivare, proprio come con quelli che contengono iodio. Se potessi associarlo a una canzone, sarebbe ‘Die Bruderschaft des Schmerzes (Die Unbegreiflichkeit des dunklen Pfades, den die Kinder Saturns gehen)’ di Sopor Aeternus and the ensemble of the shadows. È senza dubbio un odore molto gotico e oscuro, ma solo (secondo me) per conoscerlo e non per portarlo tutti i giorni.
Nella mia vita ho provato solo due profumi che mi hanno fatto dire: ‘Che schifo! Che cos’è?’ Uno era ‘Secretion Magnifique’ di Etat Libre d’Orange e l’altro, ‘Rigor Mortis’. Certo, si riconosce l’idea e l’esecuzione, perché ricreare l’odore di un obitorio è eccezionale. Se potessi descriverlo semplicemente, direi che sa di pelle, carne umana in una cella frigorifera, come se fosse una backroom o uno spazio liminale. Ovviamente non sono mai stato in un posto del genere, né ho mai annusato un cadavere in un obitorio, ma riesce a ricreare quell’immagine, suppongo, attraverso la combinazione brutale di fiori bianchi e un bel po’ di zibetto. Un altro pezzo che è solo per collezionisti un po’ matti, come noi che siamo già arrivati a Maqueda.
Una casa molto propositiva, di quelle i cui profumi sono più esperienze olfattive che qualcosa che vuoi indossare (o per cui devi avere un certo coraggio per farlo). Buuf, per me, è il peggiore di tutti. Voglio credere di non essermi lasciato influenzare dal nome, ma ha davvero un odore orribile. Per cominciare, l’apertura sa di qualcosa di abrasivo e sintetico che rapidamente mi ha fatto pensare a una sala di autopsia o a un ospedale; è molto ben ricreato. Non appena quell’odore se ne va, lascia il posto a qualcosa di indeterminato, floreale, soprattutto morbido e dolce, ma anche penetrante, che ti fa un po’ salivare, ti invita ad annusarlo, finché all’improvviso, quando avvicini di più il naso, ti provoca una grande repulsione. Con tutte le distanze, mi ha ricordato Secretions Magnifiques, perché mi ha provocato le stesse sensazioni (SC è più salato e questo più dolce). Forse contiene anche ambra grigia, perché ha un qualcosa che fa salivare. Forse se sei un amante dei profumi dolci o floreali (non è il mio caso), non ti dispiacerà così tanto. Non so se questo odore somigli anche solo lontanamente a quello che emana un cadavere, e non ho alcuna voglia di saperlo…